LEO WILBER

NACIDO: Las Villas, Cuba, 1975
TRABAJO: Cantante
LO TROVATE:
leowilber@virgilio.it
E facebook

                 (Oscar de Leon – a sinistra – con Leo Wilber – a destra)

Le tue origini e la tua formazione musicale/canora
Ho cominciato a studiare musica nel 1986 alla (E.V.A) Scuola Vocazionale d’Arte di Santa Clara con specializzazione in percussione e canto.

Parlaci del tuo lavoro, de La Banda del Puerto e della tua discografia
Ho avuto l’onore si essere chiamato da Diego Fabbian, maestro e direttore della La Banda Del Puerto, per dare un “sabor” nuovo e diverso al gruppo, per il mio modo di improvvisare e di coinvolgere il pubblico. È stata un’esperienza meravigliosa perché ci siamo trovati subito in “sintonia” ed è nata “La salsa soy yo”, anche grazie alla collaborazione con il maestro Rodolfo Guerra.

Quali sonorità ti appartengono?
Nella musica sono molto tradizionale, mi piace il Son per improvvisare e il Bolero-Chà per toccare il cuore della gente!! Mi considero un poeta romantico.

Si può definire la tua canzone “La salsa soy yo” un tributo a tutti i salseri? In che senso?
Certo di sì!! Ma non è dedicata soltanto ai “salseri” bensì a tutte le persone che in un modo o nell’altro fanno il loro mestiere mettendoci “el corazon”!! Dal contadino che ara la terra al dottore che salva una vita!!! È dedicata a persone come te, ad esempio, che ci mettono l’anima nel lavoro che fanno… e certamente anche se nella canzone menziono solo i grandi della salsa, vale anche per quelli che la fanno e che ancora non hanno avuto la fortuna di essere famosi, pur avendo talento!!

I tuoi maestri e gli artisti di riferimento
Ho avuto un grande e giovane maestro all’epoca, il professor Fernando Pina (batterista); che ancora oggi chiamo “profe”. Lui diceva sempre la musica nasce in te stesso; lo studio è per perfezionarla, ma senza trasformare il tuo talento! Indipendentemente che piaccia o meno al pubblico, se sei originale farai la differenza….

Come si vive la salsa in Italia, dal punto di vista musicale?
La salsa in Italia in questo momento è cambiata, e non in meglio, purtroppo, perché la gente si è abituata ad ascoltarla solo attraverso i dischi; ma in questo modo si è persa la magia dell’ascolto della musica dal vivo che ti posso assicurare fa tutto un altro effetto!!! Il calore che emanano gli strumenti e le voci dal vivo nessun “CD” te lo può dare. Spero tornino presto le band salsere nelle sale da ballo e così i “bailadores” potranno assaporare le nostre radici.

E dal punto di vista del ballo?
Beh qui “tanto di cappello” come dite voi;io sono rimasto a bocca aperta quando sono arrivato nel 1999 in Italia proprio a Vicenza e ho visto come gli italiani ballano la salsa; era da non credere, e ovviamente a quei tempi si suonava dal vivo!!!! Tutta un’altra atmosfera in pista!

Com’è stato lavorare con artisti del Calibro di Teresa Caturla e Oscar de Leon?
Non posso dirti semplicemente “ho realizato un sogno” perché cantare con queste persone è stato di più, è stato un dono di Dio!
Tete, che è come chiamano Teresa, è adesso una delle voci del “Buena vista social club” e ha più di 70 anni. Per noi cubani è un mito e cantare insieme a lei “El cuarto de tula” e finire tutti e due sdraiati per terra a mover la cintura….è una esperienza che solo la musica ti puo regalare e adesso nel mio album duetterò con lei.
Oscar de Leon è “il Dio de la Salsa in terra” con lui ho cantato niente meno che: “Bonito y sabroso” del grande Benny Morè!! Io non avrei mai immaginato di riuscire a farlo un giorno pero la vita, se ci credi, ti dona i miracoli e questo e stato per me!! Poi ricevere la sua benedizione “ACHE PA’TI ACHE PA’TI ACHE PA’GRABAR!!!!!!” mi ha lasciato immobile che ancora adesso raccontarlo mi fa venire la pelle d’oca.

Cosa ti dicono gli ammiratori?
I miei fans sono il mio “SONG-TEST”… ah ah ah! Non so se esista questa frase, ma volevo dire: è vedendo loro in pista che capisco se un brano può funzionare o meno; e a loro chiedo sempre e comunque se sono piaciuto o se vorrebbero che cantassi qualcosa di diverso; i loro consigli diventano degli obbiettivi per me nelle successive composizioni.

Ci racconti un aneddoto da dietro le quinte della tua vita di artista?
Beh, quello più bello è stato quando sono andato al concerto di Oscar d’Leon. Ad un tratto, d’impulso, mi sono avvicinato a suo figlio che è uno dei suoi coristi e gli ho detto: “io sono Leo Wilber un cantante cubano; pensi che tuo papà mi lasci cantare con lui una canzone?” e lui lo ha chiesto veramente a Oscar, che con un sorriso mi ha invitato a salire sul palco, mi ha abbracciato, mi ha presentato al pubblico e mi ha chiesto: “Cosa cantiamo? Ti va bene “BONITO Y SABROSO”?” Cosa potevo rispondere? In realtà era la prima volta che cantavo quella canzone, ma ero così elettrizzato che l’ho cantata come se fosse stato un mio cavallo di battaglia… ringraziando il cielo è andata benone e ne è uscito un duetto eccezionale!!!!!

Descrivi il tuo carattere in poche parole
A prima vista posso apparire antipatico però poi quando mi si conosce e si entra in confidenza; di solito le persone cambiano idea ah ah ah, beh, di solito, non sempre…

Due pregi e due difetti
Pregi? Condivido quanto ho e sono sincero.
Difetti? Testardo e impulsivo (sono Ariete)

L’ultimo ballo
Con mia moglie dopo essere riuscito a lasciare il bimbo piccolo dai nonni (senza dirgli che andavamo in discoteca perché anche lui ama la musica come me e avrebbe voluto seguirci) e siamo dovuti scappare come “due fidanzatini” ah ah ah!

L’ultimo viaggio
Alla mia tierra dopo 7 anni di assenza, per girare il video de “La salsa soy yo” a Varadero con l’eccellente produttore cubano Maikel Santos Ruiz.

L’ultima volta che ti sei arrabbiato
Beh 5 minuti fa ah ah ah! Con me stesso perché non mi riusciva un’armonia per una canzone!!!!!! Mi arrabbio spesso(è un altro difetto)

L’ultima volta che hai sorriso
Ogni mattina!!! Quando mi sveglio e coccolo mio figlio che è la mia gioia più grande!! E poi sono un eterno sorridente solo per il fatto di vivere penso sia la ”la vita” il sorriso più grande

Ma alla fine: dov’è nata la salsa?
Sarebbe molto facile per me dire che è nata a Cuba… in realtà ha origini molto più antiche da ricercare nelle percussioni africane, nelle melodie spagnole, addirittura arabe… Ciò che in realtà nasce a Cuba è la “la Clave”, sia come ritmo che come strumento musicale. L’originalità di Cuba sta nell’aver fuso assieme la Clave con i ritmi e le melodie giunte da oltreoceano. In questo senso, secondo me, la salsa è nata a Cuba.

Scegli un artista famoso con cui duettare
So che sarà impossibile, però è il mio grande sogno: Gilberto Santarosa… ma si sa, la speranza è l’ultima a morire…

Progetti?
Per adesso il mio album come solista. È il primo e sarà un concentrato di idee nuove e tradizione! Tutte canzoni inedite scritte da me. La direzione musicale è affidata al maestro peruviano Rodolfo Guerra, la casa discografica sarà Cubamusic Records, sotto la direzione generale del dott. Renzo Stella che ha avuto fiducia in me e nel mio progetto.

Salutami a la cubana
Oye negra….!!! Que Dios nos la mande CON SALSA!!!!

E adesso salutami dimostrandomi che “la salsa eres tu”!
Ti saluto con una frase della canzone che ho ideato assieme al gruppo cubano Eminencia Clasica per il mio album: NO ES LO MISMO FIGURARSE QUE SER FIGURA!! ah ah ah ah!
Ed è un consiglio per tutti quelli che iniziano nel mondo dell’arte: siate umili e la stella vi illuminerà sempre!!!!!!!!!
Un beso y un abrazo grande de todo corazon!!!

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