Biancaneve nel Novecento (Solferino)

 

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“Spariam bene” di Zap & Ida (Giraldi Editore)

Sul comodino della Rambaldi

Zap & Ida, prima dei polizieschi con le indagini del commissario Amareno Fabbri, hanno pubblicato una quarantina di titoli, alcuni dei quali hanno fatto storia. Sono da poco  usciti il Wikibolario, vaccabolario illustrato della lingua italiana e il romanzo L’uomo del fiume. Autori di 12 diari scolastici, di campagne pubblicitarie per grandi aziende,  collaborano con quotidiani e periodici, forti del  detto “Un sorriso non impoverisce chi lo dà ma arricchisce chi lo riceve”.

Zap & Ida: ''Spariam Bene''

Vai col rapporto, cos’hai scoperto? E Polda come l’ha presa? Come sta?”

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Recensioni al Massimo: Huck Finn nel West

Huck Finn nel West - Robert Coover - copertina

Titolo: Huck Finn nel West

Autore: Robert Coover

Traduzione: Riccardo Duranti

Editore: NN Editore

Anno: 2021

Huck Finn e Tom Sawyer, ormai cresciuti, scelgono di dirigersi verso il Far West, proprio mentre scoppia la Guerra di secessione americana. Il loro è un legame forte, nato quando erano ragazzini e consolidatosi nel tempo. Tom decide, però, che la vita a Ovest non fa per lui e così abbandona l’amico per tornare a Est insieme alla moglie Becky. Huck, rimasto solo, inizia quindi una serie di avventure che lo portano a ricoprire vari ruoli: domatore di cavalli, guida di carovane di religiosi, membro di una tribù di indiani (dove fa amicizia con Eeteh), fino a essere considerato disertore dell’esercito. Sulle sue tracce si mette addirittura il generale Culo Tosto, chiaro riferimento al Generale Custer. Il tutto sullo sfondo della caccia all’oro, che attira tanti disperati in cerca di fortuna.

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“Grado nella nebbia” di Andrea Nagele (Emons)

 

Grado nella nebbia - Andrea Nagele - Libro - Emons Edizioni - Gialli  tedeschi | IBS

Sul comodino della Rambaldi

Andrea Nagele, scrittrice austriaca, divide la sua vita tra Klagenfurt, dove esercita l’attività di psicoterapeuta, e Grado, dove ha ambientato la serie di romanzi gialli con protagonista il commissario Maddalena Degrassi. Terzo libro della serie ambientata a Grado.

“Si era ritrovato con un cadavere tra le mani. D’istinto, aveva afferrato il fagotto per le braccia e lo aveva trascinato nel campo, verso il canale. Il buio della notte senza luna lo aveva protetto da sguardi indesiderati, e l’acqua melmosa si era rivelata un alleato che forse sapeva come distruggere le prove. Non che fosse importante, era stato prudente a prescindere… aveva lasciato la bicicletta dov’era. Non l’aveva toccata. Poi si era fermato per un attimo, ascoltandosi dentro. Iniziavano a cedergli i nervi?

No, era ancora padrone di se stesso. Adesso doveva semplicemente andare avanti come sempre, svolgere il proprio lavoro, rispondere con gentilezza anche alle domande più assurde e di tanto in tanto concedersi una birra a fine giornata con un conoscente.”

Fine estate, le giornate si accorciano, i turisti partono, e Grado torna lentamente alla normalità.

Camilla e Samuele sono ormai storia vecchia. Litigano di brutto. Dovevano sposarsi,  ma adesso lui se ne vuole andare e lei, che non osa dirgli  che  è incinta, preferisce pernottare altrove. Purtroppo, una volta uscita da lì, verrà brutalmente aggredita e uccisa. (continua a p.2)

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“Vent’anni prima” di Emilio Martini (Corbaccio)

Vent'anni prima. Le indagini del commissario Berté - Emilio Martini - Libro  - Corbaccio - Narratori Corbaccio | IBS

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Emilio Martini è il nome scelto dalle sorelle scrittrici Elena e Michela Martignoni, milanesi che frequentano da anni la Liguria. Insieme hanno scritto i romanzi storici: Requiem per il giovane Borgia, Vortice d’inganni, Autunno rosso porpora e Il duca che non poteva amare, e i gialli con protagonista di commissario Berté: La regina del catrame, Farfalla nera, Chiodo fisso, Doppio delitto al Grand’Hotel Miramare, Il mistero della gazza ladra, Invito a Capri con delitto, Il ritorno del Marinero, Ciak si uccide, Il paese mormora e Il caso Mariuz, oltre alle raccolte: I racconti neri del commissario Berté e Talent Show.

“Mi chiedo perché ho scelto questo lavoro… non certo per la divisa – la metto solo quando sono costretto – non per vantarmi di essere un tutore dell’ordine e di sicuro non per il posto fisso. No, è per qualcos’altro… un fuoco che mi prende dentro e mi spinge a lottare contro chi fa della nostra specie una delle più sanguinarie della Terra… se non la PIÙ sanguinaria. Berté sollevò la penna a mezz’aria… per ora non avrebbe raccontato a Franca della ragazza abbandonata come un sacco di rifiuti. La notizia del terremoto avrebbe offuscato quella del macabro ritrovamento e lui non ne avrebbe parlato, così come le avrebbe taciuto anche che da qualche tempo non riusciva a mantenere il dovuto distacco professionale di fronte ai crimini della malavita, anzi era diventato così fragile da farsi agguantare dalla rabbia.”

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“Non salvarmi” di Livia Sambrotta (SEM)

Recensione di Patrizia Debicke

Il romanzo inizia all’aeroporto internazionale  di Phoenix, Arizona. Deva Wood, una ragazza di ventitrè anni, italo americana  scompare misteriosamente subito dopo aver fatto  il checkin per un volo diretto in Italia. Orfana di madre che si è suicidata, ha vissuto un “non rapporto” con il padre causa della sua  dipendenza dagli psicofarmaci fin dall’adolescenza, Deva sta fuggendo da Winkenbourg, dalla  Gatehouse di Wickenburg, Arizona  un ranch fattoria centro di riabilitazione di lusso riservato a figli di produttori o star del mirabolante mondo dello spettacolo. Spesso troppo soli o troppo viziati, cresciuti nel solco della  fama  di disattenti genitori miliardari,  questi ragazzi a diciotto anni hanno già sperimentato ogni e qualsivoglia  tipo di dipendenza: cocaina, anfetamine, psicofarmaci, e sesso compulsivo. Senza contare gli interventi estetici per raggiungere un’inusitata perfezione, perché mai  niente pare sia abbastanza per loro. Rotti a ogni aberrazione, schiavi dalla notorietà di chi li ha messi al mondo, approdano alla Gatehouse quasi come a un’ ultima spiaggia.

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“Da quanto tempo non piangi capitano De Nittis?” di Paolo Regina (SEM)

Da quanto tempo non piangi, capitano De Nittis? - Paolo Regina - copertina

 Sul comodino della Rambaldi

Paolo Regina – avvocato, ha insegnato discipline economiche alla facoltà di Lettere dell’Università di Ferrara ed è  docente di comunicazione e public speaking in corsi per manager e imprenditori.

Con SEM ha pubblicato Morte di un antiquario e Morte di un cardinale.

“Il tenente si presentò nel giro di pochi secondi, con l’espressione preoccupata di un quindicenne del liceo classico interrogato in matematica.

“Sei consapevole del fatto che se non troviamo il colpevole dell’omicidio di Squarzanti la tua carriera è terminata? Cioè a dire, tu vai sotto le ruote prima di me. Che cosa pensavi di fare?”

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“Il libro segreto di Jules Verne” di Luca Crovi e Peppo Bianchessi (Solferino)

Il libro segreto di Jules Verne - Luca Crovi,Peppo Bianchessi - copertina

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Luca Crovi – editor e redattore alla Sergio bonelli Editore. Ha  sceneggiato storie a fumetti da testi di: Massimo Carlotto, Carlo Lucarelli, Andrea G. Pinketts e Joe Lansdale. Ha pubblicato: Tutti i colori del giallo, Istruzioni per l’uso, L’ombra del campione e L’ultima canzone del Naviglio. Per Solferino ha curato l’antologia Giallo al cabaret.

Peppo Bianchessi – ha prestato la sua opera a: Donato Carrisi, Roberto Piumini, Aidan Chambers, Melvin Burgess, Luca Crovi, Pierdomenico Baccalario, Anna Vivarelli, Caparezza, Tsuji Hitonari, Kaori Ekuni e molti altri. Ha pubblicato: La notte della balena con P. Baccalario, Il vermo con Aidan Chambers, Il grido del lupo di Melvin Burgess e L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono.

“Mi tornarono in mente le parole che mi aveva detto, tra il serio e il faceto, un mio amico di Torino: “Lei va a vedere Jules Verne? Ma lo sa che non esiste! Non sa che i Viaggi straordinari sono in realtà opera di una società di scrittori che hanno preso uno pseudonimo collettivo?”.

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“L’uomo con la valigia” di Mattias Berg (Marsilio)

L' uomo con la valigia - Mattias Berg - Libro - Marsilio - Farfalle | IBS

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Mattias Berg – Stoccolma – tra i più noti giornalisti culturali svedesi, oltre a collaborare con testate come Dagens Nyheter ed Expressen, è stato capo della redazione culturale della Radio svedese.

L’uomo con la valigia è il suo primo romanzo.

“Finora non c’è mai stata una guerra con pieno utilizzo di armi nucleari. Nessuno conosce l’impatto di una guerra simile, né può prevedere come ci comporteremmo se scoppiasse davvero. Ed è ciò che scopriremo insieme, miei cari agnellini, in condizioni più o meno controllate.”

Il peso della nostra autorità in quelle circostanze pareva sorprendente, persino a me. La valigetta sarebbe stata ovviamente il pezzo forte. Il nostro segreto più nascosto e più esibito, la nostra ultima risorsa, la belva incatenata. L’oggetto che dovevamo proteggere sopra ogni altra cosa e, infine, la nostra ultima arma offensiva. L’oggetto più importante al mondo la chiamò Edelweiss, prima di consegnarmela alla fine di quel primo incontro. Trasformandomi con quel piccolo gesto, nel salvatore o nel distruttore. Il centro non solo della squadra, il suo Nucleus, ma dell’universo.”

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Strada/e alle donne!

Via Libera. 50 donne che si sono fatte strada - Viola Afrifa,Valentina Ricci,Romana Rimondi - ebook

Recensione di Nuela Celli

La Sonzogno ci regala davvero un gran bel libro con “Via Libera. 50 donne che si sono fatte strada” di Valentina Ricci, Viola Afrifa, Romana Rimondi (Sonzogno Editore). Con una grafica agile e accattivante, delle illustrazioni pop-retrò, e dei testi che fanno parlare le protagoniste in prima persona, dipanando delle considerazioni che ne ripercorrono il vissuto e fanno emergere subito indole, personalità e intenti, ‘Via Libera’ ci presenta cinquanta donne che hanno fatto la nostra storia e dato un contributo immenso in tanti ambiti: letterario, scientifico, artistico, economico. Tutte accomunate da una stessa caratteristica, il genere. Donne, quindi, e per questo meno visibili, meno citate, lasciate all’ombra della storia che, fino a pochi decenni fa, si voleva declinare quasi soltanto al maschile e che oggi, invece, ha un grande debito da risarcire. In coda ad ogni capitolo segue una breve biografia delle protagoniste e un loro ritratto.

“Sono poche, pochissime, le donne alle quali è stata intitolata una strada in Italia. Dai dati raccolti da Maria Pia Ercolini, presidente dell’associazione Toponomastica femminile, ogni cento vie e piazze dedicate a uomini, poco più di sette sono intitolate a donne. Ma la statistica è ancora più impietosa se si pensa che, di queste, più della metà è rappresentata da sante, martiri e madonne. Le strade dedicate a scienziate, artiste, patriote sono una percentuale bassissima, che racconta quanto sia stato difficile per loro ottenere una vera consacrazione. Siamo andate a cercarle tutte, ne abbiamo scelte cinquanta e le abbiamo geolocalizzate.”

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“Vent’anni prima” di Emilio Martini (Corbaccio)

Vent'anni prima

Sul comodino della Rambaldi

Emilio Martini è il nome scelto dalle sorelle scrittrici Elena e Michela Martignoni, milanesi che frequentano da anni la Liguria. Insieme hanno scritto i romanzi storici: Requiem per il giovane Borgia, Vortice d’inganni, Autunno rosso porpora e Il duca che non poteva amare, e i gialli con protagonista di commissario Berté: La regina del catrame, Farfalla nera, Chiodo fisso, Doppio delitto al Grand’Hotel Miramare, Il mistero della gazza ladra, Invito a Capri con delitto, Il ritorno del Marinero, Ciak si uccide, Il paese mormora e Il caso Mariuz, oltre alle raccolte: I racconti neri del commissario Berté e Talent Show.

“Mi chiedo perché ho scelto questo lavoro… non certo per la divisa – la metto solo quando sono costretto – non per vantarmi di essere un tutore dell’ordine e di sicuro non per il posto fisso. No, è per qualcos’altro… un fuoco che mi prende dentro e mi spinge a lottare contro chi fa della nostra specie una delle più sanguinarie della Terra… se non la PIÙ sanguinaria. Berté sollevò la penna a mezz’aria… per ora non avrebbe raccontato a Franca della ragazza abbandonata come un sacco di rifiuti. La notizia del terremoto avrebbe offuscato quella del macabro ritrovamento e lui non ne avrebbe parlato, così come le avrebbe taciuto anche che da qualche tempo non riusciva a mantenere il dovuto distacco professionale di fronte ai crimini della malavita, anzi era diventato così fragile da farsi agguantare dalla rabbia.”

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