Libri in viaggio – Portogallo

di Elisa Della Scala

  • Piazza Londra”, Lidia Jorge – L’Arcolaio

  • Portugal”, Cyril Pedrosa – Bao Publishing

  • Sostiene Pereira”, Marino Magliani e Marco D’Aponte – Tunuè

Amo il Portogallo. Le sue coste rocciose, le spiagge lunghissime e la campagna aspra dell’entroterra. Le onde calme e potenti dell’oceano, gelido anche in agosto; e i piccoli paesi che ne puntellano la geografia come gemme di storia, colore e tradizione. Il vento costante, che porta i profumi e spazza via i pensieri. Il suo cielo e terra fermati nei dipinti delle azulejos, le piastrelle colorate che impreziosiscono i muri di tutte le case e i palazzi, dentro e fuori. E poi i mercati, e la vita vibrante di Lisbona e mille altre cose per le quali non bastano gli occhi perché il Portogallo cattura tutti i sensi. Non si può non rimanere incantati da questa nazione. Soprattutto, non si può non provare un senso di costante nostalgia dopo aver percorso le sue strade, mangiato alla sua ricchissima tavola e goduto della sua musica e delle sue incredibili notti.

Il Portogallo è un paese che entra subito nel cuore e che è difficile lasciarsi alle spalle e la stessa sensazione la trasmettono tutti i suoi migliori scrittori, a partire dai giganti come Pessoa o Saramago. Alla ricerca di autori portoghesi meno conosciuti in Italia mi sono imbattuta in una gemma nascosta in libreria, un piccolo libro scritto in modo eccellente. La felice scoperta è la raccolta di racconti “Piazza Londra” ad opera della giornalista Lidia Jorge, tradotta dalla casa editrice L’Arcolaio.

Il libro prende il nome dall’omonima piazza nella parte nord di Lisbona, ma le storie raccontate non sono ambientate tutte esclusivamente in Portogallo. Il tratto distintivo della raccolta, però, è sicuramente la sua appartenenza alla letteratura portoghese, con quel sapore di estrema cura linguistica e poesia che sanno avere tutti i più bravi scrittori di questa nazione.

Lidia Jorge ha una penna raffinata, non per niente vincitrice di numerosi riconoscimenti e premi. I racconti di “Piazza Londra” sono intimisti, delle istantanee di luoghi interiori più che esteriori. E con pochi eleganti tratti, l’autrice riesce a rappresentarci la complessità del mondo dei suoi personaggi offrendo al lettore uno spazio che invita alla riflessione. Pagine che richiedono del tempo per pensare, osservare e godere di ciò che è nascosto tra le pieghe del quotidiano.

In che punto della vita il bambino trasforma la moneta d’oro dell’innocenza nello strumento aguzzo della perversità?”

Questo è spinta a chiedersi, per esempio, una giovane e sola donna d’affari che la sera di Natale viene aggredita da dei bambini di strada nel racconto “Bianca Neve”, che parla della lotta tra il bene e il male e di quella zona grigia in cui spesso si muovono le nostre coscienze.

Ho trovato queste storie dal ritmo lento e pacato non solo molto eleganti ma anche un buon punto di partenza per meditare sul nostro viaggiare nell’esistenza dove, come ci fa notare Lidia Jorge, il più delle volte procediamo in modo troppo distratto e inconsapevole. Proprio questo è ciò che sembrano fare anche i protagonisti delle storie di “Piazza Londra”, che ritrae per il lettore in tutti quei momenti in cui invece trovano la grazia di fermarsi e raccogliere dal più banale vissuto di tutti i giorni un interessante punto di vista.

Come Lidia Jorge, di sentimenti caduti e della perdita dell’innocenza ci parla anche un’altra bellissima storia ambientata tra Francia e Portogallo, dipinta nelle tavole della graphic novel “Portugal” del disegnatore Cyril Pedrosa, pubblicata in Italia da Bao Publishing e vincitrice di numerosi premi.

Questa storia a fumetti racconta di un viaggio esteriore ed interiore con lo stesso ritmo e respiro di un romanzo di formazione. “Portugal” è il resoconto struggente e delicato di un ricongiungimento familiare e del ritorno alle origini del suo protagonista, un giovane francese il cui nonno è emigrato dal Portogallo in Francia durante la Seconda Guerra Mondiale. La dolorosa riscoperta dei legami familiari sfilacciati e delle radici sarà per il giovane una catarsi oltre che una rinascita, un modo per ritornare ad assaporare sia l’amore per il presente che la sete del futuro. Le tavole sono sceneggiate in modo intimo e assolutamente non banale, e in questa graphic novel non solo ho apprezzato il tratto del disegno, ma soprattutto come i colori accompagnano le emozioni della storia passando dal seppia al verde del ricordo, ai toni freddi e caldi con cui sono sottolineate le situazioni difficili della convivenza familiare e il calore ritrovato nella terra di origine, l’amato ed odiato Portogallo.

Infine, come non parlare di “Sostiene Pereira” il capolavoro dello scrittore Antonio Tabucchi? Tunuè edizioni ne ha felicemente ripubblicato la trasposizione in graphic novel ad opera dello scrittore Marino Magliani e del disegnatore Marco D’Aponte.

Le tavole della storia a fumetti “Sostiene Pereira” rispettano in modo perfetto la tensione narrativa dell’omonimo romanzo letterario; e se la storia inevitabilmente condensa la trama del libro in un linguaggio mediatico differente, senza dubbio Marino Magliani ne restituisce intatte le atmosfere.

Anche il personaggio di Pereira è graficamente molto bel delineato, mi è parso addirittura di vedere dal tratto di Marco D’Aponte la sua evoluzione interiore, come se pagina dopo pagina la fisionomia del vecchio giornalista del Lisboa che trova il coraggio di uscire da un comodo guscio di conformismo nel quale aveva rinchiuso il cuore, la passione e gli anni migliori della vita si trasformi seguendone l’evoluzione interiore come succede nel libro originale, come lo avrei immaginato se Pereira fosse stato una persona vera. Anche in questo caso, l’uso del colore da parte di D’Aponte è interessante e sono molto belle le pagine finali virate a bianco e nero che descrivono l’assassinio del giovane Monteiro Rossi.

Ho voltato l’ultima pagina con un pizzico di commozione, la struggente nostalgia che si prova lasciando andare il vecchio Pereira al suo nuovo destino. Sicuramente, lo stesso incanto del leggere il romanzo di Tabucchi.

Questa voce è stata pubblicata in recensioni: travel books, Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...