Musica Sull’Abisso – Tour

In arrivo le date autunnali

( Per questioni di tempo e organizzazione, non seguo più gli eventi e il calendario. Se siete interessati a una presentazione dei miei libri potete mettervi in contatto con ufficiostampa@mariluoliva.net )

Annunci
Pubblicato in editoria, femminicidio, Nessuna più, presentazioni, racconti, Uncategorized | Contrassegnato , , , , , , , | 8 commenti

“La gemma del Cardinale de’ Medici”, di Patrizia Debicke van der Noot (TEA)

Risultati immagini per "La gemma del Cardinale de’ Medici", di Patrizia Debicke van der Noot (TEA)

Recensione di Raffaella Tamba

Patrizia Debicke, autorevole scrittrice di romanzi storici come “L’uomo dagli occhi glauchi” e “L’oro dei Medici”, puntuale e approfondita nelle descrizioni dei tempi in cui ambienta le proprie storie, ha tessuto ancora una volta una trama avviluppante, con figure dall’affascinante personalità che ruotano intorno a Clelia Farnese, l’amata di Ferdinando de’ Medici, erede alla signoria di Firenze, dal quale un complicato gioco di potere la tiene lontana. Il suo nome, solo sussurrato nella prima parte del romanzo, domina nella seconda, quando la donna diventa l’obiettivo della cospirazione politico-religiosa che costituisce l’elemento giallo del romanzo.

Sono i due fratelli, Giovanni e Ferdinando de’ Medici, uniti da un rapporto rappresentato più da una completa identità di vedute che dai legami di sangue, a guidare gli eventi: il potere della casata è sferzato, nelle prime pagine, dalla morte di Francesco I, una morte pubblicamente passata per naturale, ma che i due sospettano dovuta ad avvelenamento. Continua a leggere

Pubblicato in recensioni, Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento

LETTERA AD UNA MIA AMICA ARTISTA E PROFESSORESSA

di Eleonora Papp

Cara Marilù,

ti voglio mandare alcune mie impressioni senza la presunzione di voler fare una recensione del tuo libro, cosa che non riuscirei a realizzare, perché non ho alcuna dimestichezza con opere appena apparse sull’orizzonte letterario. Mi occorrerebbero anni o almeno mesi per tentarlo. Vorrei invece sottolineare alcuni aspetti che mi hanno colpito durante e dopo la lettura del tuo romanzo: Continua a leggere

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Sul comodino della Rambaldi: “Alla fine del viaggio” di Antonio Fusco (Giunti)

Alla fine del viaggioAntonio Fusco – Napoli – Funzionario nella Polizia di Stato e criminologo forense. Dal 2000 si occupa di indagini di polizia giudiziaria in Toscana. Nel 2017 Giunti ha raccolto in un volume unico le prime tre indagini della fortunata serie di Casabona.

Ci sono due momenti importanti nella vita di un uomo: quando incontra la donna della sua vita e quando la perde. Del primo ha la piena consapevolezza, poiché la sua esistenza inizia improvvisamente ad avere un senso compiuto, la sua forza un fine e le sue doti una realizzazione. Del secondo, invece, potrebbe non accorgersi mai. Le donne spesso fanno così, vanno via in punta di piedi, senza farsi notare, non danno spiegazioni

La sera della vigilia della festa di San Jacopo sarebbe bellissima.  La  gente si ritrova in piazza per assistere ai fuochi artificiali. Ma non tutti sono gioiosi. Il commissario Tommaso Casabona sta  discutendo con la moglie Francesca, 50 anni, che lo sta lasciando.  Hanno due figli adulti che vivono ormai per conto loro e, alla sua età,  mai si sarebbe aspettato una cosa del genere. Dopo la cura di un brutto tumore sua moglie è cambiata e  sospetta che si sia innamorata dell’oncologo. Il  loro ciclo insieme è finito e per Casabona è un brutto colpo. Ma proprio mentre chiede altre spiegazioni viene interrotto da una  telefonata urgente di lavoro che lo avverte di un uomo sulla sedia a rotelle investito a 230 all’ora dal Freccia Rossa 2481 diretto a Milano. Continua a leggere

Pubblicato in recensioni: sul comodino della Rambaldi | Contrassegnato , | 1 commento

“Shoefiti” di Caterina Falconi (Lisciani)

Risultati immagini per "Shoefiti" di Caterina Falconi (Lisciani)Recensione di Raffella Tamba

Il destino è selvaggio e non rispetta le regole è il secondo capoverso del romanzo dopo un incipit d’effetto: “La soddisfazione più grande e lo spavento peggiore dei tuoi quindici anni non dovrebbero accaderti lo stesso giorno“. Catturata così l’attenzione dei suoi lettori, l’autrice li conduce in un percorso breve ma intenso verso l’acquisizione di una nuova consapevolezza del rapporto intergenerazionale. Se di solito si richiamano gli adulti sulla delicatezza della fase adolescenziale, in questo toccante racconto, l’autrice richiama i ragazzi sui bisogni profondi della terza generazione, quella dei nonni.

Il colore noir, anticipato da quel bell’incipit è concentrato in un piccolo dettaglio, quello di due scarpe appese al filo della luce, che negli Stati Uniti è noto come shoefiti (unione delle parole “shoe” e “graffiti”), gesto simbolico di origine folkloristica, dalle interpretazioni più varie (dall’indicazione di un luogo in cui si fa spaccio di droga, a manifestazione di bullismo, o, meno drammaticamente, come segno della fine della scuola o imminente matrimonio) e nel quale si riconoscono i giovani. Le pantofole della nonna Sofia, la matrigna del padre del protagonista Gaetano, sono l’unica cosa che resta di lei un giorno in cui il ragazzo, rientrando da scuola stranamente preda di sinistri pensieri, non la trova più in casa: la sua stanza sembra stata percorsa da un tornado. Continua a leggere

Pubblicato in recensioni, Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento

Sul comodino della Rambaldi: “L’eredità di Mrs Westaway” di Ruth Ware (Corbaccio Editore)

Risultati immagini per "L’eredità di Mrs Westaway" di Ruth WareRuth Ware – Bringhton – Ha pubblicato con Corbaccio Editore: L’invito, La donna della cabina numero 10 e Il gioco bugiardo. Tutti bestseller internazionali tradotti in più di 40 lingue ed entrati nelle classifiche dei libri più venduti del mondo.

A differenza della maggior parte dei suoi clienti, Hal non credeva che le carte possedessero alcun potere mistico, a parte la sua capacità di rivelare ciò che la gente non ammetteva nemmeno a se stessa

Harriet Westaway , detta Hal, 21 anni, vive a Bringhton, in un piccolo appartamento dai muri scrostati con una buca delle lettere che trabocca di avvisi di pagamento e solleciti per l’affitto. Per non parlare delle minacce dello strozzino, che ora sa dove abita e che se non paga sarà peggio per lei.

Le cose sono precipitate da quando sua madre è morta in un incidente stradale tre anni fa e si è vista costretta ad abbandonare studi ed amici per guadagnare qualche soldo.

Da troppo tempo Hal non vede speranze nel futuro e leggere le carte è l’unica cosa che sa fare.

Lavora in una casupola con l’insegna: Madame Margarida – specializzata nella lettura dei tarocchi – sensitiva e chiromante. Continua a leggere

Pubblicato in recensioni: sul comodino della Rambaldi, Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento

“La bisbetica domata” di William Shakespeare

Recensione di Eleonora Papp

Immagine correlata

La morte di Franco Zeffirelli mi ha improvvisamente richiamato alla mente la sua versione de “La bisbetica domata” di William Shakespeare. La vicenda mi ha sempre affascinata, anche se ha suscitato in me sentimenti discordanti. Tralasciando il cappello iniziale e la coda finale che sono essenzialmente estranee all’intreccio, esaminerò solo il filone principale della narrazione. Mi domando come sia possibile leggere la parte finale della vicenda di Caterina senza che si drizzino i capelli a qualsiasi donna udendo le parole, secondo cui bisognerebbe obbedire senza discussione al marito? Bisogna però tener conto anche del periodo in cui l’opera è stata scritta. In questo senso è molto interessante notare che la protagonista è una giovane donna che non si piega ai pregiudizi che la vogliono intenta ai semplici lavori femminili. Caterina rifiuta che l’unica prospettiva per lei sia quella di sposarsi, pur essendo molto agiata. In questo dramma Shakespeare incanala prepotentemente nel teatro rinascimentale e barocco la figura femminile proterva e capricciosa che ci veniva dalla tradizione greco-latina di Semonide d’Amorgo (frammento 7 “Biasimo delle donne”) e di Giovenale (Satira VI) e da quella italiana, ad esempio dalla “Favola di Belfagor arcidiavolo” di Niccolò Machiavelli, novella in cui neanche il diavolo riesce a piegare al suo volere la moglie toppo decisa. Continua a leggere

Pubblicato in recensioni, Uncategorized | Contrassegnato , | 1 commento

“L’enigma dell’abate nero” di Marcello Simoni (Newton Compton)

Risultati immagini per "L’enigma dell’abate nero" di Marcello Simoni (Newton Compton)Recensione di Raffaella Tamba

Terzo romanzo della Secretum Saga, la serie di Marcello Simoni, autore di romanzi storici di grande successo, avvincenti e minuziosamente documentati, ambientata nella Firenze di Cosimo de’ Medici. La saga del segreto. Il segreto della Tavola di Smeraldo, il segreto dell’identità dell’abate nero, il segreto delle origini familiari di Tigrinus, il segreto che pesa sul passato di Cosimo, il segreto della perfida Fenizia Donati. Un cumulo di segreti che opprimono persone alla ricerca di risposte consolatorie, di conoscenze che li liberino dalla paura, dalla vergogna, dai sensi di colpa. A partire dal protagonista, il ladro Tigrinus, alla disperata ricerca dell’identità del proprio padre che non ha mai conosciuto, così da poter finalmente trovare un posto nel contesto sociale del quale finora non si era sentito parte. Non sorprende quindi come, in questo episodio, ancora in possesso della Tavola di Smeraldo che aveva fatto di tutto per recuperare nel precedente, riveli un inatteso disprezzo dell’oggetto tanto ambito e sia pronto a cambiarlo con un nome al quale aggrappare la propria identità incompleta. E colui che può rivelargli quel nome è la sfuggente figura dell’abate nero, sulle cui tracce il ladro si muove fin dal primo libro. Continua a leggere

Pubblicato in recensioni, Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento