Sul comodino della Rambaldi: L’EREDITÀ DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni (Newton Compton Editori)

 

 

Marcello Simoni nasce a Comacchio in provincia di Ferrara nel 1975. Laureato in Lettere è stato archeologo e bibliotecario e ha pubblicato diversi saggi storici. Il mercante di libri maledetti è il suo primo romanzo con cui ha vinto il 60° premio Bancarella.

Con Newton Compton ha pubblicato: La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, La cattedrale dei morti e L’isola dei monaci senza nome (con cui ha vinto il Premio Lizza d’oro 2013) e la trilogia: L’abbazia dei 100 peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni.

15.4.1439 – Quella notte il gonfaloniere Cosimo de Medici aspetta una galea da Bisanzio, non si è mai fidato del mare e delle sue improvvise tempeste, il suo mestiere è il denaro e la sua passione le biblioteche ma è costretto ad attendere il misterioso Damiano che vuole affidargli il nipotino in pericolo. I turchi ormai incombono e nessuno è più al sicuro. Continua a leggere

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“Anche gli alberi bruciano” di Lorenza Ghinelli (Rizzoli)

Recensione di Raffaella Tamba

Un indimenticabile romanzo di formazione.

Con uno stile nuovo, deciso e fortemente evocativo, la scrittrice ci accompagna nella drammatica esperienza di Michele, un ragazzo sedicenne che assiste allo sfaldamento della propria famiglia. L’adulterio nel quale sorprende il padre nella prima pagina è una bomba che gli esplode dentro e rade al suolo tutto quello che era stato fino a quel momento il suo mondo: la famiglia normale, i buoni voti a scuola, le amicizie, lo sport. Il quadro di intimità familiare nel quale fino a quel momento era vissuto passivamente e fiduciosamente ora è per lui in frantumi e quei frantumi lo tagliano e lo fanno sanguinare. Continua a leggere

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Sul comodino della Rambaldi: IL GIORNO CHE NON C’È di CARLA DOLAZZA (Edizioni SOLFANELLI)

 

 

Carla Dolazza, laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l’Università La Sapienza di Roma, dopo aver vissuto in Australia è rientrata a Roma dove scrive e traduce testi letterari e articoli scientifici dalla lingua inglese. Con le Edizioni Solfanelli ha già pubblicato La scatola di Eliana.

L’australiana Jazz Fraser giunge a Roma da Adelaide per confidare la sua storia a un’amica romana incontrata casualmente durante un viaggio a Hong Kong.

L’amica tra lettere, cartoline e messaggi è già depositaria di altri ritagli della sua vita.

Erano le nove e trenta del mattino quando il telefono squillò. Lacerò il mio spazio. Non volevo rispondere perché dentro di me già si affannavano, scavalcandosi per ottenere il primo posto, tutte le cose che avrei dovuto fare: necessarie banalità, il ritmo da mantenere costante, che ti impedisce di capire cosa sei. Continua a leggere

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Cleopatra, L’ultima regina d’Egitto di Christian Jacq (TRE60)

Recensione di Patrizia Debicke

Diventare regina a diciotto anni, pensare di voler riformare lo stato, e invece essere costretta all’esilio dalla cricca di suo fratello Tolomeo, un ragazzetto formalmente suo marito e con il quale deve dividere il trono. Obbligata a fuggire per evitare la spada degli assassini prezzolati per eliminarla e quindi temere di dover morire lontano da Alessandria. Questo avrebbe dovuto essere il destino di Cleopatra, una giovane donna di straordinaria cultura – l’unica della famiglia a parlare perfettamente l’egiziano – e dotata di eccezionale bellezza. Lei però non è disposta a piegarsi e accettarlo. Ma come fare con tutta la corte contro, salvo pochi fidi, a riconquistare il suo regno con l’Oriente intero in subbuglio per la guerra mortale tra Pompeo e Cesare?

Bisogna evitare gli inseguitori, attraversare il deserto in direzione della Palestina, trovare un rifugio ad Ascalona, dichiarare guerra e riuscire con uno strattagemma a incontrare Cesare, il grande generale, il geniale conquistatore, ma anche l’irresistibile seduttore. (Come fece? La furbissima si fece avvolgere da un suo fedele, Apollodoro Siciliano, in un grande tappeto legato con una cinghia. Poi Apollodoro si presentò a Palazzo reale con il lungo involto sulle spalle e dicendo di dover consegnare un dono a Cesare arrivò fino ai suoi appartamenti. Giunto al suo cospetto srotolò il tappeto e… comparve Cleopatra con addosso fascinosi abiti velati e, ostentando favolosi gioielli, chiese protezione dal fratello. Il risultato fu che i due divennero amanti quella stessa notte.) Continua a leggere

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I paesaggi perduti di Joyce Carol Oates (Mondadori)

Recensione di Patrizia Debicke

I paesaggi perduti non è il diario di una vita di scrittura e neppure una autobiografia tradizionale ma i frammenti di un delicato diario autobiografico di Joyce Carol Oates una delle più importanti scrittrici contemporanee, autrice di romanzi dalle trame avvincenti e con personaggi memorabili. Un diario, questo, che inanella uno straordinario collage di ricordi, impressioni, piccoli fatti quotidiani importanti o no, pudori e riservati sentimenti familiari, così forti e veri anche forse perché non proclamati con la grancassa .

Joyce Carol Oates non racconta tutto, ma solo quello che lei considera importante, gli episodi che in qualche modo l’hanno segnata. Cominciando dai primi lontanissimi sprazzi dell’ infanzia, addirittura legati ai suoi due, tre anni, ricostruiti da una foto scattata davanti alla fattoria dei nonni adottivi ungheresi Bush, a Millersport, dove doveva vivere la sua famiglia anche perché la depressione aveva messo in ginocchio l’America. Una comunicazione poco più che a gesti con la nonna che cucinava piatti speciali ma non parlava inglese, cosa che invece in qualche modo faceva il gigantesco nonno che prendeva in giro la nipotina.

La vita di un bambino in una fattoria con dei polli che rappresentano un mondo a sé, con Happy un pollo speciale come amico, un pollo femmina, anzi una gallina anche se non come le altre perché domestica e affezionata a Joyce quasi fosse un cane. Continua a leggere

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Questo libro non esiste letto da Gabriella Fiano

di Gabriella Fiano

Cara Marilù, la tua scrittura è sempre un rifugio piacevole, accogliente. QUESTO LIBRO NON ESISTE (Elliot, 2016) colpisce per lo stile quanto per i temi trattati. Sembrano pochi e invece sono tantissimi! Si va dalle riflessioni sul tempo (tema già affrontato ne LE SULTANE e ne LO ZOO) al mondo, spesso subdolo, dell’editoria; dall’analisi dei rapporti familiari a quelli amorosi, senza tralasciare quello dell’amicizia. Tutti e tre questi sentimenti, tuttavia, sembrano mostrare il peggio della natura umana. Quello familiare, dell’infanzia del protagonista, Mathias, è un’ombra di amore, celato sotto una coltre di rimproveri e privazioni. Ciò nonostante, per suo nonno, tiranno come pochi, continuerà ad avere un rispetto e un affetto eterno. Il nonno… origine e perpetuarsi di ogni sua nevrosi, di ogni suo approccio alle donne, agli amici, alla vita. Un’eredità emotiva pesantissima che plagia ogni sua decisione. Nel male, ovviamente! Continua a leggere

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Sul comodino della Rambaldi: “PODISSEA” di Stefano Rossini (Officina Marziani, Antonio Tombolini Editore)

Stefano Rossini, giornalista freelance di viaggi, cultura e sociale ha viaggiato per l’Italia dal 2004 al 2010 per conto di alcune riviste nazionali e internazionali, negli stessi anni si è occupato di storia antica per un dottorato dell’Università di Bologna. POdissea è il suo primo romanzo.

Marco Alieni, giornalista di viaggi ed enogastronomia, si è sempre occupato di reportage da tutta Italia, in particolare dalla Pianura Padana e dal fiume Po e sogna di trovare lo storione d’argento.

POdissea è la storia del suo viaggio sul Po.

L’ultima volta che Marco ha sentito parlare dello storione d’argento aveva 11 anni e abitava ancora a Pavia, era andato a pescare col vecchio Poli e l’incredibile creatura era improvvisamente uscita dalle acque con un colpo di coda, o perlomeno Marco crede ancora di ricordare il favoloso luccichio delle sue squame al sole.

Realtà o fantasia? Continua a leggere

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