Le Spose Sepolte Book-tour

Manca una data a Serracapriola, perché stiamo ancora decidendo il giorno. Probabilmente si terrà il 10 agosto, alle 21.30, presso Cartolibreria Sopra Le Righe ma attendiamo conferma.

Continua a leggere

Annunci
Pubblicato in editoria, femminicidio, Nessuna più, presentazioni, racconti, Uncategorized | Contrassegnato , , , , , , , | 4 commenti

RubriCate: “Laura Damiani: undercover” di Romano De Marco (Piemme)

Racconto inedito su Rakuten Kobo, per UN’ESTATE IN NERO

D’estate capita di avere voglia di letture fresche e gradevoli come un sorso di bibita ghiacciata, ritmate e coinvolgenti come un brano rock ascoltato sulla terrazza di uno stabilimento balneare, intriganti e familiari come un ritorno di fiamma.

Ed ecco che Romano De Marco ci accontenta, regalandoci, nella sua generosità autoriale (e umana, per chi ha la fortuna di averlo come amico) un racconto che vede protagonista il commissario Laura Damiani, stavolta sotto copertura, in azione nel giro della prostituzione romana.

E la Damiani è, certamente, tra i personaggi più amati di De Marco, soprattutto dai lettori maschi, che si dichiarano innamorati di questa bella trentenne diretta, coraggiosa, empatica e dimentica della propria femminilità. Una femminilità che tuttavia è costretta a rispolverare nel corso delle inchieste, quando, per infiltrarsi in certi giri, deve riprendere la mano con i pennelli del blush, issarsi su tacchi vertiginosi e infilarsi nei tubini aderenti che hanno il potere di svelare, per il semplice fatto di aderire, la bellezza del suo corpo tonico e sinuoso. Continua a leggere

Pubblicato in rubricate | Contrassegnato , | 1 commento

La clinica Riposo & Pace di Francesco Recami (Sellerio)

Recensione di Patrizia Debicke

“La clinica Riposo & Pace sorge in un luogo ameno su ridenti colline, dove è tutto un cinguettar di uccellini su prati tosati a dovere, gli edifici lindi e luminosi, il personale amabile. Proprio in fondo al parco si intravede un padiglione un po’ appartato; è lì che Riposo & Pace si trasforma in stress e conflitto, una vera e propria lotta per la sopravvivenza…” ci spiega subdolamente all’inizio la presentazione editoriale. La clinica Riposo & Pace invece dovrebbe essere ribattezzata clinica degli orrori. O almeno cosi sembra al signor Alfio, mastodontico ottuagenario che vi è finito dentro per volere degli affezionati (?) nipoti.  Quanto era già chiaro per i lettori in Commedia nera n. 1 di Recami, legato a un distorto e ristretto ambiente di prevaricazione domestica, diventa trasparente in La clinica Riposo & Pace. E se non dimentichiamo che il variegato microuniverso di la Casa di Ringhiera aveva dato agio allo scrittore fiorentino di sbizzarrirsi in una approfondita ironica indagine su vari aspetti (e piccinerie) dell’italiano medio, con il 2° capitolo di questa nuova serie di Commedie il suo orizzonte narrativo si è contemporaneamente allargato, diversificato e incarognito. Continua a leggere

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , | 1 commento

“Tierradentro” di Giulio Massobrio (Bompiani)

Risultati immagini per Tierradentro coverIl personaggio di Martin Davies, professore universitario di archeologia e agente dei servizi segreti britannici, è alla sua terza avventura, con questo romanzo, dopo “Rex” (del 2014) e “Autobus bianchi” (del 2016). Giulio Massobrio, storico e scrittore, specializzato nel periodo napoleonico, con questa trilogia ha voluto affrontare il tema del nazismo sopravvissuto alla Seconda guerra mondiale, concentrandosi su quel periodo particolarmente delicato che va dal 1944 al 1948.

In questo libro, il tema politico viene calato in un contesto extraeuropeo, in Sudamerica, dove molti nazisti, fuoriusciti dalla Germania durante e soprattutto dopo la sconfitta finale, si stavano riorganizzando. In particolare, l’autore sceglie di collocare la sua storia in Colombia, dove esisteva una comunità tedesca sospettata di portare avanti ideologie naziste. Il luogo e il tempo erano perfetti per l’ambientazione di una vicenda complessa, di cui sono protagonisti, oltre a singoli individui, un intero popolo, nella sua quotidiana lotta per la sopravvivenza e per il miglioramento delle proprie condizioni di vita. Continua a leggere

Pubblicato in recensioni | Contrassegnato , | 1 commento

KARIN SLAUGHTER (2017) The Good Daughter (New York: HarperCollins)

Recensione di Piera Carroli

La figlia modello (2017) Traduzione di Anna Ricci (Milano: HarperCollins Italia)

Scandito da una data funesta (Giovedì 16\3\1989), la quale ha segnato i personaggi in modo indelebile, questo romanzo volta pagine, ricorda vagamente il film Mulholland Drive per la struttura circolare tramite la quale si ritorna indietro allo stesso episodio diverse volte, da diversi punti di vista, addentrandosi sempre di più nella ‘verità’ tramite il raggiungimento di una prospettiva più profonda – en abȋme. Complimenti all’autrice (nella foto in basso), un’operazione non da poco, soprattutto se si considera che l’impalcatura di The Good Daughter , regge benissimo per ben 569 pagine. Complimenti anche alla casa editrice per aver importato questa brava scrittrice, e anche alla traduttrice – eccetto la traduzione di ‘good’ con ‘modello’, a mio modesto parere, ‘brava’ avrebbe reso meglio l’ambiguità e il significato nascosto – svelato solo verso il finale. Continua a leggere

Pubblicato in recensioni, Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento

Dentro la pausa di una musica jazz, di Annalisa Frontalini (Di Felice Edizioni)

Recensione di Raffaella Tamba

Probabilmente Wagner, che riteneva l’opera lirica non semplicemente una musica su un libretto destinata ad essere rappresentata in un teatro, ma un insieme di parole-note-dramma omogeneamente generato dal poeta-musicista, avrebbe apprezzato la dote di Annalisa Frontalini di concepire e trasmettere emozioni profonde in modo trasversale alla poesia, all’immagine e al suono: questo suo primo libro è una simbiosi di espressioni artistiche che seduce il lettore nel profondo di se stesso, facendogli ricordare che la vita non è solo ciò che facciamo, ma anche ciò che abbiamo il coraggio di fermarci ad ascoltare con la nostra parte istintiva, quella che lasciamo quotidianamente dormire dentro di noi, perché inutile nelle incombenze di ogni giorno del lavoro, della casa, della famiglia, della vita sociale. Continua a leggere

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento

“Una casa troppo tranquilla” di Jane Shemilt (Newton Compton)

undefinedRecensione di Patrizia Debicke

Da Jane Shemilt autrice del bestseller Una famiglia troppo perfetta arriva in libreria Una casa troppo tranquilla una storia drammatica, un’approfondita e agghiacciante analisi psicologica di un matrimonio crudelmente bruciato dall’ambizione e dalla vendetta. Beth una bella e volitiva infermiera specializzata, con troppe ingiustizie e brutte delusioni da dimenticare incontra a una festa dedicata ai componenti dell’ospedale, Albie, un giovane determinato e preparato ricercatore e chirurgo scozzese che la bravura e l’appoggio del primario sembrano destinare a una folgorante ascesa. Questo incontro, che sfocerà prima in una relazione e poi in un matrimonio, le concederà la possibilità di un nuovo inizio e di dare una svolta alla sua vita, ripartendo da zero e lasciandosi il passato alle spalle.

Continua a leggere

Pubblicato in recensioni, Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento

Esequie di Jim Knipfel (Bompiani, 2018)

Risultati immagini per esequie bompianiRecensione di Piera Carroli

Esequie (Firenze: Giunti / Bompiani, 2018) . Traduzione di Beatrice Gatti

Titolo originale: Residue (Red Hen Press, 2015)

“Noi apparteniamo alla morte.” Boris Karloff, La moglie di Frankenstein

Questa citazione, posta prima del Prologo, marca la tematica del romanzo, la macabra scena del prologo, accompagnata dal terzo atto del Parsifal:

A tangle of three wide, dust-gray leather straps drooped in a loose knot from a chain hoist attached to the ceiling. On those rare occasions when he looked up, it struck him as almost humorous, maybe even intentional, that the straps were the color of dead flesh.

Un groviglio di tre cinghie di pelle grigio polvere pendeva molle dalla catena di un montacarichi agganciato al soffitto. Le rare volte in cui alzava lo sguardo lo colpiva l’ironia, persino intenzionale, che fosse dello stesso colore della carne morta (p. 9). Continua a leggere

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti