Sul comodino della Rambaldi: IL COMMISSARIO MAUGERI E IL FANTASMA DI VIA ARIOSTO

Fulvio Capezzuoli, milanese, critico cinematografico e collaboratore della Fondazione Cineteca Italiana ha pubblicato diversi saggi sul cinema e romanzi storici ed è alla quarta indagine del Commissario Maugeri dopo: “Milano 1946, delitti a Città Studi”, “Milano 1947, misteri a Porta Venezia” e “Milano 1948, Maugeri e lo zoppo dei Navigli”.

Il romanzo, edito da Todaro, è ambientato nel secondo dopoguerra.

Sabato – Al Commissario Maugeri viene chiesto di passare ad ascoltare la signora Susanna che vive in una bellissima villa Liberty con la sorella costretta in un letto da un male progressivo. La donna è preoccupata da degli insoliti rumori provenienti dal piano di sopra dove un tempo viveva la servitù. Nella casa oltre le due sorelle vivono Enrico, il cameriere assunto a tempo pieno, una cuoca e un’infermiera che si trattengono sul posto solo di giorno.

Il commissario è lì per fare un favore al nipote della donna che vive a Londra preoccupato anch’egli dai rumori che ha udito personalmente durante l’ultimo soggiorno dalla zia. Maugeri deve solo controllare che in soffitta non ci sia nulla di strano, perché dai racconti della donna e del nipote sembrerebbe abitata da un fantasma con tanto di rumori di passi pesanti e di catene trascinate.

Accompagnato dal cameriere controlla il sottotetto senza notare nulla di rilevante ma per sicurezza consiglia di sostituire le serrature alle porte che danno accesso al piano e invita a chiamare immediatamente la polizia nel caso di altri rumori sospetti.

A casa, suggestionato dalla storia, rilegge Il fantasma di Canterville pur restando convinto che si tratti di uno scherzo, anche se sua moglie non è dello stesso avviso.

Lunedì – Il commissario viene richiamato d’urgenza. La signora Susanna è stata trovata morta e il cameriere dice di aver sentito un campanello nella notte. A una seconda ispezione in soffitta viene trovato il campanello sul pavimento. Le impronte risulteranno appartenere a un uomo fucilato 10 anni prima. Il mistero si infittisce.

Nella casa si svolgono due tipologie di eventi: una in soffitta con rumori e campanello e l’altra legata alla morte di Susanna a cui è stata praticata un’iniezione letale alla nuca. Che i rumori in soffitta servissero per uccidere la donna? In ballo non c’è alcuna eredità perché il patrimonio è già stato dissipato da tempo e tutto fa pensare a una maledizione.

Mercoledì – Sparisce Enrico il cameriere. L’infermiera ha sentito altri rumori al piano di sopra.

Per entrare in soffitta stavolta sono costretti a forzare la porta per via del fabbro che ha appena sostituito le serrature e trovano il cameriere a terra in un lago di sangue col cranio fracassato…

Il Commissario non dà credito agli eventi paranormali nemmeno quanto tutto porta a un uomo giustiziato 10 anni prima. Avrà ragione?

Che la nostalgia per i gialli di una volta sia con voi!

Paola Rambaldi

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