La riscrittura del mito e le donne

E se Didone non si fosse uccisa e avesse proseguito il viaggio al posto di Enea?

Il viaggio di Ulisse raccontato dalle donne che incontrò

Quattro incontri con gli dei, per conoscere meglio le loro vicissitudini e i loro segreti

Pubblicato in editoria, femminicidio, Nessuna più, presentazioni, racconti, Uncategorized | Contrassegnato , , , , , , , | 7 commenti

I libri di Marilù Oliva

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

“Dolce da Morire” di Cristina Aicardi e Ferdinando Pastori (Laurana)

Recensione di Patrizia Debicke

Olga Cazzaniga Peroni è una brianzola finta bionda  intorno ai cinquanta , schietta o meglio forse poco diplomatica,  dotata di sana e salace  ironia,  e tuttavia  afflitta da poca stima in se stessa. Perché vi chiederete? Tanto per cominciare la sua diffidenza nei confronti della bilancia, accompagnata da un sano e robusto appetito con preferenza per le ghiottonerie, le crea un innaturale stato di apprensione che la porta a trascurarsi, ignorando le sue riposanti e procaci  forme che nasconde implacabilmente sotto camicioni informi.  E tuttavia il timore che il fidanzato della nipote, un certo Attilio De Stefani di professione antiquario, di trent’anni più vecchio della ragazza, una cosettina delicata che come fortunato hobby professionale fa e benissimo la pasticcera, possa rivelarsi un cacciatore di dote, la costringerà  a fissare un appuntamento con un detective privato  e ad affrontare  le insidie dell’attraversamento cittadino  e la difficoltà del parcheggio milanese. Ma per sua consolidata abitudine, nonostante il caos del traffico, è in anticipo, fatto che la costringerà a una sosta in pasticceria per un confronto con un irresistibile  bombolone alla crema. Poi mentre raggiunge ansimando il secondo piano e  l’ Agenzia  Investigativa Reali …   Un gatto manigoldo…  Ah, ah! Lo so, questo è un giallo, ora vorreste sapere se il gatto riuscirà a fermare la nostra irruenta eroina. Nossignori, nonostante un ruzzolone da manuale e conseguente mastodontico  livido in arrivo sul suo posteriore rotondo q.b. , Olga entrerà dolorante nel modernissimo e griffato ufficio dell’agenzia, stringendo i denti e dopo un rapido e malefico terzo grado ( o quasi) in cui spiegherà perché e percome il florido patrimonio della nipote possa essere a  grave rischio, assumerà Franco Reali, un gran bell’uomo, occhi verdi, nel fiore degli anni e in perfetta forma fisica, che si guadagna (più o meno)  la vita come investigatore privato. Detto fatto e subito un assegno da 4.000 euro come anticipo passerà di mano, con entrambi, magari senza neppure volerlo riconoscere,  piacevolmente sopresi e intrigati dai loro rispettivi  interlocutori. 
Ma andiamo per gradi perché se quello che per Reali avrebbe dovuto  essere un normale incarico di routine, all’inizio  lo sarà per lo meno in modo inaspettato.  

(la recensione prosegue a p. 2)

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Libroguerriero Party – 15 anni

Vi aspettiamo alle 18!

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

“I miei giorni alla libreria della felicità” di Cali Keys (Newton Compton Editori)              

Sul comodino della Rambaldi

Cali Keys – Ha lavorato nella  comunicazione prima di realizzare il sogno di diventare  scrittrice. Nel 2017 ha vinto in Diva Award per la categoria romance e da allora non ha più smesso di scrivere. Ha vissuto in California, a Parigi e in Svizzera.

“Malgrado l’abbattimento e l’atroce mancanza di motivazione, una vocina che cerco di ignorare si fa sempre più insistente. Provo a metterla a tacere, ma il tentativo sfocia in un dialogo assurdo tra me e…  sono partiti.

“Ma devo dirti una cosa importante!”.

“Shhhhhh! Puoi chiudere la bocca?”.

“Lucie, sai benissimo che cosa ti piacerebbe fare…”.

“Zitta, ho detto! Non esisti neanche! Sei solo nella mia testa!”

“E allora? Sono la voce della tua coscienza!”.

“Me ne frego, io della coscienza! Sciò!”

“Ascolta il tuo cuore”. Il mio cuore non esiste più, si è squarciato in mille pezzi che si sbriciolano di giorno in giorno. Ormai non è altro che una macchina che pompa sangue per tenermi in vita contro il mio volere”.

Lucie Chevalier, 35 anni, lavora  in un centro per l’impiego, ha una famiglia felice, e ama i libri. È  convinta che  il libro giusto al momento giusto possa cambiarti  la vita e sogna di scriverne uno, fino a che non resta travolta da un’immane tragedia famigliare, di quelle  da cui è difficile riprendersi. In quel momento, nonostante ami e sia riamata dal  fidanzato Lionel si rende conto che difficilmente, insieme, saranno in grado di affrontare il dramma e decide di prendere le distanze, abbandonando tutto. Un allontanamento potrebbe aiutare entrambi ad affrontare meglio  il dolore e  Lionel  non fa niente per trattenerla.

(la recensione prosegue a p. 2)

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

“Flashback di Cristina Comencini” (Feltrinelli, 2022)

Recensione di Piera Carroli

Tra le varie biblioteche che visito regolarmente c’è la Trisi di Lugo, fornitissima, e con personale simpatico e disponibile. È anche l’unica ad avere un Box fuori, apparso ai tempi del Covid, davvero utile e innovativo (in Australia tutte le biblioteche hanno uno sportello esterno nel quale si possono riportare i libri anche fuori orario). A Lugo abitano le mie sorelle, altro motivo per andarci spesso. E ogni volta che ci passo trovo libri che attirano la mia attenzione, a volte è il titolo che mi colpisce, oppure un autore che conosco, o la copertina, come in questo caso.

Mi ha attratto subito lo sfondo blu lapislazzulo con al centro un viso di donna reso indistinguibile dall’intensità e velocità del movimento dello scuotere, negare, negarsi? Ho pensato al girotondo, alla sensazione che tutto girasse quando ci buttavamo esauste sull’erba, un ottovolante naturale. Gira il mondo gira la terra. La libertà del volo anche da stese a terra. Una felicità frizzante, elettrica.

Cristina Comencini, oltre ad essere una regista e drammaturga affermata, è anche narratrice. Arrivata a casa, come sempre, ho aperto le prime pagine di tutti i libri presi in prestito. Sono rimasta di sasso quando ho letto:

Mi è successo quattro volte, la chiamano amnesia globale transitoria (p. 11).

È un’interruzione: per qualche minuto non sai chi sei né che ci fai al mondo. Anzi non sai proprio cosa sia il mondo… Sono fenomeni inspiegabili o che hanno tante possibili ragioni e nessuna chiara. Momenti di assenza che non lasciano tracce, se non una stanchezza nelle ore successive, un sottile piacere e anche di raccontare ciò che si è visto (p. 11).

GTA (Global Transient Amnesia) – che angoscia. Quante volte ho iniziato racconti su questa esperienza, per me ancora traumatica, Comencini ne ha avuto il coraggio, l’ammiro per questo. E la ringrazio, perché finalmente riesco a scriverne contemporaneamente al mio tentativo di recensire Flashback, significativo innanzitutto a livello personale, e forse, a non aver più paura di ricadere in quel buco nero. Similarmente a Comencini, anche a me capitò dopo la separazione, e un lungo periodo di intenso stress emotivo.

Si tratta di “una sindrome clinica di pertinenza neurologica caratterizzata dall’incapacità di immagazzinare nuove memorie. Tale caratteristica, denominata amnesia anterograda, non va a toccare i ricordi contenuti e inscritti nel cervello fino a quel momento , ma impedisce di trattenerni di nuovi. […] Pertanto, chi ne è colpito si trova in una situazione di ‘eterno presente’ […] (MedicalFacts).

(la recensione prosegue a p. 2)

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

“Spiegami questa strada – Fuckcancer Choir – Il coro di chi lotta contro il cancro” AA.VV.

Sul comodino della Rambaldi

Federica Grosso, oncologa che canta benissimo, aveva già deciso di diventare medico a otto anni e ha sempre vissuto il suo lavoro come una missione, umanizzandolo ogni giorno. Con Stefania Crivellari ha creato il FuckCancer Choir. Federica e Stefania sono due donne decise che portano  a termine gli obiettivi che si prefiggono. Impegnate da sempre nella raccolta fondi per la ricerca hanno avuto successo fin dal primo  concerto e Antonella Clerici le ha supportate prendendo a cuore la loro iniziativa.

“Nel giro di un mese ho riunito un gruppetto di pazienti tutto sommato pronti a mettersi in gioco per qualcosa che avevo descritto solo a grandi linee. Credo che la maggior parte di loro non pensasse di entrare a fare parte di un coro nel vero senso della parola: il primo obiettivo era di preparare un unico brano, L’amico è di Dario Baldan Bembo, da cantare durante la seconda edizione del nostro concerto di beneficenza. Molti partecipanti pensavano che quello sarebbe stato l’inizio e la fine della propria esperienza di cantanti, ma io avevo ben altri piani. Da quella prima esperienza sul palco, emozionati, incerti, quasi incoscienti dell’importanza anche solo simbolica di quell’atto, il coro è cresciuto e si è evoluto.”

Le dottoresse Stefania Crivellari e Federica Grosso, dopo aver ideato questo coro sui generis dove cantano pazienti oncologici, parenti e staff medico,  hanno allestito un musical per portare in scena il dolore e la rinascita dalla malattia.

Musica e arte hanno sempre rappresentato ottime  terapie al dolore e in questo caso tra pazienti, familiari e operatori sanitari è subito fiorita una bella sinergia.   

(la recensione prosegue a p. 2)

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

“Corpi dimenticati” di Jørn Lier Horst (Rizzoli)                               

Sul comodino della Rambaldi

Jørn Lier Horst – dopo aver lavorato come poliziotto a Larvik, la cittadina in cui ambienta i suoi romanzi, ha intrapreso la carriera di scrittore. I suoi libri hanno venduto più di dieci milioni di copie in tutto il mondo.

“L’ufficio di Christine Thiis era in fondo al corridoio. Wisting trovò la porta aperta ed entrò.

“Secondo me è uno straniero” disse, avvicinandosi alla finestra. Il cielo era grigio e aveva ricominciato a nevicare. Grandi fiocchi cadevano fitti e rapidi. Christine Thiis si appoggiò allo schienale della sedia e incrociò le braccia.

“È venuto fuori qualcosa di più concreto durante l’autopsia?”

“No. Ci diranno in giornata, ma al momento sappiamo solo che era un maschio adulto che indossava scarpe e vestiti comprati all’estero.”

“E con una grossa ferita alla testa.”

9 dicembre – Larvik – 100 km da Oslo – nevica fortissimo e il meteo prevede altro gelo siberiano in arrivo. Il sessantunenne Viggo Hansen viene ritrovato morto, dopo 4 mesi, sulla poltrona di casa sua. Il corpo appare disidratato, mummificato, come rimpicciolito, la  TV è ancora accesa e  sul tavolino ci sono un piatto di avanzi, un bicchiere e una rivista di programmi televisivi aperta sulla pagina dell’11 agosto, con sottolineata una puntata di The FBI Files, la trasmissione che ripropone vecchi casi dell’FBI.

Sul cadavere non si evidenziano  segni di violenza e tutto fa pensare a una morte per cause naturali, ma l’ispettore William Wisting non ne è  convinto. In più di trent’anni di onorato servizio ha  visto di tutto e stavolta qualcosa non  quadra, anche se non comprende cosa, e vuol vederci chiaro. Viggo Hansen era un suo vicino di casa. Un tipo strano privo di amici e parenti che se ne stava  per i fatti suoi. Non a caso nessuno si è accorto della sua sparizione e il cadavere è stato scoperto  solo per via di una bolletta della luce impagata, quando l’operatore  si è presentato per tagliare i cavi.

(la recensione prosegue a p. 2)

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

“In mezzo a strane vittime” di Daniel Saldaña París (Edizioni Arcoiris)                      

Sul comodino della Rambaldi

Daniel Saldaña París – Città del Messico – Poeta e romanziere messicano ha ottenuto ampi consensi col primo romanzo In mezzo a strane vittime e col suo seguito, tradotti anche in Francia e Stati Uniti.

“Rodrigo, ancora una cosa. Mi piacerebbe che fosse in chiesa, soprattutto per far piacere alla mia nonnina, che è molto credente”.

Quest’ultimo passaggio mi coglie definitivamente di sorpresa. Metto in dubbio che lei sia Cecilia, la segretaria crudele che mi ha reso la vita impossibile fin da quando ha messo piede al museo, quella che fa la spia alla Watkins quando esco a perdere tempo nel patio interno, lei, Ceci, quella che mi sta giocando un tiro un po’ macchinoso, di pessimo gusto. La mia risposta tarda un pochino, ma alla fine acconsento in modo distratto e farfuglio lodi improvvisate alla chiesa cattolica alle quali lei, mi sembra di capire, fa finta di credere. Cerco di tagliare con un saluto brusco che però non evita l’indesiderabile “Ti amo”.

Le Edizioni Arcoiris si occupano di letteratura latino-americana classica e contemporanea, attualità, cultura e storia dell’America Latina attraverso autori argentini, messicani, peruviani, venezuelani e brasiliani come Jorge Luis Borges e Roberto Bolaño.

(la recensione prosegue a p. 2)

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

“La fine è ignota” di Bruno Morchio (Rizzoli)

Recensione di Patrizia Debicke

A prima botta  lo stravagante, quasi barbone puzzolente azzecarburgli ma geniale Mariolino Migliaccio di Bruno Morchio, orfano, una  giovinezza a dir poco infelice,  gli anni di Cristo quando fu inchiodato  sulla croce  e neanche un soldo, mi piace sì e no.  E che dire poi della eterogenea Corte dei miracoli che gli offre scenario e comparsata  in cui domina con prepotenza ? Di Luigi, il vecchio maneggione milionario,   il suo furbo,  velenoso e intrigante  datore di lavoro e dei suoi accoliti.?
Poi . beh piano piano ci prendo confidenza,  mi abituo, mi rallegro per i suoi tentativi di ripulirsi , apprezzo in lui la conoscenza del cinema americano anni 50 e le canzoni di Polo Conte,  avvocato astigiano, per i ricordi legati a una delle passioni di sua madre, la serena Lucciola Wanda uccisa brutalmente da un o sconosciuto cliente quando lui frequentava l’ultimo anno di liceo.  E Mariolino non riesce ancora ad accettare il fatto che la polizia non ha mai saputo trovare l’assassino. Oggi si spaccia come investigatore privato, ovviamente  senza licenza né ufficio,  riceve i pochi clienti che gli permettono appena la sopravvivenza al tavolo d’angolo della tampa di Vico San Sepolcro.
Eh già perché da quando Wanda, sua madre, è stata massacrata da un cliente, Mariolino  Migliaccio di botto ha perso tutto quello che aveva: un affetto vero, una casa dove vivere e forse persino un possibile diverso futuro. Si è trasformato in un reietto, insomma nel classico caso di ideale candidato per il reddito di cittadinanza. E invece lui no!  Navigando a vista si è scavato con gli anni un posticino da ficcanaso a pagamento, di bocca buona con la clientela purché paghi il dovuto, con tutti i contatti utili  e il supporto di mendicanti e barboni , suoi occhi e orecchie locali. Ma anche di un punto di riferimento,  una specie di aggiusta magagne,  per dare una mano, scovare, scoprire ogni tipo di inganno o  malefatte ai danni di  gente della zona, i poveracci come lui.  
Cosa che bene o male gli consente di mangiare in qualche modo anche nei tempi di vacche magre e pagare quei pochi euro al mese per una camera, una buia topaia  gestita da un’arpia senza scrupoli. 

(la recensione prosegue a p. 2)

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

LIBROGUERRIERO PARTY – 15 ANNI

A Bologna si festeggiano i 15 anni di Libroguerriero (2008-23)

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento