E’ morto un bambino

di Marilù Oliva

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ morto un bambino, non scrivete “clandestino”,
non scrivete “immigrato”: aveva dieci, quattordici anni,
è morto solo e al gelo (meno cinquanta gradi)
inseguendo un sogno che si è trasformato in orrore.

 

 

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“La civile indifferenza. Le parole di Liliana Segre”, a cura di Anna Squattrito, (I Buoni Cugini Editori)

Risultati immagini per Nel Bene e Nel Male, edito da I Buoni Cugini EditoriRecensione di Nuela Celli

«Cosa?»

«Ecco cos’è questo odore dolciastro: è l’odore della carne bruciata. Perché prima si va alla camera a gas e poi nei forni! Ecco perché la neve è grigia: è coperta dalla cenere!»

Non ci volevamo credere.

Non era possibile per una mente normale accettare di essere arrivate in un posto in cui le persone, per la colpa d’esser nate, venivano gasate e bruciate.

Pensavamo che fossero pazze.

Pensavamo che fossero delle persone che erano ricoverate lì.

Che non era possibile.

Quelle ragazze sapevano poco, perché erano lì solo da 15 giorni.

Ma furono importanti, ci dissero:

«Imparate subito il tedesco, soprattutto il vostro numero, perché il vostro numero è il vostro nome, vi serve per tutto, per la zuppa, per l’appello, per rispondere… Perché molti sono morti per non aver capito la lingua degli assassini… Non guardateli mai in faccia, perché è proibito, obbedire ciecamente, fare finta di non esserci, mangiare qualunque cosa vi venga data perché qui nel giro di sei mesi moriamo di fame! I nostri aguzzini dicono che da qui si esce solo per il camino!» Continua a leggere

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“L’abbraccio della sirena” di Rossana Girotto (Edizioni Il Vento Antico)

Risultati immagini per "L’abbraccio della sirena" di Rossana GirottoRecensione di Raffaella Tamba

Il volume raccoglie alcuni racconti di Rossana Girotto, giornalista e scrittrice di Sesto Calende, già vincitrice nel 2014 del Premio Giallo Stresa, offre una produzione letteraria molto particolare, per l’ispirazione alle atmosfere del Lago Maggiore, soprattutto da quelle più oscure e inquietanti. Il lago costituisce lo sfondo scenico sul quale i racconti vengono rappresentati come drammi umani, nell’amara evidenza di un antico e latente conflitto interiore fra vita e morte, fra l’io e l’altro, l’egoistica urgenza delle proprie paure e la minaccia che l’altro, colpevole o innocente a sua volta può rappresentare.

I protagonisti dei racconti di Rossana sono uomini e donne nei quali il bene e il male si agitano frenetici sul fondale della personalità, lasciando intaccata la superficie, come nel lago, in cui difficilmente, a differenza del mare, le acque appaiono agitate e turbinose anche quando, nel profondo, sono percorse da correnti violente. Il lago, nello scintillìo delle sue acque sulle quali il sole “proietta luci e ombre liquide” è “un’illusione, un inganno”, perché in realtà il suo colore non è altro che il riflesso del cielo, così come gli uomini spesso riflettono qualcosa di esteriore, tenendo ben celata la vera personalità: “Incredibile, ciò che si riesce a nascondere a se stessi (…) Non siamo che ombre di noi stessi. La finzione, come erbaccia in un giardino, ci soffoca”. Su questo aspetto sono incentrati, ad esempio, Sepolcri imbiancati, Dimenticare Ranco e Negatité, sconcertanti capovolgimenti di attese, schiaffi alla fiducia, spietate ipocrisie. Continua a leggere

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Grandangolo: “TERMINUS NORD. LE NUOVE INCHIESTE DI NESTOR BURMA” di JEROME LEROY (FAZI)

Recensione di Marco Valenti

Nestor Burma è ormai un personaggio di culto all’interno della letteratura internazionale e non soltanto di quella francese. “Terminus Nord” inaugura una serie a lui ispirata, vale a dire un omaggio a Leo Malet da parte dei grandi autori del noir francese contemporaneo, che riscrivono le avventure del famoso detecrive in chiave odierna. Teminus Nord è anche uno dei modi con cui i parigini chiamano la stazione ferroviaria di Parigi Nord, la celeberrima Gare du Nord. Nata nella seconda parte del 1800 la stazione, che si trova nel centro del X arrondissement, in un quartiere molto popolare e solitamente poco apprezzato dai turisti, dal momento che vi si respira quell’aria tipica delle zone prospicenti alle stazioni ferroviarie, multietniche e non sempre molto sicure.

Il Burma di oggi, creato da Leroy è un quarantenne perfettamente inserito nella Parigi contemporanea. A suo agio tra ristoranti etnici e ben lontano dal mondo digitale del social network vive nella sua agenzia investigativa Fiatlux.com che ha sede in rue des Petits-Champs nel II arrondissement, ma appena può torna nel “decimo” dove si sente decisamente più contestuale rispetto al mondo che lo circonda. Il suo passato da anarchico lo mette in difficoltà ogni volta che deve scendere a patti con “la legge”, che non è quella della strada che conosce lui ma quella istituzionale, della magistratura e delle forze di polizia. Continua a leggere

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Grandangolo: “KILL CREEK” di SCOTT THOMAS (RIZZOLI)

Risultati immagini per "KILL CREEK" di SCOTT THOMASRecensione di Marco Valenti

Non sono quasi mai stato un amante della letteratura statunitense, eccezion fatta per l’imprescindibile Lansdale e pochi altri. Mi sento molto più affine a quella mediterranea. Nel continente che il mio conterraneo Cristoforo Colombo dice di aver scoperto, preferisco sposare i drammi sudamericani, decisamente più vicini al mio modo di pensare ed affrontare la vita. È ovvio però, che una parte di me sia da sempre attratta verso tutto ciò che mi è alieno, in tutti i campi, non ultima la letteratura, ragion per cui non me la sono sentita di escludere a priori questo “Kill Creek”. Sarebbe stato sbagliato, per non dire stupido, proseguire con questo mio atteggiamento che rasenta quasi il pregiudizio. E bene ho fatto. Visto che non sono rimasto affatto deluso dalle cinquecentododici pagine del romanzo di Scott Thomas. Grazie anche all’efficacia e all’eleganza della sua scrittura, che hanno fatto passare in secondo piano la lunghezza del volume. Il suo taglio quasi cinematografico, in cui sono le immagini a giocare il ruolo fondamentale, grazie ad una descrizione accurata ma mai ridondante, mi ha condotto a fine lettura in un tempo relativamente breve. Non a caso – leggo nella sua biografia – l’autore scrive e produce per la televisione statunitense. Da Cartoon Network alla ABC, passando per MTV e Disney Channel.  Continua a leggere

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Tu, Io e Proust – puntata 22

Sono il nuovo Tracce dal Silenzio della riminese Lorenza Ghinelli e il classico La Scopa del Sistema di David Foster Wallace i libri protagonisti della nuova puntata di Tu, Io e Proust su Icaro Tv (ogni sabato alle 13). Inadeguati conduttori, l’acculturato Stefano Rossini e il comprimario Andrea Polazzi:

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Poesia del Capodanno e delle stelle

di Marilù Oliva

 

Ed ecco l’alba di un nuovo anno.

Sentite, amiche e amici,

per prima cosa,

cercate di stare bene,

lo sappiamo che, delle volte,

questa vita ci strattona un po’.

 

Voi non mollate la presa,

ascoltate il vostro corpo

(e soprattutto il vostro cuore),

abbiate il senso del ritmo,

non fatevi mancare buona musica

e ogni tanto esagerate pure,

imparate a dimenticare che ore sono.

Non accontentatevi,

rincorrete i sogni – quei maledetti – Continua a leggere

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