APPUNTAMENTI 2016

copertina-destraIl mestiere più antico del mondo? 

Antologia curata da Marilù Oliva

Patrocinio: Telefono Rosa

Editore: Elliot Edizioni

 

*****

 

11 marzo 2017 – BOLOGNA – Sala Borsa

Con Romano De Marco, Marilù Oliva, Camilla Ghedini, Alessandro Berselli e Ilaria Palomba

Relatrice: Federica Mazzoni
Continua a leggere

Pubblicato in editoria, femminicidio, Nessuna più, presentazioni, racconti, Uncategorized | Contrassegnato , , , , , , | 1 commento

La svista

bottiglia-rotta-cocci-696x427

 

E’ successo poche volte: anch’io ho trovato,

per strada, qualche coccio di bottiglia

che ho scambiato per pietra preziosa.

Ma i cocci non sono nulla

in confronto ai diamanti blu e alle perle di alabastro

che ho avuto la fortuna di toccare.

 

di Marilù Oliva

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

ALESSANDRA MINERVINI

minerviniATTIVITA’: Lavoro come consulente editoriale, faccio corsi di scrittura, editing e poi scrivo.

SEGNI PARTICOLARI: Il segno zodiacale: lo Scorpione e l’accento barese

LA TROVATE: A Bari (dal vivo) oppure qui

Le tue origini e la tua città.

Sono nata a Bari, dove ora vivo. Anche se mi sento un po’ distante dall’immagine vivace e vacanziera della mia terra, forse perché ho vissuto molti anni fuori (Siena, Torino, Roma). Ho ereditato dai posti in cui ho vissuto il riserbo e un malinconico (post)romanticismo ma l’eredità più preziosa è pugliese: l’accento levantino che conservo e non intendo modificare.

Cosa rispondevi, da piccola, quando ti chiedevano che lavoro volevi fare?

Lo ammetto, rispondevo: la scrittrice! Almeno in questo sono stata ostinata.

E adesso cosa dici?

Ci penso spesso. Io dico ancora editor, insegnante di scrittura. (Tra l’altro quando presento il romanzo, sono lì che faccio io le domande a chi mi intervista, non ancora avvezza a riceverle.) Sono una persona che lavora con le parole. Dire sono una paroliera mi piacerebbe molto, ma in italiano si usa solo per chi scrive testi di canzoni. Scrivere è un mestiere quotidiano che con molta umiltà svolgo scrivendo le mie storie o aiutando altri autori a farlo. Continua a leggere

Pubblicato in interviste, Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento

RubriCate: Il nuovo romanzo di Giuseppe Aloe

Ieri ha chiamato Claire Moren di Giuseppe Aloe

Recensione di Caterina Falconi

aloe1Inizia con un’immagine fortemente colorata, seguita dalla descrizione poetica di un esilio, l’incantevole ultimo romanzo di Giuseppe Aloe (romanzo edito da Giulio Perrone Editore), questo straordinario scrittore che ha l’audacia di aprire la narrazione con un sogno ricorrente. A dirla tutta nel libro v’è un incessante entrare e uscire dai sogni, uno sgusciare dalle visioni oniriche alla realtà, un saltabeccare dal presente al passato passando costantemente attraverso il diaframma delle intuizioni e delle metafore che affiorano e si sciolgono in una sorta di assopimento. L’incipit dunque squaderna agli occhi del lettore una distesa di arance. Il protagonista si percepisce come un importatore di agrumi che osserva sotto di sé il progressivo colorarsi della pianura. La vita, forse, che nostro malgrado si riempie e talora irradia una bellezza che ci lascia attoniti. La seconda immagine è quella di Enea in fuga che trasporta Anchise sulle spalle per un immane tragitto. Di un fuggiasco che, dopo aver tanto vagato con il padre sulle clavicole, finisce per avere due teste, una giovane e una vecchia. Due età e, in mezzo, uno spossante esodo da se stesso. Una marcia che si conclude, inaspettatamente, nel momento in cui l’Enea onirico depone il proprio fardello, con l’escissione e la morte di una parte di sé. Continua a leggere

Pubblicato in rubricate, Uncategorized | Contrassegnato , | 1 commento

BORN TO RUN

Bruce Springsteen – BORN TO RUN – L’AUTOBIOGRAFIA

bruce1EDITORE: Mondadori
COLLANA: Ingrandimenti
PAGINE: 536
LINGUA ORIGINALE: inglese
TITOLO ORIGINALE: Born to Run
TRADUZIONE: Michele Piumini

Recensione di Marco A. Piva

Born to Run è un’autobiografia di un personaggio notissimo quale Bruce Springsteen, quindi naturalmente sappiamo tutti quale sarà la “trama” del libro: Bruce nasce, cresce, diventa famoso, ha qualche problema personale, li risolve (quasi) tutti e invecchia lentamente. Chi è un po’ più appassionato del “Boss” sa che è nato in una cittadina del New Jersey da una famiglia italo-irlandese (con antenati olandesi dai quali prende il nome), in condizioni non esattamente di povertà ma comunque per nulla agiate. E a questa parte della sua vita Springsteen dedica molto spazio, consapevole come ovvio che ciò che gli è successo da bambino e adolescente ha formato il suo carattere, la sua determinazione, il tipo di musica che ha finito per comporre, il suo rapporto con gli amici e con le donne. Continua a leggere

Pubblicato in recensioni, Uncategorized | Contrassegnato , , | 1 commento

Premi letterari polizieschi: maschile plurale (parte 2)

legatadi Marilù Oliva

In questi giorni sono scoppiate diverse polemiche in merito agli esiti della finale del Premio Scerbanenco e molti lettori si sono indignati del fatto che io, essendo stata la più votata su internet con un numero di partecipanti anche interessante, non sia entrata in finale. Sugarpulp (nella persona di Giacomo Brunoro) e altre testate hanno dedicato un articolo alla questione, scrittori ed editori hanno espresso la loro solidarietà per quella che, di primo acchito, può sembrare un’ingiustizia. Ma non credo che lo sia e ora vi dirò perché, fermo restando che, come molti di voi sanno, sono disincantata rispetto ai premi letterari (polizieschi e non) nostrani, come ho già ampiamente dimostrato qui quattro anni fa: premi che tendono, a mio avviso, ad allinearsi al sistema italiano, quello che procede per clientelismi, favoritismi e pregiudizi verso l’altra metà del cielo. E fermo restando che per me la vittoria è aver ricevuto un numero così alto di consenso dai lettori, i giudici più preziosi. (immagine sopra: foto da scultura “Legata” di Alessandro Milioni )

Ma stavolta devo spezzare una lancia in favore dello Scerbanenco e vi spiego i motivi.

La direzione del Premio mi ha contattata il giorno stesso in cui sono usciti i risultati, chiarendomi perché non ho avuto accesso alla finale e, al di là delle  preferenze metodologiche, devo ammettere che, se il regolamento prevede una norma precisa, io – nel momento in cui partecipo – posso non essere d’accordo col succo di quella norma, ma mi impegno ad osservarla. Ora, la norma è esplicitata al punto 7 del bando, dove si afferma che “la somma ponderata dei voti della Giuria e di quelli dei lettori votanti darà luogo alla cinquina dei finalisti”. E’ giusto? Non è giusto? Non è questo il punto. E’ lecito che il Premio la stabilisca e la rispetti, del resto tanti altri riconoscimenti non contemplano nemmeno in minima parte il parere popolare. Continua a leggere

Pubblicato in diamo i numeri, questione femminile, Uncategorized | Contrassegnato , | 6 commenti

Candice Fox

candice-fox-author-imageRecensione di Piera Carroli

Un’altra recensione sulla giovane Candice Fox e i suoi schioppettanti personaggi e una Sydney apocalittica che ci ricorda anche l’oscura Londra stracciona, amorale e criminale di Dickens, raccontata per ora in tre romanzi che mi accingo a recensire.

L’autrice, cresciuta ascoltando i racconti pieni di follia e violenza che il padre, agente di custodia, raccontava alla madre che aveva sempre in affido altri bambini, e ai fratelli maggiori.  La famiglia abitava nella periferia più povera e multiculturale di Sydney ed era composta di figli adottivi, fratellastri e sorellastre di passaggio.  Il percorso accademico è piuttosto eclettico, dalla breve carriera nella Marina militare Australiana, è passata a 20 anni all’Accademia completando due lauree brevi e due dottorati, uno sulla censura letteraria e uno sul terrorismo – tutto ciò mentre insegnava nelle scuole.

I due primi romanzi della serie, Hades e Eden  hanno entrambi vinto il prestigioso e irriverente Premio Ned Kelly (in onore dell’irlandese bushranger  impiccato giovanissimo nel 1880, dopo una storia di abusi e ingiustizie subite da lui e dalla sua famiglia nel bush australiano: è simbolo della ribellione dei diseredati in Australia).

La serie Acher & Bennett, così chiamata perché la supermuscolosa e misteriosa poliziotta e ‘cacciatrice’ si chiama Eden Archer, e il commissario, Frank Bennett, è stata stata tradotta in varie lingue, spagnolo, tedesco, giapponese ed ebraico.

Candice Fox afferma:

“Sadly, while I’ve been ‘author, academic and cat lady…I have no grasp on the afterlife or whatever thehell happens in it.”

(“Purtroppo, nonostante sia stata ‘autrice, accademica e cat lady’… non ho presa né sulla vita dopo la morte né su cosa diavolo accada in essa”). Continua a leggere

Pubblicato in recensioni, Uncategorized | Contrassegnato , , | 2 commenti

Esito Scerbanenco!

“Questo libro non esiste” (Elliot Edizioni) di Marilù Oliva libro più votato dalla giuria popolare dello Scerbanenco! Qui invece i cinque finalisti.

Ci vediamo a Milano il 13 dicembre per il Noir in Festival.

scerba

Pubblicato in editoria | Contrassegnato | Lascia un commento