Sul comodino della Rambaldi: “A cosa servono le ragazze” di David Blixt (La Corte Editore)

Risultati immagini per "A cosa servono le ragazze" di David BlixtDavid Blixt – Chicago – Stati Uniti – Celebre attore Shakesperiano e autore di molti romanzi venduti in tutto il mondo, con La Corte Editore ha già pubblicato Il Cavaliere della profezia di Dante.

Quelle femmine inquiete, insoddisfatte, che credono di essere fuori dal loro mondo e vanno in giro a far preoccupare tutti senza aiutarli a ritrovarle… sempre pronte a fare le difficili per cose da nulla… la donnna dovrebbe fare della propria casa un angolo di paradiso, recitando lei stessa il ruolo dell’angelo …”

14.1.85 – Elizabeth Cochran si arrabbia nel leggere la rubrica del Dispatch. Il Quieto Osservatore,è tornato a essere retrogrado sulle donne che lavorano, scagliandosi contro modernità e fanciulle nubili nel suo articolo intitolato: A cosa servono le ragazze. L’indignazione di Elizabeth scaturisce dalla mediocrità e dalle idee disgustose espresse in poche righe, rafforzate da padri che riferendosi alle proprie figlie, scrivono: Ne ho cinque, non so più come mandarle via o cosa farne di loro… per non parlare delle notizie provenienti dalla Cina dove molte bambine vengono uccise o vendute come schiave, solo perché non possono farne buon uso.

I genitori di Elizabeth, vedendola arrabbiata, pensano che sia frustrata perché non è adatta a fare alcun lavoro e nessun uomo pare voglia prendersela in sposa. Non che i ragazzi non l’ammirino, anzi, ma il valore di una donna, per loro, continua a essere misurato solo in base all’interesse che gli uomini provano per lei.

Sua madre, già vedova due volte, continua a sposarsi solo per provvedere alla famiglia, senza nemmeno provare a cercarsi un lavoro, per poi finire tra le braccia dell’uomo violento dal quale ha appena divorziato. Elizabeth ha dovuto sospendere gli studi perché il padrino ha sperperato tutto il loro denaro bevendo, e da allora si è dovuta adattare ad accettare i lavori più svariati. È ostinata, schietta, curiosa e determinata a rendersi indipendente, caratteristiche molto apprezzate in un uomo, ma pessime in una donna.

Quel giorno prende la decisione di rispondere per le rime al Quieto Osservatore con una lettera intitolata: Cosa deve fare una ragazza onesta per guadagnarsi da vivere? Firmando: La ragazza orfana e sola.

E dopo qualche giorno aprendo il giornale, scopre con grande meraviglia, che il direttore la sta cercando. Quando si presenta al Dispatch le vengono subito ordinate 1500 parole, da consegnare in due giorni, con la possibilità di dare voce a ragazze come lei.

Un’occasione da cogliere al volo.

Visti i tempi difficili le viene consigliato di scrivere sotto pseudonimo. E da quel momento sarà conosciuta da tutti come Nellie Bly. Protagonista di una nota canzone popolare.

La sua collaborazione rivoluzionerà per sempre il mondo del giornalismo.

David Blixt ci racconta la vera storia di Nellie Bly, la prima giornalista investigativa che ha contribuito a rivoluzionare la condizione sociale femminile. Una donna destinata a diventare un’icona del femminismo riportando storie che nessuno vuole raccontare sulle condizioni lavorative delle donne dell’epoca. Tra i suoi servizi memorabili c’è anche un reportage dal manicomio di Blackwell’s Island, dove si farà ricoverare per dieci giorni fingendosi pazza.

A cosa servono le ragazze è la storia viva e pulsante di una donna che ha lasciato il segno.

Che Nelly Bly sia con voi!

PaolaRambaldi.

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