Bye-bye San Valentino

di Marilù Oliva

A tutte le donne col cuore sciupato/

o  gettato agli squali  in un giorno di pioggia./

A quelle che attendono una telefonata/

e guardano invano ossesse il display./

A quelle che lui ha coperto di peonie,/

mentre all’altra spediva orchidee./

A chi si è aggrappata al residuo di un sogno,/

a chi si è arresa a sagoma od ombra,/

schiacciata sul muro./

A chi è stremata per l’immane fatica/

di sbocciare più bella, più bimba, più magra/

-tanto non basterà, che sadico gioco -,

a chi ha voluto ignorare l’inganno, perché un uomo a metà era meglio che senza,

almeno così credevate.

A chi si è inginocchiata oltremisura,

posposta a un amico, a una madre, a un rigore.

A chi ha coperto i lividi, maniche in giù,

a chi è stata prima zittita, quindi deposta

o – anche una volta sola – chiamata col nome sbagliato.

*

Ecco, a voi tutte: Continua a leggere

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Massimo Maugeri ci parla di Letteratitudine 3 (LiberAria)

Caro Massimo, bentornato su Libroguerriero. Per questa nostra intervista partiamo dalle parole. Il senso di “Letteratitudine”, da te coniata per designare…

Cara Marilù, se c’è una parola che – sopra ogni altra – può spiegare il senso di Letteratitudine, credo che sia la parola condivisione. Come ho avuto modo di dire in tante altre occasioni, Letteratitudine è nato come luogo d’incontro. La parola incontro e la parola condivisione sono molto legate tra loro. Ci si incontra – nel nostro caso – per condividere l’amore per i libri, per la lettura e per la scrittura. Peraltro lo spirito di condivisione favorisce anche l’accoglienza di punti di vista differenti, persino opposti e contrapposti (partendo dal presupposto che la diversità di idee e opinioni, fondata sul reciproco rispetto, è sempre occasione di crescita). In oltre dieci anni di attività ho sempre lavorato perché lo spirito della condivisione, così inteso, fosse presente e aleggiase su ogni attività organizzata e portata avanti con Letteratitudine. È qualcosa in cui credo davvero. Sai, sento che questo aspetto sia particolarmente importante soprattutto oggi, poiché viviamo in una società divisa, impaurita, sospettosa… dove l’individualismo, la rabbia, e l’intolleranza sembrano prevalere.

Da poco uscito per LiberAria, “Letteratitudine: 3” raccoglie la tua esperienza sul web, precisamente quella riguardante il tuo seguitissimo blog letterario, che dà il titolo al libro. Ci racconti la storia del tuo blog, quando è nato e come ha proseguito in questi anni?

Ho fondato Letteratitudine nel settembre del 2006. Come ho accennato prima, desideravo creare un luogo d’incontro virtuale (all’epoca non erano ancora diffusi social network come Facebook o Twitter) in cui i lettori e gli addetti ai lavori operanti nel mondo dei libri (scrittori, critici, giornalisti culturali, editor, librai, ecc.) potessero incontrarsi. Per questo ho cominciato a organizzare veri e propri dibattiti online, invitando – per esempio – gli autori dei libri a partecipare a un confronto con i lettori e con tutti gli altri operatori  culturali a cui ho fatto cenno prima. Per tanti anni mi sono sforzato di animare centinaia di dibattiti proponendo a tutti domande aperte legate ai temi affrontati dai libri che, di volta in volta, erano protagonisti di queste discussioni. Un’esperienza faticosa, ma davvero esaltante. E poliedrica. Con la collaborazione dei numerosissimi amici di Letteratitudine ho coinvolto tanti protagonisti della cultura e della letteratura italiana (e non solo). Ho organizzato anche dibattiti multilingua (con il supporto di traduttori simultanei online). Diverse discussioni hanno beneficiato di un numero impressionante di commenti (alcuni di questi dibattiti sono stati raccolti nei primi due volumi di Letteratitudine). Dal 2009 Letteratitudine è diventato anche un programma radiofonico di libri e letteratura da me curato e condotto su Radio Hinterland (radio milanese che trasmette in Fm e in streaming). E – in generale – le attività del blog (che oggi, proprio per la sua natura multiforme, considero come un vero e proprio marchio culturale) si sono davvero moltiplicate, così come è cresciuto in maniera esponenziale il numero dei lettori e dei frequentatori (attualmente sono oltre 40.000 gli iscritti alla mia newsletter). Nella prefazione di “Letteratitudine 3” ho provato a fare un po‘ il punto della situazione guardando a ritroso questi dieci anni. Qui non mi dilungo oltre per non annoiare chi sta leggendo questa intervista.

“Letteratitudine: 3” è “un manuale sulla lettura, uno scrigno zeppo di consigli di scrittura, l’ingresso nel laboratorio creativo di tante scrittrici e tanti scrittori di fama nazionale e internazionale, un insieme di percorsi che, tra autoracconti d’autore, interviste e saggi, conducono nel dietro le quinte di libri, scrittori e personaggi letterari che conosciamo e amiamo”. Che idea ti sei fatto, in questi anni, del “dietro le quinte” della creazione letteraria? Continua a leggere

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LA SENTENZA: Polizia contro gli stalker, non contro gli studenti

di Marilù Oliva

Ieri pomeriggio sono andata in centro a Bologna e l’ho trovato presidiato da polizia ed esercito. Erano in allerta, armi in mano contro eventuali sommosse studentesche. Effettivamente ci sono stati altri scontri rispetto a giovedì, ma niente che potesse giustificare un tale dispiego di uomini. Volevo solo dire al Questore di Bologna e al Ministro dell’Interno che se – anziché contro gli studenti – impiegasse gli stessi uomini contro gli stalker, il numero dei femminicidi calerebbe almeno di un buon 20%.

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“Questo libro non esiste”, un noir dedicato a…

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“Morte a San Siro” di Alessandro Bastasi (Frilli)

bastasiRecensione di Patrizia Debicke

In zona San Siro a Milano, mentre Khalid Buhar macchinista dell’impresa edile Milano Costruzioni si accinge a spianare con la scavatrice terreno e villa degli anni 60 destinati a un nuovo ipermercato di proprietà del magnate svizzero Karl Heimer, dalle macerie emergono i resti di uno scheletro umano. Lo svizzero aveva acquistato la villa dal precedente proprietario, l’architetto Pozzi ricco impresario edile e il commissario Ferrazza, subito incaricato dal giudice dell’inchiesta perché sta già indagando su Pozzi per un caso di corruzione, ipotizza che si tratti di un cadavere gettato nella fossa dove si mischiava la calce viva destinata alla costruzione.

Le indagini autoptiche attribuiranno quei poveri resti a una donna: Angela Pozzi, sorella dell’architetto, misteriosamente scomparsa a 17 anni nel lontano 1965 . Una storia che potrebbe celare un torbido segreto? Continua a leggere

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VALERIA MONTALDI

montaldi2ATTIVITA’:

Scrittrice e giornalista.

SEGNI PARTICOLARI:

Statura cm. 1.55; rughe quanto basta; qualche capello grigio (poche ciocche, in verità).

LA TROVATE:

www.valeriamontaldi.it

Facebook

Le tue origini e la tua città.

Sono nata a Milano. Le mie origini sono mezzo torinesi (mio padre) e mezzo venete (mia madre): un mix niente male.

Cosa rispondevi, da piccola, quando ti chiedevano che lavoro volevi fare?

Non  me lo ha mai chiesto nessuno, per cui non mi sono mai posta il problema.

E adesso cosa dici?

Dico che, a giudicare da un tema scritto intorno ai dodici anni, di cui non conservo copia cartacea  ma di cui ricordo benissimo l’argomento, la mia strada di possibile scrittrice era già segnata. Non chiedetemi di cosa parlava, è troppo personale: l’unica cosa che vi posso dire è che sensazioni, descrizioni e scrittura rimandavano già alla narratrice che sono diventata. Continua a leggere

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Libri in viaggio – Travel books 1

steinbeckdi Elisa Della Scala

  • “Travels with Charley”, John Steinbeck – Modern Classics, Penguin.
  • “Viaggi”, Michael Crichton – Garzanti Libri.

Viaggiare non è raggiungere una destinazione, o “staccare la spina”. Viaggiare è il desiderio di conoscere la strada; di entrare in un contatto più profondo con il mondo, con le persone, e di conseguenza con se stessi. Tutti noi dovremmo essere dei viaggiatori, almeno ogni tanto. E non servono settimane o mesi, centinaia di chilometri o destinazioni esotiche per fare un viaggio. Non per forza. L’unica cosa che serve davvero è partire con l’attitudine giusta.

Prima della mia ultima partenza ho letto un paio di libri che rispecchiano perfettamente questo concetto. Il primo è “Travels with Charley”, di John Steinbeck. L’ho letto nell’edizione inglese, ristampata per bellissima collana Modern Classics della Penguin. Continua a leggere

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