Questo libro non esiste e La Squola – APPUNTAMENTI 2016

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  • 8 ottobre, ore 19

Festival di letteratura

FLORINAS IN GIALLO

L’isola dei misteri

Relatrice Lalla Careddu

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A prima vista: Quarry

quarrydi Corrado Ravaioli

Si chiama Quarry ma per contestualizzarlo possiamo dire Cinemax e Greg Yaitanes, rispettivamente casa di produzione e regista di Banshee, tra le migliori serie action/thriller degli ultimi anni. Il risultato, tutt’altro che scontato, è davvero sorprendente, stando al pilot uscito il 9 settembre negli States. Il primo di otto episodi.

Siamo negli anni ’70. Quarry è il nome affibbiato a Mac, ex veterano del Vietnam appena rientrato insieme al fedele amico Arthur da una missione particolarmente tragica. Sono accusati di aver provocato una strage di bambini e per questo faticano a trovare un lavoro e integrarsi nuovamente nella comunità in cui vivono a Memphis.

Una sera Mac sorprende un uomo nel proprio giardino. Si fa chiamare Broker e gli offre la possibilità di fare soldi facili diventando un sicario. Non vado oltre.

La storia è tratta dai romanzi di Max Allan Collins, che creò il personaggio di Quarry e una serie a lui dedicata nel 1976. Yatanes si affida a un ottimo cast di attori poco noti, a parte l’immarcescibile Peter Mullan (sempre in parte, se si tratta di essere violento e spietato). Il protagonista, Logan Marshall-Green, sembra il sosia più magro e baffuto di Tom Hardy, ma il paragone non lo fa sfigurare anzi. E’ davvero bravo a trasmettere l’inquietudine e il fastidio del veterano “fuori posto”. Continua a leggere

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TEST: Che tipo di scrittore sei?

di Marilù Oliva

"Quelli che scrivono nei pressi del proprio ombelico" disegno di Marilù Oliva

“Quelli che scrivono nei pressi del proprio ombelico” disegno di Marilù Oliva

Cosa hai scritto?

  1. Dei  libri.
  2. Un libro.
  3. Il libro del secolo, ma non lo sa ancora nessuno.
  4. Non ho ancora scritto niente, ma ho intenzione di farlo.

Sei stato pagato per la pubblicazione del tuo libro?

  1. Sì.
  2. No, ma ho un buon contratto sugli anticipi.
  3. No, e ho dovuto comprare qualche copia.
  4. Sarei disposto a pagare tutto io, pubblicazione e copie.

Perché scrivi? (rispondi sinceramente)

  1. Perché è un bisogno cui non riesco a sottrarmi.
  2. Non lo so, è così e basta.
  3. Per darmi un tono e raccontarlo in giro.
  4. Perché nei temi a scuola ero bravo.

Qual è il tuo motore?

  1. La vita.
  2. L’ansia di popolarità.
  3. Il Negroni.
  4. La mia macchina, dici? Una golf.

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Sara Foster: ‘A wonderful new arrival in Australian writing’ (Jessica Adams)

sara-foster-1Recensione di  Piera Carroli

Ecco un’altra brava scrittrice australiana, Sara Foster. Divide il tempo tra scrittura, editing, e facendo la mamma. Vive in Western Australia. Ama i viaggi, la natura, la fotografia.

Dopo il debutto con il sottile dramma psicologico  [Torna da me] ambientato tra Londra e Perth (Western Australia), Foster, ha pubblicato il misterioso romanzo psicologico Beneath the Shadows, ambientato nelle nebbie del North Yorkshire (UK).

Lo stile delicato e intimo dei romanzi di Foster si intreccia con la tensione provocata dalla struttura narrativa non lineare, su diversi piani temporali, interrotta, tra presente e passato, e diverse voci narrative, ognuna con una differente prospettiva. Ogni personaggio nasconde il proprio mistero. I segreti del lontano e vicino passato vengono svelati con il contagocce. Uno stile
narrativo ‘volta pagine’ che aumenta la tensione e tiene il lettore incollato sara1fino all’ultima parola
.   

Mentre nel primo romanzo, ambientato tra Inghilterra e Australia, il passato irrompe improvvisamente nella vita di Chloe ed Alex, personaggi dell’alta borghesia londinese quando il loro amico Mark presenta loro la misteriosa Julia. Legata ad Alex da un violento e tragico evento avvenuto in Australia dieci anni prima, l’arrivo di Julia sconvolge la regolare routine lavorativa e l’amicizia dei tre avvocati.

Ancora una volta la violenza sulle donne, le devastanti conseguenze per chi la subisce e per chi è loro accanto, viene posta al centro, oltre ai temi dell’amicizia e della in\fedeltà. Continua a leggere

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LA CONFRATERNITA DELLE OSSA di Paolo Roversi

confraternitadelleossa_copertinaRecensione di Romano De Marco

Con il romanzo La confraternita delle ossa, edito da Marsilio, (396 pagine, 18,50 euro) torna oggi in libreria, dopo quattro anni di assenza, Enrico Radeschi, il giornalista hacker (già protagonista di cinque romanzi, di cui uno per ragazzi) creato dieci anni fa dalla prolifica penna dello scrittore Paolo Roversi (nella foto in basso), milanese di adozione ma originario di Suzzara (MN), dove ha creato la celebre kermesse letteraria Nebbiagialla Suzzara Noir Festival.

È un ritorno in grande stile quello dell’anti eroe milanese, che si muove in una Milano, densa di suggestioni e misteri, a bordo del “giallone” (una vespa del 1974 color giallo canarino, della quale ci vengono svelate finalmente le origini…) sempre a caccia di scoop e di efferati criminali, in tandem con la sua controparte istituzionale, il vice questore Loris Sebastiani. Ed è anche un ritorno intelligente, perché Roversi sceglie di raccontare, in una sorta di prequel dei precedenti romanzi, la prima avventura di Radeschi, ventiseienne, appena trasferitosi nella metropoli meneghina dalla sua “bassa” (teatro di tante altre storie dell’autore). Grazie a questa scelta, “La confraternita delle ossa” diventa una prelibata occasione per catturare l’interesse di nuovi lettori e un modo originale per ridare linfa vitale a una saga che ha comunque mantenuto, negli anni, un suo “zoccolo duro” di appassionati estimatori. Continua a leggere

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All These Perfect Strangers

di Piera Carroli Risultati immagini per All These Perfect Strangers

Pubblicato da Simon & Schuster in Australia (marzo) & United Kingdom (agosto) e da Penguin Random House negli USA (luglio), All These Perfect Strangers, è il primo – straordinario – romanzo di Aoife Clifford.

L’autrice (nella foto sotto) vive a Melbourne con la famiglia (ha 3 figli!). Aveva già vinto premi in Australia e nel Regno Unito per i suoi racconti prima dell’esordio romanzesco con “Tutti questi perfetti Stranieri”,  ambientato nel contesto universitario australiano. Nel 2013 ha ricevuto l’Australian Society of Author’s mentorship per questo romanzo.

Dopo il prologo mozzafiato:

“This is about three deaths. Actually more, if you go back far enough. I say death but perhaps all of them were murders. It’s a grey area. Murder, like beauty, is in the eye of the beholder. So let’s just call them deaths and say I was involved. This story could be told a hundred times a hundred different ways.”

[Questo (che racconterò) riguarda tre morti. In realtà di più, se si va abbastanza indietro. Io dico la morte, ma forse tutti erano omicidi. E’ una zona grigia. L’Omicidio, come la bellezza, è negli occhi di chi guarda. Così chiamiamole pure morti e diciamo che ero coinvolta. Questa storia potrebbe essere raccontata cento volte in cento modi diversi].

Alcuni lettori non potranno fare a meno di collegare il romanzo di Clifford a  Secret History di Donna Tartt, – certo gli intrallazzi, la concorrenza senza scrupoli degli studenti e del personale amministrativo e docente del mondo universitario ci sono… Continua a leggere

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Recensioni al massimo: Non piangere

Asinod'oroTitolo: Non piangere

Autore: Lydie Salvayre

Editore: L’Asino d’oro

Euro: 17,00

Anno: 2016 Montserrat Monclus Arjona, detta Montse, è un’anziana donna di novant’anni che ha vissuto l’orrore della guerra civile spagnola. Di quel periodo ha dimenticato tutto, tranne gli avvenimenti dell’estate del 1936: quelli li ricorda bene e li racconta alla figlia minore davanti a un bicchiere di anisetta. Nata in un paesino sperduto in cui spadroneggiano i latifondisti, all’età di quindici anni Montse va a lavorare a servizio presso la casa di uno di loro. Nel frattempo suo fratello José, infervorato da idee politiche anarchiche, decide di trasferirsi a Barcellona e la sorella lo segue. La Spagna è una polveriera in cui quotidianamente si verificano uccisioni: da una parte i nazionalisti del generale Franco eseguono “epurazioni” di elementi sospetti con l’appoggio della Chiesa; dall’altra i “rossi” si vendicano assassinando soprattutto preti. Dopo alcuni giorni trascorsi in uno stato d’euforia senza precedenti, un disilluso José fa ritorno al proprio paese, mentre Montse resta nella città catalana. L’incontro con un giovane francese cambierà per sempre la sua esistenza e la porterà, a sua volta, a tornare a casa. Continua a leggere

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Morte di un ex tappezziere di Francesco Recami

recamiMorte di un ex tappezziere, Sellerio

di Francesco Recami

di Patrizia Debicke

2016, pag. 309, Euro 14

Confermata la notizia! Siamo all’ultimo episodio della serie. Francesco Recami, che non si smentisce mai, e l’aveva annunciato fin da La casa di ringhiera, il primo dei suoi sei romanzi, uno all’anno, che vedevano l’ex tappezziere come protagonista di rocambolesche avventure, e al sesto zac ha fatto fuori l’Amedeo Consonni. Come? Va bene che non era più un ragazzino, aveva sessantasei anni anche se fisico e forma lasciavano un po’ a desiderare. Ma insomma va là. E invece…

E infatti il primo capitolo è dedicato al suo funerale e, guardate bene, il Consonni non è morto per cause diciamo naturali, vedi un incidente o magari un infarto, che può sempre capitare a quell’età, ma steso da colpi di fucile mitragliatore. Un’esecuzione? Eh già parrebbe proprio, ma cosa c’era dietro? E in più, a confermare il fattaccio, il suo funerale è piantonato dal commissario Ametrano e da un paio di agenti dei servizi. Ragione per cui, molti tra i numerosi presenti – la maggior parte coinquilini della casa di ringhiera milanese in cui viveva, suoi amici dunque (chi più e chi meno) e che spesso si erano trovati catapultati con lui in avventure che sembravano vere e proprie indagini di polizia – si chiedono com’è andata davvero. Continua a leggere

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