Le Spose Sepolte (HarperCollins) in tour

DA MARZO  in Libreria

Sabato 3 marzo – Sesto Calende, Comune – ore 11

Relatrice Rossana Girotto

***

Domenica 4 marzo –  Verbania – ore 17.30

Il Maggiore – Centro Eventi – Via San Bernardino, 49

Relatrice Mariangela Camocardi

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Lunedì 5 marzoLibrerie Coop Ambasciatori Bologna

Relatore Romano De Marco

Letture di Andrea Giuntini

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Trilogia di Biancaneve

di Piera Carroli

Questi i titoli della Trilogia di Salla Simukka (nella foto, sotto): Bianca la neve (Mondadori 2015). Valkea Kuìn Lumi (2013). Rosso il sangue (Mondadori 2014) Punainen Kuin Veri (2013). Nero l’ebano (Mondadori 2016). Musta Kuin Eebenpuu (2014). Traduzioni di Delfina Sessa

UN EXPLOIT LETTERARIO – Biancaneve senza i sette nani – ‘Un thriller lirico e magnetico. Una storia di metamorfosi e riconquista’

Dalla Finlandia il thriller venduto in 52 territori. Nessun altro autore finlandese ha mai raggiunto un simile successo. E ora Simukka va a Hollywood!

Vincitrice del Topelius, il più prestigioso ed antico premio finlandese per la letteratura per ragazzi nel 2013 per i suoi romanzi Without a trace (Jäljellä, Tammi 2012) e Elsewhere (Toisaalla, Tammi 2012), entrambi distopici, Salla Simukka è stata insignita anche del Premio Finlandia “in riconoscimento a una carriera significativa nelle arti, un eccezionale risultato artistico, e una svolta promettente”. Il suo primo romanzo, When angels look away (Kun enkelit katsovat muualle, WSOY 2002), invece era una storia d’amore tra due ragazze adolescenti – tematica a cui ritornerà nella famigerata trilogia.

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Sul comodino della Rambaldi: Non è colpa mia di Fabio Cassanelli (Giraldi Editore)

Fabio Cassanelli è nato nel 1995 a Bologna e abita a Casalecchio di Reno,

Non è colpa mia” è il suo primo romanzo.

Il romanzo d’esordio di Fabio Cassanelli è un giallo senza omicidi.

Un ragazzo prima di suicidarsi fa avere cinque lettere a cinque persone che gli sono state vicine. Qualcuno tra loro gli ha fatto talmente male da spingerlo a buttarsi da un palazzo, e ognuno troverà la sua ultima lettera nella buca della posta.

Caro/cara, se stai leggendo questa lettera è perché io mi sono ammazzato e potrebbe essere colpa tua. Posso immaginare la tua incredulità, ti concedo una breve pausa prima di affrontare le prossime righe. Se hai ricevuto questa lettera significa che fai parte del cerchio di persone che nel corso della mia vita mi ha ferito più o meno gravemente. Più eventi hanno contribuito alla mia scelta, ma il responsabile del mio gesto è solo uno. Oltre a te altre quattro persone riceveranno la stessa lettera. Ti chiederai perché. La ragione è semplice. Eravate tutti in qualche modo legati a me e immagino che sia nell’interesse di ognuno di voi scoprire chi è il colpevole principale del mio gesto… Nella pagina troverai il tuo indirizzo e quello degli altri coinvolti. Scoprite il mio assassino morale. È il mio ultimo desiderio”. Continua a leggere

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“L’arto della guerra” di Gianluca Fortini (Fernandel)

di Elisa Della Scala

Il mattino è fatto per chi ha uno scopo, per chi ha un lavoro, una carriera. Il mattino ha loro, in bocca. Io non c’entravo niente. […] Io incarnavo l’italiano medio nel suo becero provincialismo e allo stesso tempo ridicolizzavo un potere nato da quello stesso becero provincialismo. Nell’atto violento, espresso in tutta la sua fisicità, io palesavo una condizione comune a tutti.”

Con queste parole si presenta ai lettori il protagonista del libro di Gianluca Fortini “L’arto della guerra” pubblicato dall’editore romagnolo Fernandel. Una sagace e intelligente critica alla società in cui l’autore non risparmia niente e nessuno, piazzando con la sua penna metaforici calci nel sedere decisamente bene assestati sia alla pochezza del vivere di oggi, che alle istituzioni e ai mezzi d’informazione. Il risultato è un romanzo d’esordio particolare da parte di questo giovane scrittore bolognese che rivela non solo di avere un buon ritmo e un efficace senso dell’humor quasi accostabile allo stile politically scorrect di South Park ma, soprattutto, una sua voce distintiva: Fortini mescola in modo ben riuscito l’italiano discorsivo – ma a tratti vagamente ricercato – con l’uso del dialetto bolognese, oltre ad alcuni interessanti riferimenti cinematografici, letterari e musicali (non solo il gioco di parole in apertura con la canzone di protesta del gruppo metal Sepultura) che fanno da amplificatore all’effetto umoristico dell’insieme. Continua a leggere

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Bye-bye San Valentino

di Marilù Oliva

A tutte le donne col cuore sciupato/

o  gettato agli squali  in un giorno di pioggia./

A quelle che attendono una telefonata/

e guardano invano ossesse il display./

A quelle che lui ha coperto di peonie,/

mentre all’altra spediva orchidee./

A chi si è aggrappata al residuo di un sogno,/

a chi si è arresa a sagoma od ombra,/

schiacciata sul muro./

A chi è stremata per l’immane fatica/

di sbocciare più bella, più bimba, più magra/

-tanto non basterà, che sadico gioco -,

a chi ha voluto ignorare l’inganno, perché un uomo a metà era meglio che senza,

almeno così credevate.

A chi si è inginocchiata oltremisura,

posposta a un amico, a una madre, a un rigore.

A chi ha coperto i lividi, maniche in giù,

a chi è stata prima zittita, quindi deposta

o – anche una volta sola – chiamata col nome sbagliato.

*

Ecco, a voi tutte: Continua a leggere

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Quando incontri un libro sbagliato

di Marilù Oliva

Fino a ieri circolavano le copertine di un progetto Newton Compton  di cui ha parlato qui Susanna Raule. Si tratta di due raccolte di opere rivolte: una alle ragazze (copertina rosa, con autrici considerate sentimentali) e una ai ragazzi (copertina verdone, con autori considerati di avventura). L’operazione editoriale è risalente al 2013, ma tuttora disponibile in e-book in tutti gli store online e questa presenza ce la rende ancora attuale. L’articolo argomentato di Susanna Raule non intendeva assolutamente protrarre una caccia alla streghe contro il singolo editore, come si evince dai toni pacati e dal finale aperto: sia perché Newton Compton ha in catalogo anche diversi libri interessanti sotto il profilo della parità di genere (penso al bellissimo volume che Matteo Strukul ha scritto per la saga dei Medici, dedicato a Caterina de’ Medici) sia perché quello non è l’unico editore che ha fatto in tal senso uno scivolone. E la data di pubblicazione, che comunque va esplicitata, non rende il progetto editoriale meno responsabile: qualcuno l’ha ideato, ha pensato alla divisione per generi, al colore, a convogliare per le ragazze libri considerati melensi/sentimentali e per i ragazzi testi più dinamici e avventurosi. Cinque possono essere molti, per quanto riguarda il tempo di permanenza nelle librerie, ma possono essere anche pochi, se si pensa al tempo di sedimentazione nel nostro immaginario.

Per fare un esempio che risale comunque a qualche anno fa, mi ricollego a un mio pezzo su Carmilla (che qui sotto riprendo) in cui ho cercato di spiegare, tra le altre cose, come i volumi scolastici delle superiori abbiano contribuito a formare dei futuri lettori pieni di pregiudizi. Come? Ghettizzando la letteratura.  Continua a leggere

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Operazione sale e pepe, di Roberto Centazzo (TEA)

Recensione di Raffaella Tamba

Terzo episodio della serie Squadra Speciale Minestrina in Brodo, frutto di un’originale ed intelligente idea di Roberto Centazzo, scrittore di romanzi gialli per passione e formazione (laureato in giurisprudenza, Ispettore capo di Polizia, esperto di tecniche investigative), questo romanzo ha una grande qualità, quella di farsi sentire vicino alla gente. Protagonisti, vittime, ‘cattivi’, non sono figure esasperatamente positive o negative, non credibili, fantomatiche. Sono persone dell’ambiente reale, del quotidiano che i lettori vivono ogni giorno. Il realismo di questo romanzo, nel senso più classico del termine, ne fa un’opera di sicuro apprezzamento da parte non solo degli appassionati lettori di gialli, che vi troveranno un intrigo ben tracciato, stimolante, ricco di suspense e colpi di scena, ma anche di lettori attratti da storie vere e romanzi a sfondo sociale.

Un tocco di humor spigliato e colloquiale arricchisce il ritratto dei protagonisti di affabilità e simpatia. Ma l’umorismo forma la cornice esterna del romanzo: l’autore ha, tra gli altri, un grande talento narrativo, quello di saper gestire più registri, adattando la scrittura alle scene: il tono leggero viene riservato alle scene di contorno, mentre le scene di pathos sono descritte con un tono serio, consapevole e profondamente umano. Continua a leggere

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I magnifici 7 capolavori di pregiudizi

di Susanna Raule

Quando un’amica ha condiviso le copertine delle due raccolte de I magnifici 7 capolavori della letteratura per ragazzi e de  I magnifici 7  capolavori per ragazze (editi da Newton Compton nel 2013 ma tuttora scaricabili sugli store online), sono rimasta molto perplessa. Sono andata sul sito di Newton & Compton e ho letto le descrizioni delle opere, cosa che non ha fatto che accrescere la mia perplessità. Ne abbiamo parlato tra amiche e poi in una discussione pubblica cui hanno partecipato lettori e addetti ai lavori. La discussione che ha stimolato alcune riflessioni:

  • Il progetto è così anacronistico che quasi non ci credevamo. Mentre gli altri titoli della stessa collana (I magnifici 7 capolavori della letteratura russa, tedesca, olandese, erotica…) raccolgono romanzi per nazionalità o genere, questi due li raccolgono per pregiudizio. Un pregiudizio semplice, che persiste da generazioni: le ragazze leggono romanzi sentimentali, i ragazzi avventurosi.

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