Il secondo cavaliere, di Alex Beer (edizioni e/o)

Risultati immagini per Il secondo cavaliere, di Alex BeerRecensione di Raffaella Tamba

Dopo aver pubblicato quattro thriller della serie Otto Morell, la scrittrice austriaca Daniela Larcher inaugura una nuova serie e si veste di una nuova identità (con le quali compare per la prima volta nelle librerie in lingua italiana): questo pregiato thriller storico-sociale è il primo pubblicato con lo pesudonimo di Alex Beer ed il primo dedicato ad un nuovo protagonista, l’ispettore di polizia August Emmerich.

Figura profondamente umana, marchiata da un’infanzia difficile, da una guerra che lo ha segnato ineluttabilmente, da un presente di stenti, Emmerich esemplifica il suo paese, l’Austria, uscito distrutto da un conflitto che lo ha umiliato e schiacciato. Pagina dopo pagina, la scrittrice ricostruisce con delicata amarezza un panorama di grande desolazione, nel quale si inserisce come una sciabolata la delirante maledizione scagliata da una vecchia che riecheggia i quattro cavalieri dell’Apocalisse secondo una simbologia popolare spesso associata alle due guerre mondiali: “Il primo cavaliere ha portato la tirannia, il secondo la guerra, il terzo la carestia, e adesso…terrore, sconfitta e…morte”. Continua a leggere

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“Il superstite” di Massimilano Governi (edizioni e/o, collana assolo)

di Marilù Oliva

Dopo un paio d’ore ho finito e non sapevo cosa pensare. Poteva essere la mia storia, ma anche quella di un altro. Quell’uomo aggredito e invaso dalla cancellazione della sua famiglia, ero io eppure non lo ero. Tutto sembrava vero e falso allo stesso tempo. Ma forse è così che si scrivono i libri. Forse è così che accade la realtà.

Cosa si prova quando viene sterminata la tua famiglia? Il nulla che si dispiega nel cuore, il vuoto attorno, l’aggrapparsi disperato alla verità sono raccontati con esemplare immediatezza da Massimiliano Governi in questo libro di 137 pagine: eppure qui, nella quintessenza di una vicenda che è in primis interiore, viene detto tutto ciò che occorre.

Il superstite  è un allevatore di polli sopravvissuto alla strage che ha ucciso il padre, la madre, la sorella e il fratello. Un fatto di cronaca avvenuto circa trent’anni fa, cui l’autore ha dichiarato di essersi ispirato. È il protagonista a scoprire i cadaveri, mentre si reca insieme alla figlioletta nella casa dei propri cari – casa che poi erediterà. Così si trova a dover fare i conti con quel che resta dell’esistenza e a osservare meccanismi inspiegabili. L’assassino viene processato nel suo paese di origine, in Serbia: là si reca il Superstite, assieme a un giornalista che ha seguito il caso fin dall’inizio e che risulterà, anche verso il finale, spalla e aiutante in grado, solo talvolta, di decriptare l’oscuro svolgersi degli eventi. Poi c’è una moglie distante, che si allontana geograficamente, portandosi via la figlia: il tentativo di ricongiungersi ad esse è un altro tassello significativo di ciò che le nostre speranze possono (o non possono) regalarci. Continua a leggere

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ABIGAIL (ABIGÉL) DI MAGDA SZABÓ

Risultati immagini per ABIGAIL (ABIGÉL) DI MAGDA SZABÓRecensione di Eleonora Papp

Non ci deve ingannare la “semplicità” di Magda Szabó (nella foto, sotto). I suoi romanzi risultano fruibili ad una semplice lettura per un utente di qualsiasi età e condizione. Il lettore legge una storia piacevole, scritta con impegno e determinazione e gode del “prodotto”. Il lettore può fermarsi qui… non è obbligato a proseguire, ma … c’è sempre un ma con Magda Szabó.

Il romanzo non passa come acqua che scorre e raggiunge nuovi lidi. L’opera ci resta impressa nel cuore e produce interrogativi. Nessuno dei suoi romanzi fa eccezione e neppure Abigail (Abigél), scritto dalla Szabó nel 1970 e ripubblicato in italiano nel maggio del 2017 in una seconda edizione dalla casa Anfora. La prima edizione, sempre con la traduzione di Vera Gheno, è del 2007.

Il libro viene definito frettolosamente un romanzo giovanile e può essere anche considerato così, ma il fatto che sia uno dei più graditi agli Ungheresi dimostra che in realtà la definizione di romanzo di formazione (Bildungsroman) per adolescenti è troppo semplicistica e riduttiva. In realtà, di che cosa tratta Abigail? Continua a leggere

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“Shadow Show” di Autori Vari (Nicola Pesce Editore)

Risultati immagini per “Shadow Show” di Autori Vari (Nicola Pesce Editore)di Claudio Guerra

Inizio di Agosto. La città lentamente si spopola, ma lungo i marciapiedi battuti dal solleone puoi ancora fare degli incontri interessanti. Ad esempio quello con quel cartonato, esposto all’esterno della tua libreria di riferimento, che ti informa della promozione per tutto il mese in corso su una delle principali collane di cosiddetti tascabili.

È l’occasione per cedere ad un acquisto superfluo. Prendere finalmente un libro che avevi adocchiato fin dalla prima versione italiana e che hai recentemente rivisto sugli scaffali, pubblicato in una di quelle sontuose e monumentali edizioni che però farebbero già parte di quelle economiche. Enorme, copertina rigida, rossa come la passione.

Si tratta dei “Cento racconti” di Ray Bradbury. Non ne avrei bisogno, perché quei cento gioiellini, che l’autore aveva scelto fra quelli della sua vasta produzione, li ho già tutti e forse anche letti più volte. Sparsi però fra molti volumi di edizioni originali e italiane. Proposti in riviste, riproposti poi in antologie personali o tematiche. Continua a leggere

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“Le invisibili” di Maurizia Cotti (Maglio Editore)

Risultati immagini per “Le invisibili” di Maurizia Cotti (Maglio Editore)Recensione di Marilù Oliva

Di teatro parla questo libro e non solo. Di come lo stesso possa divenire preziosa strumentalità per le professionalità educative: insegnanti, pedagogisti, operatori del settore. Maurizia Cotti, l’autrice, ha del resto estrema competenza in materia. Docente e direttrice didattica di scuola primaria, insegna anche presso l’Università di Bologna. Come psicologa e psicoterapeuta ama approfondire il valore terapeutico della scrittura, sulla quale ha all’attivo numerose pubblicazioni.

Il libro è strutturato in tre parti (“La drammaturgia come rispetto della complessità”, “Studio per un progetto di laboratorio tra educazione e teatro”, “La ricerca e la forma”), più una ricca appendice che propone materiale fruibile, sia narrativo, musicale, etc e una ricca Bibliografia ragionata finale, con tanto di testi, sitografia e filmografia.

Questo volume è estremamente interessante e non credo sia rivolto esclusivamente a chi si confronta coi bambini. È un libro utile a tutti, per diverse ragioni: sia perché apre nuove possibilità pratiche all’insegna di una visuale – anche didattico-educativa, ma non soltanto – più inclusiva e completa, sia perché invoglia a ragionare su alcune tematiche che ci sfiorano quotidianamente, ma spesso restano in ombra. Come, ad esempio, la potenza della narrazione:

“la narrazione apre, evoca uno spazio che non esiste, ma è reale per tutti coloro che sono sotto la sua influenza”. Continua a leggere

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Noir, Gialli, Thriller: genere o identità di genere?

Wonderful Monster

In Italia i generi letterari sembrano essere dipendenti dalle identità di genere ma è vero che a seconda del sesso siamo in grado di scrivere un tipo di libro piuttosto che un altro? E, soprattutto, i lettori, cosa ne pensano? 

Repubblica ha inaugurato per l’estate 2018 una collana di 33 titoli Noir: “grandi storie piene di colpi di scena e personaggi memorabili creati dai migliori autori italiani e stranieri“. Di questi, 22 sono di scrittori (di cui 13 italiani e 9 stranieri) e 11 di scrittrici, tutte straniere (QUI trovate l’elenco completo). Possibile che non ci sia nemmeno un’italiana che abbia scritto un libro noir di successo da inserire in questa accurata selezione?

E’ di qualche giorno fa, invece, un articolo che sembrava più rassicurante, quantomeno a partire dal titolo. Su Gioia si legge: “IL THRILLER DECLINATO AL FEMMINILE, OVVERO I LIBRI GIALLI FIRMATI DA SCRITTRICI CHE NON…

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Sul comodino della Rambaldi: Arlo Finch. La valle del fuoco di John August (Mondadori)

Risultati immagini per Arlo Finch. La valle del fuoco di John AugustJohn August, 1970, Boulder – Colorado, è stato sceneggiatore per alcuni film di Tim Burton come: Big Fish, La fabbrica del cioccolato, La sposa cadavere, e registadi The Nines uscito nel 2007.

Arlo Finch. La valle del fuoco (Mondadori) è il suo esordio come scrittore.

Il colpotuono è una cosa che si impara, proprio come camminare sulla fune. Il fatto che non tutti sappiano farlo non significa che sia una magia”…

Pine Mountain, nata nel 1850 da un accampamento di minatori, è una cittadina immersa nel verde con una sola fermata d’autobus e un’unica scuola.

Arlo ha 12 anni e un’eterocromia delle iridi (un occhio marrone e uno verde) e la sorella Jaycee ne ha 15 e una stazza che ricorda un atleta del lancio del peso. Quando arrivano da zio Wade con la madre non trovano esattamente il posto che si aspettavano. Continua a leggere

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