Musica Sull’Abisso – Tour

In arrivo le date autunnali

( Per questioni di tempo e organizzazione, non seguo più gli eventi e il calendario. Se siete interessati a una presentazione dei miei libri potete mettervi in contatto con ufficiostampa@mariluoliva.net )

Annunci
Pubblicato in editoria, femminicidio, Nessuna più, presentazioni, racconti, Uncategorized | Contrassegnato , , , , , , , | 8 commenti

“Rosso come il mare” di Wolfram Fleischhauer (Emons: Gialli tedeschi)

Risultati immagini per Rosso come il mare (Emons: Gialli tedeschi)Wolfram Fleischhauer (2018) Das Meer. Munich: Droemersche Verlagsanstalt Th. Knaur Nachf.

2019. Rosso come il mare. Eco-Thriller. Roma: Emons: Gialli tedeschi. Trad. di Simone Buttazzi.

«La pesca illegale era un affare che valeva miliari. E quell’idealista di sua figlia (Ragna) stava nuotando proprio in quella vasca di squali.»

Cosa sapete della pesca illegale? Per quanto mi riguarda, prima di iniziare a leggere l’epopea delle straordinarie protagoniste Teresa e Ragna di Melo, quasi niente. “Dopo aver letto questo appassionante thriller ecologico, forse mangerete meno pesce” si dice (HR2 Kultur) – verissimo: mangio solo pesce locale e non comprerò mai più pesce inscatolato o surgelato in Asia.

Leggete il romanzo per scoprire da varie voci l’orrore e il sangue che si cela dietro la pesca illegale – e tutti siamo colpevoli, non solo le organizzazioni criminali.

In breve, Teresa, viene inviata dall’UE su un peschereggio spagnolo (il Valladolid) per vigilare sulle operazioni di pesca; una pratica dell’Unione europea per controllare che la pesca si svolga regolarmente, che però non viene appoggiata da un’adeguata protezione per il personale dell’EU inviato in alto mare in navi piene di ‘squali’ e ‘schiavi’. Continua a leggere

Pubblicato in recensioni, Uncategorized | Contrassegnato , | 1 commento

Sul comodino della Rambaldi: “Voce di sale” di Luisa Sordillo (Iacobelli Editore)

Luisa Sordillo – San Severo, Foggia – 1966 – Avvocato e madre di tre figli, di cui uno con autismo.

Voce di sale è il suo primo romanzo.

L’autismo è una patologia subdola – a prima vista sembrano bambini come gli altri. Ma è sufficiente osservarli per qualche secondo in più per comprendere che non è così. Spesso non parlano, ma anche se lo fanno, come vostro figlio, non hanno un linguaggio funzionale e concreto. Emettono parole in automatismo, di frequente ripetendo frasi formate già sentite in film o in altre conversazioni e immagazzinate nel cervello… avrà comportamenti non adeguati e sarà difficile portarlo nei luoghi pubblici. Ci si può solo augurare che non diventi aggressivo e violento, perché è un altro tratto che può presentarsi

Pensiamo di essere in grado di accogliere, ma siamo lontani dall’includere.

Voce di sale racconta di come l’autismo possa scaraventare all’aria una famiglia, di un grande amore, della nascita dei figli, dell’ansia, del sospetto e della certezza dell’autismo del figlio. Di impreparazione, solitudine e lacrime. Di un marito che si allontana. Degli strumenti per aprire un varco tra pregiudizi e disinformazione e della capacità di riuscire ad amare un figlio per quello che è, e non per quel che si voleva che fosse.

Perché se l’autismo si odia, l’autistico si può amare Continua a leggere

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

LA MANDRAGOLA DI NICCOLÒ MACHIAVELLI

Risultati immagini per LA MANDRAGOLA DI NICCOLÒ MACHIAVELLIRecensione di Eleonora Papp

Chi avrebbe detto che uno scrittore, senz’altro geniale, ma pur sempre maschilista, avrebbe potuto lasciarci alcuni aspetti così interessanti e innovativi, rispetto all’epoca in cui si è trovato a vivere? Machiavelli, oltre che un famosissimo storico e illustre teorico della politica, è stato anche uno scrittore di commedie. In tale veste aveva davanti a sé due possibilità nel momento in cui si mise a scrivere le sue commedie compiute, La Mandragola e la Clizia. Poteva seguire il modello latino e in questo senso ha scritto la Clizia oppure poteva scegliere il modello boccaccesco, cioè scrivere una commedia che in qualche modo si ispirasse al modo di scrittura del Boccaccio: infatti La Mandragola si profila come un’opera multiforme e può essere considerata sotto molti aspetti, tra cui anche quello di una burla riuscita. Articolata in un prologo e cinque atti, è una potente satira sulla corruttibilità della società italiana dell’epoca. Il titolo della commedia si ispira al nome di una pianta, la mandragola, erba molto studiata negli erbari medioevali perché alla sua radice venivano e sono attribuite tuttora caratteristiche afrodisiache e fecondative. Per molto tempo si pensava che l’opera La Mandragola fosse stata scritta nel 1518, ma studi più recenti e aggiornati la retrodatano agli anni 1514-1515. La commedia fu pubblicata per la prima volta nel 1524. La vicenda è ambientata nella Firenze del 1504. Alcuni personaggi presentano nomi con etimologie grecizzanti, sulla falsariga di Giovanni Boccaccio che indulgeva in questi vezzi nelle sue opere maggiori e minori. Continua a leggere

Pubblicato in recensioni, Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento

“Io Hitler” di Giuseppe Genna (Oscar Mondadori)

Recensione di Martino Ciano

Ristampato dopo dieci anni, questo libro non è né una biografia né un romanzo sulla vita del dittatore tedesco, ma si colloca tra quei libri alieni che scuotono il lettore. La storia che viene narrata è certamente quella dell’uomo più grottesco che sia mai apparso sulla faccia della Terra. Il suo arrivo da chissà quale dimensione dello spazio-tempo ci ha sicuramente fatto scoprire il lato più malvagio dell’essere umano, ma anche quello più banale.

Della banalità del male ne ha già parlato Hannah Arendt, e Genna non si sofferma su questo argomento, visto che preferisce concentrarsi sul non-uomo Hitler. In questo luogo siamo entità astratte, facili prede di quelle potenze oscure che vivono al nostro fianco, guidandoci da dietro le quinte. Hitler è stato un Messia Nero che ha fatto della sua vita un’opera raccapricciante, piena di arte iraconda. Non è di certo un esempio, ma è ciò che l’uomo potrebbe essere.

Genna parte dalla mitologia nordica, ossia, dal lupo Fenrir che a un certo punto del Tempo spezzerà la catena per irrompere schiumando di rabbia e annunciare la fine del mondo. Forse lui si è impossessato di questo uomo rachitico, disturbato, maltrattato, che amava farsi pisciare addosso, che portò sua nipote al suicidio, che voleva fare l’artista ma che si ritrovò a fare politica, che aveva un grande carisma, che ordiva ogni giorno la sua fine. Continua a leggere

Pubblicato in recensioni | Contrassegnato , | Lascia un commento

GRANDANGOLO: “LA STRATEGIA DELLA CLARISSA” di CRISTIANO GOVERNA (BOMPIANI)

Recensione di Marco ValentiImmagine correlata

Carlo Vento è il prototipo dell’italiano medio che si ritrova a fare il commissario di Polizia. Armato della propria buona fede e delle convinzioni che il ruolo gli fornisce crede in un differente modo di interpretare il ruolo rispetto a ciò che le serie TV [americane e non] impongono a suon di stereotipi. Rifiuta ogni spettacolarizzazione preferendo la concretezza derivante dalla vita che non sorride mai a quelli come lui. Ma non fraintendetemi, non c’è nulla di triste in lui. Non siamo di fronte al solito commissario in cerca dei perché ai grandi quesiti della vita. Carlo Vento è solo uno come noi. Come tanti di noi. Disilluso sì, ma non rassegnato ad un facile nichilismo di facciata.

Paola Vento è una suora di clausura borderline, ex speaker radiofonica ma soprattutto è la sorella di Carlo. I due non mancano mai il loro appuntamento settimanale in barba alla rigidità del convento in cui Paola risiede. Una serie di morti sospette in riviera e la scomparsa di una minorenne li porteranno sulle rive di quell’Adriatico che Carlo detesta in cerca della soluzione, entrambi mossi dalla ricerca di una fede che possa dare un senso alle loro giornate. Una coppia inedita ma vincente formata da “un ateo con i vizi dei credenti” e dall’altro con gli occhi di “una religiosa con i vizi dei non credenti”. Continua a leggere

Pubblicato in recensioni: Grandangolo, Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento

“Io non sono Clizia” di Valeria Traversi (Raffaelli Editore)

Recensione di Raffaella Tamba

Le donne dei poeti, le loro muse ispiratici, hanno suscitato nei secoli interesse, emozione, riflessioni: “Senza Beatrice ci sarebbe stato Dante? Senza Laura, Petrarca? Senza Lesbia, Catullo?” Quanto dobbiamo a quella felice combinazione d’incontri, a quegli eventi storici fervidi di emozioni forti, alla speciale sensibilità di uomini che hanno colto in altrettanto speciali figure femminili, impulso e ispirazione per esprimere con parole perfette una vasta gamma di emozioni, percezioni, sentimenti!

L’autrice, Valeria Traversi, laureata a Bari con una tesi su Primo Levi, insegnante di lettere con dottorato in italianistica, in questo romanzo forte e delicato, ha voluto cercare il profilo più intimo, psicologico ed emozionale, al di là di quello storico, della donna di Eugenio Montale; non la compagna con la quale il poeta ha convissuto fin da giovane, Drusilla Tanzi, scrittrice anch’essa, ma la donna che Montale ha cantato in moltissime poesie con il nome di Clizia e che è stata identificata nell’italianista americana Irma Brandeis che Montale conobbe a Firenze nel 1933. Ed è lei che l’autrice ha voluto ricercare e approfondire, arrivando a confezionare in questo libro un incantevole personaggio: buona, onesta, sensibile, umanamente generosa e disponibile con gli altri, forte di una volontà introspettiva che la porta a cercare di capire non solo cosa vuole per sè dalla vita, ma anche cosa può dare a chi le è vicino. E se a volte, la sua umiltà e trasparenza la inducono a sentirsi ingrata ed incapace di restituire agli altri ciò che si meritano, con questa sua non scontata capacità di riconoscerlo, fa un passo decisivo verso di loro, offrendo la propria umana difficoltà al loro perdono.  Continua a leggere

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento

GRANDANGOLO: “NEL SILENZIO DELLE NOSTRE PAROLE” di SIMONA SPARACO (DEA)

Risultati immagini per "NEL SILENZIO DELLE NOSTRE PAROLE" di SIMONA SPARACORecensione di Marco Valenti

Londra, nella notte tra il 13 ed il 14 giugno del 2017 un cortocircuito innesca un incendio che coinvolgerà gran parte dei 24 piani della Grenfell Tower. Il grattacielo, sito nel North Kensington, in un’area composta quasi esclusivamente da complessi di edilizia popolare, non sfugge alla violenza delle fiamme nonostante il prontissimo intervento dei vigili del fuoco. Alla fine si conteranno 72 vittime ed almeno altrettanti feriti.

È la stessa autrice a non fare mistero nel momento in cui spiega di essersi ispirata alla tragedia della Grenfell Tower nel momento in cui ha deciso di scrivere “Nel silenzio delle nostre parole”. Le è bastato spostare gli eventi da Londra a Berlino, da una metropoli cosmopolita e multiculturale all’altra. Dal North Kensigton a Kreuzeberg. Il resto è venuto da solo. Come se le parole non aspettassero altro che essere liberate. Continua a leggere

Pubblicato in recensioni: Grandangolo | Contrassegnato , | Lascia un commento