“Il giorno perfetto per un delitto” di Barbara Sessini (Newton Compton)

 Risultati immagini per "Il giorno perfetto per un delitto" di Barbara Sessini (Newton Compton)Recensione di Patrizia Debicke

Con un prologo fulminante per un thriller, ambientato stavolta nella splendida costa della Sardegna non troppo lontana da Cagliari, Barbara Sessini, giornalista nata a Iglesias dove ha studiato ma che da più di dieci anni vive e lavora a Torino, non rinuncia a far ricomparire nella sua nuova trama diversi protagonisti del suo primo e precedente libro: Un posto tranquillo. Ritroviamo infatti: il commissario Franco Diana sardo ma piemontese di elezione, ormai arrivato all’onorata pensione e, come ogni anno, in vacanza nella bella cittadina insulare di Alarcò, la figlia Vera, i suoi amici nordici, l’attore Luca Ponte, Ada Ponsat sorella della vittima del giallo precedente, il giornalista Diego Meini e sulla trama aleggia la presenza telefonica ma puntuale del successore di Diana, Stefano Rossini, e della giornalista Lorella Ciccarelli. A far numero con loro si aggiunge stavolta l’amica di infanzia Vera, la sarda Ines Salis, la cui madre gestisce un rinomato bar nei pressi della cattedrale, e il fidanzato di Vera, di madre senegalese e di passaporto francese, Oscar Berti, che con lei vive e lavora a Londra.


“Ciò che più voglio è anche ciò che più temo. Forse è per questo che scelgo sempre la strada più lunga per arrivare a destinazione. Forse è per questo che raramente mi sento così”

Il diario della violinista Ines Salis si conclude così. Lei è molto brava, ha girato il mondo, ma è in crisi dopo aver rotto i ponti con il suo manager che non la lascia tranquilla. Chi ha sparato il proiettile che l’ha colpita in volto nella sua città, a poche centinaia di metri da casa? E perché Ines si trovava là. Gli amici e parenti erano tutti sul Lungomare per la Festa del giorno di San Bonaventura. Cosa ci faceva lei in quella strada deserta, davanti all’ingresso del mercato comunale chiuso quel giorno? A conti fatti: nessuna vera traccia di chi le ha sparato, a parte una vaga descrizione fisica fornita da una novantenne, che abita al quinto piano del palazzo sulla via in cui Ines è stata ritrovata, che dice di essersi affacciata alla finestra dopo aver sentito lo sparo. Ci vede bene e quando sì è affacciata alla finestra un minuto dopo circa, prima era in bagno e si sposta col deambulatore, ha visto un uomo, con in mano la pistola, che frugava nella borsa della ragazza. Non sa dire se giovane o vecchio, e la donna ha visto anche che c’era qualcuno, poco più di un’ombra nella strada perpendicolare a quella dove era a terra la giovane ferita, e, poco dopo, è fuggito. Un ladro o molto peggio? Certo che la droga sembra un cardine importante della storia, anche se dalle cucine del costoso e famoso ristorante spagnolo di Alarcò emergono meravigliosi profumi di piatti preparati da un chef stellato. Ma il caso andrebbe sbrogliato alla svelta, perché la reputazione di Alarcò, che mira ad affermarsi come località turistica, nonostante le tranquillizzanti dichiarazioni alla stampa del meticoloso commissario Murru, comincia ad essere seriamente compromessa da le brutte storie nelle ultime settimane. Intanto l’efferato omicidio di Ignazio Tolis, un imprenditore della zona e, la peggiore per i Diana perché li colpisce direttamente, l’arresto con l’accusa di traffico di droga (all’aeroporto nella sua valigia è stato ritrovato un chilo di cocaina purissima) del fidanzato di Vera, Oscar Berti, tanto che per provare la sua innocenza tutti, famiglia e amici, si sono impegnati. Sulle delittuose vicende infatti indaga ufficiosamente la squadra dell’ex commissario Diana, ficcando pericolosamente il naso in lussuosi ristoranti spagnoli che potrebbero nascondere qualche segreto mentre, a distanza ma fornendo informazioni essenziali, si muove anche il commissario Rossini, che tenta di capire se Oscar Berti, suo ottimo consulente per un caso di droga in Piemonte, sia la vittima di una vendetta. Ma chi viaggiava con Oscar a bordo della stesso aereo? C’è in atto una guerra tra bande per lo smercio della cocaina? E sono proprio la droga, l’arresto di Oscar Berti e l’omicidio di Tolis, le vere cause dell’aggressione a Ines Salis? Oppure? Riusciranno i nostri eroi a sbrogliare il caso e a capire cosa c’era dietro?

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