Le Spose Sepolte


Per questioni di tempo e organizzazione, non seguo più gli eventi e il calendario. Se siete interessati a una presentazione dei miei libri potete mettervi in contatto con ufficiostampa@mariluoliva.net

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“Nel peggiore dei modi” di Flavio Villani (Neri Pozza)

Risultati immagini per "Nel peggiore dei modi" di Flavio VillaniRecensione di Patrizia Debicke

Dopo l’indovinato esordio de Il nome del padre, con per protagonista il commissario Rocco Cavallo, ancora un giallo dai toni vintage per Flavio Villani che con il suo Nel peggiore dei modi ci riporta alla Milano degli anni ’90. Un palcoscenico che risente di un’ambientazione datata quindi, dove ancora la tecnologia non faceva da padrona, i computer erano rari e i cellulari ancora costosissimi optional riservati solo ai questori o ai grandi manager. Ci si perdeva in spossanti ricerche frugando nelle carte, respirando la polvere degli archivi e, per ottenere i tabulati telefonici bisognava risalire alle telefonate attraverso le formali richieste di un giudice istruttore… Novembre: la città è nascosta dalla nebbia, un freddo invernale gela le ossa e sono appena le otto e mezzo quando l’ispettore Beppe Montano risponde alla telefonata: «Sparatoria con morto» spiega subito al commissario Rocco Cavallo. Continua a leggere

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“Atto finale” di Harald Gilbers (Emons)

Atto finale Recensione di Raffaella Tamba 

La trama gialla di questo nuovo romanzo di Harald Gilbers, regista, giornalista e scrittore tedesco (il terzo della serie incentrata sul commissario Oppenheimer), s’intreccia a quella spionistica della corsa alla nuova tecnologia nucleare a scopo militare che durante la II guerra mondiale vide Russi, Tedeschi e Americani disputarsi le più grandi menti scientifiche del tempo che stavano studiando la fissione nucleare, per essere i primi a disporre di ordigni invincibili. Quel duplice intreccio è strettamente connesso con un terzo elemento di contesto, quello della rappresentazione storico-sociale che ne costituisce un’ambientazione fortemente suggestiva.

Indiscussa protagonista della storia è la Berlino della primavera del ’45, una Berlino alla mercé del nemico più vicino, abbandonata dagli alleati, non ancora occupata dalle grandi potenze vincitrici. Gilbers non si sofferma sugli eventi politici, ma sul fortissimo disagio della popolazione di una città che, capitale culturale per secoli, si vede ridotta agli stenti dalla miseria, dalla fame, dalla mancanza fin dei beni di prima necessità e viene occupata dall’Armata Rossa. I Russi, vincitori ma a loro volta provati da conflitti civili intestini non meno cruenti della guerra esterna, da un lato entrano in città come liberatori ufficiali, dall’altro si abbattono come barbari spietati sulla popolazione stremata. Proprio la violenza sulle donne è uno dei punti centrali della cronaca dell’autore che ne evidenzia l’impatto psicologico devastante ma nel contempo la forza di recupero delle figure più forti, che trasformano la loro esperienza in strumento di sostegno reciproco e aggregazione: Continua a leggere

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“Cleopatra” di Alberto Angela (HarperCollins)

Risultati immagini per cleopatra angelaRecensione di Marilù Oliva

È di pochi giorni fa la notizia, annunciata dall’archeologo ed egittologo Zahi Hawass, della probabile scoperta della tomba di Cleopatra e, forse, anche di Marco Antonio: il luogo ipogeo mostra numerosi elementi che rimandano alla figura della celebre regina e del suo amato. La sepoltura si troverebbe a Taposiris Magna (Abusir), a circa 50 chilometri da Alessandria, in un ambiente sotterraneo già da tempo sede di scavi. Ci vorrà tempo per consentire agli archeologi di darcene conferma, perché le stanze funerarie sono state allagati dalle acque di un vicino lago.

Una figura emblematica ed affascinante, quella della regina egizia, analizzata a fondo nel libro “Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità” di Alberto Angela, pubblicato dalla vulcanica e attenta sede italiana di HarperCollins, un editore che negli ultimi mesi ha fatto parlare molto positivamente della qualità dei suoi libri, grazie ai professionisti che ne fanno parte. Anche a loro si rivolge Angela nei ringraziamenti finali:

Ringrazio Sabrina Annoni, Alessandra Roccato, Frida Sciolla e, ovviamente, Laura Donnini, capace di guidare con esperienza un gruppo di donne moderne alla ricerca di una grande donna dell’antichità. Continua a leggere

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“Blog Killers” di AA.VV. (I Buoni Cugini, collana Almeno un morto)

Risultati immagini per "Blog Killers" di AAVVRecensione di Marco A. Piva

La vivacissima casa editrice siciliana I Buoni Cugini ha avuto un’ottima idea: ha raccolto una serie di persone abituate a scrivere di giallo, thriller e noir e li ha sfidati a scrivere… giallo, thriller o noir.

A questa raccolta partecipano, in ordine di apparizione nel libro: Nico Donvito (50/50 thriller); Cecilia Lavopa (Contorni di noir); Aniello Troiano (Fralerighe); Elio Freda (Gialloecucina); Manuel Figliolini (La bottega del giallo); ci siamo anche noi di Libroguerriero con Caterina Falconi; Lorenzo Strisciullo (Mangialibri); Cristina Aicardi (Milanonera); Giuseppe Pastore (Thrillercafé); Isabella Saffayè (Thrillernord). Alcuni di questi hanno già scritto e pubblicato racconti o romanzi, altri no. Tutti condividono l’occhio critico del recensore scafato, l’esperienza di avere letto decine, centinaia di romanzi di genere, di qualità variabili. E si vede. Continua a leggere

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Sul comodino della Rambaldi: “Gennaio di sangue” di Alan Parks (Bompiani)

Alan Parks – Glasgow – Scozia – ha lavorato per oltre 20 anni nella musica e Gennaio di sangue è il suo primo romanzo.

1 gennaio 1973 – Glasgow – mentre tutti si riprendono dai festeggiamenti di capodanno, l’ispettore Harry McCoy, della Polizia di Glasgow, viene chiamato presso il Carcere di Barlinnie. Il penitenziario ricettacolo di tutti i delinquenti di Glasgow, forno d’estate e frigo d’inverno, angusto e maleodorante, con celle da due che ospitano mediamente almeno quattro carcerati, il cui tanfo stagnante ti resta incollato ai vestiti per settimane.

Il detenuto che l’ha fatto chiamare sostiene che l’indomani verrà uccisa una donna di nome Lorna e che la polizia è ancora in tempo a salvarla. Di lei sa solo che lavora presso un ristorante, anche se è incerto su un paio di locali.

Purtroppo anche McCoy è incerto se credergli, anche se di Lorna non dovrebbero poi essercene tante. Continua a leggere

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“Addicted” di Paolo Roversi (Editore SEM – Società Editrice Milanese)

Risultati immagini per "Addicted" di Paolo RoversiRecensione di Marco A. Piva

Con il 2019, torna in libreria il giallista di Suzzara Paolo Roversi.

Questo suo nuovo romanzo, “Addicted”, si apre con un flashback. È la vigilia del Natale del 1994 e, tra le nevi della Foresta Nera nella zona di Offenburg, il commissario Jürgen Fischer – accompagnato da una guida locale – si affretta verso il luogo da cui è stato lanciato un bengala, una richiesta di soccorso in quelle zone gelide e remote. Ciò che si troverà davanti è il cadavere martoriato di un uomo, vedovo, che viveva in una baita lì vicino con i due figli bambini.

Passando al presente, la rinomata psichiatra londinese Rebecca Stark si trova a Ginevra, in Svizzera, per incontrare un ex paziente, il ricchissimo russo Grigory Ivanov, che ha una proposta d’affari per lei. Ivanov, che la Stark ha curato da una grave dipendenza che non viene specificata, ha acquistato una masseria isolata in Puglia, nella quale ha intenzione di aprire una clinica di riabilitazione che vuole affidare proprio alla Stark. Continua a leggere

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“Dead Girls. Essays on surviving an american obsession” di Alice Bolin (Morrow/HarperCollins)

Recensione di Alessandro Morbidelli

Le pieghe riflettono la luce di quella che sembra essere una rigida mattina invernale. Le tonalità sono fredde, nell’insieme un mare di ghiaccio. Invece è solo una corona composta di teli di plastica. In mezzo, ecco spuntare fuori il volto di lei, bellissima, livida, esangue. La pelle si mimetizza con il telo, i capelli sembrano nascondersi nelle pieghe d’ombra. Gli occhi sono chiusi con l’inganno, perché palpebre così non possono celare la morte, così come le labbra, simmetriche, sottili, pulsanti di una carnalità glaciale. Solo un sonno gelido, non l’assenza brutale. Oppure un sonno oltre la morte. Quello di Laura Palmer.

Perché nel pensare al suo primo piano nell’ormai storica serie TV diretta da David Lynch, Twin Peaks, niente è più lontano dai nostri pensieri quanto la morte. Laura Palmer, il suo volto sopito, è un segno, una figura mitologica. La Santa Madonna delle Uccise. Per questo, immortale nell’immaginario collettivo.

Quando riconosciamo tutto questo, quando non proviamo repulsione per l’atto mostruoso, per la vita interrotta, per la delicatezza spezzata e mascherata, vuol dire che ci siamo seduti in prima fila e stiamo assistendo, assuefatti, a quello che Alice Bolin definisce “Dead Girl Show”. Continua a leggere

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