“Tre è il numero dell’amore” di Caterina Falconi (Pizzo Nero Editore-Rusconi)

L'immagine può contenere: 2 persone, sMS e primo pianoRecensione di Romano De Marco

Caterina Falconi può essere, a tutti gli effetti, definita un’autrice eclettica. La sua produzione ha spaziato, nei primi dieci anni di attività editoriale, tra il mainstream, la narrativa per l’infanzia, la saggistica e l’erotico. Il tratto distintivo, presente in tutte le sue incarnazioni autoriali è quello della scrittura di qualità e dell’attenzione particolare, quasi scientifica, all’aspetto psicologico dei personaggi che si muovono all’interno delle sue storie.

Non fa eccezione il suo ultimo romanzo “Tre è il numero dell’amore” pubblicato da Pizzo Nero Editore (Rusconi) nella collana “I Libertini”, coraggioso esperimento editoriale che sta raccogliendo, con successo, il meglio della letteratura erotica femminile prodotta attualmente in Italia.

Sin dalle prime pagine del romanzo, traspaiono la sicurezza e l’eleganza con la quale l’autrice domina il genere, utilizzandolo come chiave di accesso per la psiche dei propri personaggi che tratteggia con grande nonchalance. La storia è quella di Rossana, affascinante quarantenne reduce da un rapporto che l’ha vista vittima di soprusi fisici e psicologici da parte di un ex marito anaffettivo e dominante. La nuova vita che le si schiude davanti, si profila ricca di opportunità e scelte che non sempre si riveleranno vincenti ma che contribuiranno comunque a condurla attraverso quel percorso necessario per metabolizzare le esperienze passate e scoprire la propria autentica vocazione di donna e di appassionata amante. Quella di Rossana sarà la ricerca di una dimensione affettiva e sessuale diversa, non banalmente sottomessa agli stereotipi ipocritamente propagandati dalla società e dalla morale, bensì figlia di una spontaneità e di una presa di coscienza profonda di sé stessa, delle proprie attitudini e pulsioni, scevra da condizionamenti e vincoli di sorta. L’incontro con Dino, scrittore cinquantenne di successo, il coraggio di sperimentare un rapporto a tre con Celeste (una delle giovani amanti di Dino) si riveleranno passaggi necessari nell’evoluzione di questa donna meravigliosa che accetterà di vivere sul proprio corpo e nell’intimo dei propri sentimenti, la metamorfosi dolorosa ma necessaria che la porterà, finalmente, a confrontarsi con la sua vera indole. Tutto il romanzo sembra voler affermare che i veri cambiamenti positivi devono necessariamente passare attraverso la presa di coscienza di sé stessi e del proprio corpo e che ogni tentativo di perseguirli appoggiandosi ad altri sono destinati a fallire. Un’altra convincente prova dell’autrice che non cade nell’errore di far leva su aspetti più commerciali e banali del genere ma che resta saldamente ancorata alla sua idea di letteratura pur realizzando un prodotto in grado di soddisfare pienamente anche gli “addicted” dell’erotismo narrato.

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Una risposta a “Tre è il numero dell’amore” di Caterina Falconi (Pizzo Nero Editore-Rusconi)

  1. patrizia debicke ha detto:

    🙂

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