April è scomparsa di Sarah A. Denzil, Newton Compton

Recensione di Patrizia Debicke

L’autrice dell’intrigante romanzo Il bambino silenzioso, questa volta Sarah Denzil cambia marcia, ingrana la sesta e s’infila con maggior decisione nel corposo filone del thriller angosciante psicologico che tanto successo sta riscuotendo nelle folta platea di lettori internazionali. Due voci narranti, la prima, senz’altro più alta e dominante, quella di Hannah Abbott, una donna sfiancata dal dolore e dal senso di colpa che stenta a convivere persino con se stessa e si è isolata, quasi fosse un eremo, in una villetta anonima di una cittadina inglese dello Yorkshire. Vive in un costante stato di ansia con il terrore di ricadere in incontrollabili crisi di panico. Pare quasi che abbia paura della sua stessa ombra, tanto che cerca di starsene più che può da sola, chiusa tra quattro mura. Fa un po’ di moto usando un tapis roulant e basta. Si mantiene facendo la editor per scrittori niente genere thriller o noir, li rifiuta, lavoro che le consente di restarsene tappata in casa, di far acquisti online.

L’unica sua conoscente, con la quale scambia di rado qualche parola, è Edith, un’anziana vicina, la prima residente di Cavendish Street. Hannah aveva un educato dirimpettaio settantenne, che viveva solo ma è morto mesi prima d’infarto. Ora quella casa è stata restaurata e venduta e i nuovi proprietari stanno per sbarcare nel quartiere. Come saranno? Certo è che quando sull’altro lato della strada in piena vista anzi, addirittura, a portata di voce, si trasferisce la famiglia Mason. padre Matt, madre Laura e figlia adolescente April, tutto per lei è destinato a cambiare per sempre. E l’arrivo dei Mason annuncia anche l’ingresso in scena della seconda voce narrante della storia, lei, Laura, moglie e madre. Laura è una donna precisa, dedita al lavoro, anche perché tutto il menage familiare ormai grava sulle sue spalle, mentre il marito (che non è certo alla sua altezza) è alla caccia di un nuovo e “diverso” lavoro come personal trainer. Laura invece è un manager finanziario di buon livello che fa avanti e indietro con la città. Leccata di aspetto, curatissima nell’abbigliamento, insomma quasi il ritratto della perfezione. A prima vista tutto l’affetto dei genitori pare riversarsi sulla bruna adorabile ed eterea figlia adolescente, April, adottata a sei anni. Laura Mason però è stanca di fingere che tutto sia al top. Lavora per ore e ore, talvolta persino fino a notte affinché tutti pensino che la sua famiglia sia realizzata, ma a lungo andare la faccenda diventa faticosa e i nodi vengono al pettine. Specialmente appena vengono chiuse le porte di casa. Tutta la vita dei Mason in realtà è basata su un castello di bugie. Suo marito, non fa nulla, la tradisce con della ragazzine… E un bel giorno la loro vicina Hannah vede qualcosa di inquietante dalla finestra. Qualcosa che la costringe a fare una scelta e a prendere un’iniziativa. Crede che April sia in pericolo. Vorrebbe stabilire un contatto con la bambina. Salvarla? Ma da chi? Sì, la sua famiglia ha problemi ma c’è veramente un mostro da fermare. E ci sono due donne Hannah e Laura, molto diverse tra loro ma tutte e due con un triste passato da dimenticare. E bisogna stare in guardia. Ci sarà mai un modo per rimettere la loro vita e quella dei loro cari sul giusto binario?A conti fatti un bel libro ma un romanzo duro, spietato, difficile da digerire soprattutto se si pensa di trovarsi davanti a una commovente epopea familiare alla Dickens, con una povera orfanella accolta e salvata dalle sofferenze patite. Nossignori non ci siamo. Niente soavi sdolcinature. Chi è davvero il lupo cattivo della favola?

Sarah A. Denzil vive nello Yorkshire, dove si gode la campagna e il tempo imprevedibile. Sotto pseudonimo pubblica libri per ragazzi, ma ha una vera passione per i thriller e le storie di suspense. Il suo:Il bambino silenzioso ha scalato le classifiche di vendita negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia e in Italia ed è stato l’ebook più scaricato del 2018.

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