ODISSEA raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre

ODISSEA AL TG 2:

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“La mezzaluna di sabbia” di Fausto Vitaliano (Bompiani)

Recensione di Patrizia Debicke 

Gregorio detto Gori Misticò: maresciallo dei carabinieri, una predilezione per i fumetti della Disney e una cicatrice all’altezza del cuore che parla di un passato che l’ha costretto a cambiare vita. Dopo una ultraventennale carriera di ottimo servizio al Nord a Milano dove lavorava, operando spesso a lungo e con successo come infiltrato in gang di spacciatori, dal 2014 ha fatto ritorno a San Telesforo Jonico per assumere il comando della locale stazione di carabinieri. Un ritorno alle radici il suo, perché San Telesforo è il paesino calabrese dove è arrivato ancora in braccio alla madre, il paese della sua infanzia, della prima giovinezza, dove è cresciuto, ha studiato ed è rimasto fino all’arruolamento nell’arma. Ma da circa un anno è fermo in aspettativa. Va e viene, è scontroso, rintuzza le chiacchiere di Catena, la sua vecchia domestica, e finge quasi di ignorare il suo “pupillo” il brigadiere Cosentino che ha tirato su e attualmente è. in veste provvisoria, alla testa della caserma. Nessuno sa il perché, tranne il suo vecchio amico d’infanzia e poi di sempre, Nicola Strangio, oncologo in un grande ospedale milanese che lui raggiunge per gli appuntamenti dedicati a una massacrante chemioerapia. Continua a leggere

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“FIORE DI ROCCIA” di ILARIA TUTI (LONGANESI)

#Grandangolo

Recensione di Marco Valenti

Seguo Ilaria Tuti sin dal suo primo libro con Longanesi, quel “Fiori sopra l’inferno” del 2018 che mi permise di fare la conoscenza del commissario Teresa Battaglia. Dopo averla piacevolmente ritrovata lo scorso anno con la seconda avventura della Battaglia narrata in “Ninfa dormiente”, la ritrovo oggi con il suo nuovo “Fiore di roccia”, ancora su Longanesi.

Fiore di Roccia” di Ilaria Tuti: la Grande Storia dimenticata ...

Messo temporaneamente da parte il commissario che ho tanto amato per le sue debolezze e per la delicatezza nel raccontarcele, la Tuti resta nei luoghi della sua infanzia e ci porta indietro nel tempo. Siamo nella val di But, nella regione alpina della Carnia, al confine con l’Austria. È in pieno svolgimento la “grande guerra” e le cose si stanno mettendo male per l’esercito italiano che rischia di cedere di fronte alle offensive austriache. Continua a leggere

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“Play” di Laura Orsolini (La memoria del Mondo Editrice)

Play, il nuovo libro di Laura Orsolini | Sempione NewsSul comodino della Rambaldi.

Laura Orsolini – Consulente editoriale e libraia della Libreria Millestorie di Fagnano Olona (VA) – Responsabile del Camp di Scrittura Teatro e Illustrazione della Gazzetta Summer Camp (La Gazzetta dello Sport) cura la rubrica settimanale Mamma scegliamo un libro su Varesenews – Insegna scrittura creativa all’Università della terza età di Castellanza nelle scuole primarie e secondarie e ha all’attivo 10 pubblicazioni.

Vasco, lì dentro, era l’uomo invisibile. Troppo intelligente per stare col Compartimento quattro, troppo scemo per stare con quelli del Compartimento due, troppo serio per stare con una del Compartimento tre, non ancora così disperato per mettersi con una del Compartimento uno. Non parlava con nessuno e stava in silenzio. Tre anni consecutivi senza aprire bocca: un record mondiale. Ascoltava le spiegazioni dei professori per non dover studiare a casa e per il resto del tempo gironzolava per i corridoi dell’istituto, che conosceva meglio di chi ci lavorava. L’unica persona con la quale riusciva a spiccicare due parole era Giovanni.

C’è un diario dalla copertina rossa che parla di un amore finito. Di due ragazzi che si recano in una baita di montagna. Guida Nicola che ha la patente. Fa freddo. In sala il camino è spento e in camera c’è un comodino pieno di cassetti che invita a curiosarci dentro e un coltello pronto a siglare un patto di sangue. Continua a leggere

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“L’incendiario” di Jan Carson (Giulio Perrone Editore)

L' incendiario - Jan Carson - copertinaSul comodino della Rambaldi.

Jan Carson – Scrittrice irlandese – Ha pubblicato il primo romanzo Malcolm Orange Disappears con grande successo di critica, seguito dalla raccolta di racconti Children’s Children e dall’antologia fiction Flash, Postcard Stories. È specializzata nella realizzazione di progetti artistici ed eventi con persone anziane. Col suo secondo romanzo L’incendiario ha vinto l’European Union Prize for Literature 2019.

Niente di tutto ciò è senza precedenti. In città d’estate c’è sempre tensione, tra sirene, falò e gente infuriata che protesta a capannelli. Chi può permettersi di evitare i periodi più brutti se ne va sul continente e torna quando il peggio è passato. Funziona così da decenni. Ma quest’estate è diverso. Questa passerà alla storia come l’Estate dei Fuochi Alti. Si scriverà con la E maiuscola perché verrà associata ai Troubles.

Ancora siamo a giugno e questa particolare estate non ha ancora ricevuto la grazia di un nuovo nome, ma in città la gente già annaspa alla ricerca di un modo per parlarne. Di un sostantivo che racconti tutto e si possa usare nelle conversazioni. Serve un termine al contempo ampio e specifico, una parola che permetta di distinguerla dalla stagione dei falò, la ciliegina sulla torta di ogni singola estate…” Continua a leggere

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“Sagome di carta. Le streghe di Triora” di Eufemia Griffo (Le Mezzelane)

Sagome di carta. Le streghe di TrioraRecensione di Raffaella Tamba 

Primo romanzo di Eufemia Griffo (nella foto, sotto), già apprezzata e premiata scrittrice di racconti e poesie. Ed il tocco poetico permea le sue pagine nella restituzione delle emozioni più intime colte ai suoi personaggi. 

Si sviluppa in due tempi storici differenti e lontani fra loro: comincia in un passato molto prossimo, gli anni ’90 (collocazione non casuale che verrà motivata proprio nelle ultime pagine), a Roma, dove vive la protagonista, Cordelia, giornalista per un periodico di viaggi dal cui direttore riceve l’incarico di redigere un articolo su Triora, località ligure teatro, nella seconda metà del ‘500, di un episodio efferato di persecuzione per accusa di stregoneria. Tutte le fonti e le tappe del processo costituiscono i nodi della trama del romanzo, intorno ai quali si sviluppa la storia. L’autrice riesce a congiungere strettamente gli eventi e i personaggi storici con protagonisti e finzione narrativa attraverso una sorta di porta di comunicazione che la disponibilità all’ascolto di chi vive oggi può trovare socchiusa. È infatti un personaggio reale, cui viene dato un nome fittizio a rappresentare quella porta che attende chi vi si voglia accostare. Continua a leggere

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“Ho fatto la spia” di Joyce Carol Oates (La nave di Teseo)

Amazon.it: Ho fatto la spia - Oates, Joyce Carol - LibriJoyce Carol Oates (2020) Ho fatto la spia. Milano: La nave di Teseo. Trad. di Carlo Prosperi

Joyce Carol Oates (2019) My Life as a Rat. USA: The Ontario Review / Ecco / Imprint Harper Collins.

Si può fare la cosa giusta ma pentirsene amaramente? La mia vita da ratto segue Violet Rue Kerrigan, una giovane donna che ripercorre la sua vita in esilio dalla sua famiglia dopo la sua testimonianza all’età di dodici anni, verremo a sapere presto che si tratta dell’omicidio razzista di un ragazzo afroamericano. La protagonista vive con la numerosa famiglia proletaria di origini irlandesi a South Niagara, quartiere periferico delle famose cascate nello stato di New York. Violet Rue, la più piccola, è la preferita del padre, il quale domina la famiglia con un pugno di ferro, e adora i fratelli. Tutto ciò cambierà in un batter d’occhio quando la giovane Kerrigan commetterà il ‘massimo peccato’ nonostante le fosse stato intimato di tacere persino dal prete.

In questo contesto sociale ambientato nel XXI secolo del Nord America, niente è più sacro della famiglia. Chi ne tradisce le regole mai verrà perdonato. Continua a leggere

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“L’assassino scrive 800A” di Francesco Bozzi (Solferino)

L'assassino scrive 800A eBook: Bozzi, Francesco: Amazon.it: Kindle ...Sul comodino della Rambaldi

Francesco Bozzi è autore televisivo, radiofonico, sceneggiatore e storico autore di Fiorello, che tiene a battesimo questo primo volume scrivendo: “Leggetelo: vi verrà voglia di essere arrestati! Il commissario Mineo è il nuovo cult siciliano“.

Ma che vuol dire 800A?”

Dottore, in effetti la scritta è la stessa, ieri non siamo riusciti a cancellarla e oggi l’hanno solo completata: la S l’hanno trasformata in 8, la U e la C in due O e la A è rimasta la stessa: 800A. Non hanno avuto molto tempo perché il collega è uscito subito, appena ha visto muoversi l’angolo di ripresa della telecamera. Ma non li ha presi, sono rapidissimi… Ha sentito il rumore di uno scooter senza marmitta…”

Non potevano scrivere come tutti “Rosy ti amo” o “Forza Juve?” Abbiamo i creativi del SUCA!”…

Il commissario Mineo è un tipo davvero stravagante, odia: guanti, forfora, piedi brutti, pigiami a righe, l’assistente Milito, la fretta e sua moglie ed è da sempre diviso tra la passione per il lavoro e l’indolenza che lo spinge a poltrire leggendo La gazzetta dello sport e a prendere il sole su panchine vista mare. Tutto questo fino a che tra Cinisi e Terrasini le cose non prendono una brutta piega e si troverà a occuparsi di cadaveri, esecuzioni, effrazioni e curiosi arresti. Continua a leggere

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“L’ANGELO DI MONACO” di FABIANO MASSIMI (LONGANESI)

L'angelo di Monaco - Casa Editrice Longanesi#Grandangolo

Recensione di Marco Valenti

Fabiano Massimi, bibliotecario modenese, ma soprattutto consulente ed editor di alcune tra le maggiori case editrici italiane, arriva al suo primo romanzo in modo decisamente roboante. Il suo “L’angelo di Monaco” è infatti risultato come l’esordio italiano più venduto alla Fiera di Londra del 2019. Merito alla Longanesi per aver creduto nel progetto del nostro Massimo e per avergli messo a disposizione tutto quanto necessario per permettergli di realizzare questo suo interessantissimo romanzo.

Ho avuto modo di interagire con Fabiano Massimi durante il festival letterario “Trebbo Sui Generis”, organizzato dalla nostra Raffaella Tamba, seppur virtualmente, presso il Centro di Lettura l’Isola del Tesoro, quando sono stato chiamato in qualità di relatore per presentare proprio questo suo romanzo, e ho scoperto una persona decisamente piacevole, oltre che uno scrittore di estrema qualità. Il suo libro è infatti un ottimo esempio di come la letteratura italiana possa cimentarsi coi i grandi nomi esteri senza dover per forza partire battuta in partenza, anzi. Continua a leggere

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“Il Dio del male” di Biagio Proietti (Oltre Edizioni)

il dio del male - Biagio Proietti Libro - Libraccio.itSul comodino della Rambaldi

Biagio Proietti – Roma – tanto cinema e televisione negli anni ’70 e ’80 – ha legato il suo nome al film horror Black Cat e ad alcune serie televisive come: Coralba, Dov’è Anna e alla miniserie sull’investigatore Philo Vance interpretato da Giorgio Albertazzi. Ha scritto per teatro e radio e pubblicato il giallo Dov’è Anna scritto a quattro mani con la compagna Diana Crispo. È Direttore Artistico della Biblioteca Museo Teatrale SIAE. È uscito il libro a lui dedicato Biagio Proietti, un visionario felice.

Franco ne approfitta per raggiungere Rossella in giardino: – Ancora una telefonata? – chiede lei. Spaventata.

– Sì, sta continuando.

– Ho paura.

– Hai paura per me oppure temi di restare sola?

– Odio venire in questa casa. Rossella è una buona attrice drammatica, dotata di temperamento, esagera quando recita nella vita il ruolo della donna innamorata. Continua a leggere

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“La congregazione” di Alessandro Perissinotto (Mondadori)

La congregazioneRecensione di Patrizia Debicke 

Un nuovo romanzo di Alessandro Perissinotto che tratta lo spaventoso eccidio rituale realmente avvenuto nella Guyana, La strage di Jonestown. Nel pomeriggio del 18 novembre 1978, più di 900 tra uomini, donne, e bambini che facevano parte del Peoples Temple – “Tempio dei Popoli”, una fanatica setta religiosa – perirono quasi tutti avvelenati con cianuro o uccisi dai confratelli in una colonia agraria fondata vicino al paese di Port Kaituma. Il Tempio dei Popoli era il culto che da più di vent’anni si era sviluppato intorno alla predicazione del pastore o meglio del Santone statunitense Jim Jones. Un culto auto celebrativo personale basato su una Bibbia apocrifa redatta dallo stesso Jones. La decisione del suicidio collettivo, discussa prima durante un’ assemblea ristretta venne registrata su un nastro, in cui Jones e altri membri del gruppo si riferivano al loro gesto, come a un “atto rivoluzionario”. La mostruosa strage era stata preceduta dall’omicidio di cinque persone di una delegazione americana alla pista d’atterraggio di Port Kaituma su ordine di Jones. Continua a leggere

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