Sul comodino della Rambaldi: “A cosa servono le ragazze” di David Blixt (La Corte Editore)

Risultati immagini per "A cosa servono le ragazze" di David BlixtDavid Blixt – Chicago – Stati Uniti – Celebre attore Shakesperiano e autore di molti romanzi venduti in tutto il mondo, con La Corte Editore ha già pubblicato Il Cavaliere della profezia di Dante.

Quelle femmine inquiete, insoddisfatte, che credono di essere fuori dal loro mondo e vanno in giro a far preoccupare tutti senza aiutarli a ritrovarle… sempre pronte a fare le difficili per cose da nulla… la donnna dovrebbe fare della propria casa un angolo di paradiso, recitando lei stessa il ruolo dell’angelo …”

14.1.85 – Elizabeth Cochran si arrabbia nel leggere la rubrica del Dispatch. Il Quieto Osservatore,è tornato a essere retrogrado sulle donne che lavorano, scagliandosi contro modernità e fanciulle nubili nel suo articolo intitolato: A cosa servono le ragazze. L’indignazione di Elizabeth scaturisce dalla mediocrità e dalle idee disgustose espresse in poche righe, rafforzate da padri che riferendosi alle proprie figlie, scrivono: Ne ho cinque, non so più come mandarle via o cosa farne di loro… per non parlare delle notizie provenienti dalla Cina dove molte bambine vengono uccise o vendute come schiave, solo perché non possono farne buon uso. Continua a leggere

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“Rien ne va plus” di Antonio Manzini (Sellerio)

Recensione di Patrizia Debicke

Il nuovo canto o romanzo, il nono della saga del vicequestore Rocco Schiavone (da cui hanno tratto una seria TV Interpretata da Marco Giallini, nella foto), di un amico, anzi di quasi uno di casa ormai, non ci lascia tirare il fiato e decolla subito dopo la un po’ “abborracciata” conclusione di Fate il vostro gioco, il suo precedente romanzo. Fate il vostro gioco… Ricordate vero? Beh, comunque tanto per rifare il punto: le indagini sull’omicidio del Romano Favre si sono concluse con la cattura dell’assassino, il croupier Arturo Michelini, ma il movente dell’omicidio? Qual è davvero?

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“La guerra del cioccolato” di Robert Cormier (Rizzoli)

Risultati immagini per "La guerra del cioccolato" di Robert Cormier coverRecensione di Raffaella Tamba

È il romanzo che nel 1974 ha dato notorietà all’autore e che Rizzoli ripropone in una nuova edizione in cui l’atmosfera di un college americano degli anni ’40-50 si rivela assolutamente e sorprendentemente attuale. L’esperienza scolastica vissuta da Cormier influenzò profondamente la sua personalità, sensibilizzandola ai problemi dei ragazzi. In questo libro, in particolare, della delicata ed eclettica tematica adolescenziale, egli coglie principalmente l’aspetto del contrasto interiore del singolo fra il bisogno di distinguersi per definirsi come persona e il bisogno di rimanere nel gruppo per non perdere il senso di conferma e protezione che da esso deriva.

La trama si sviluppa da un fatto reale capitato a suo figlio, il si era rifiutato di vendere cioccolatini per la scuola cattolica che frequentava. Da questo episodio, intorno alla domanda che gli sorse spontanea Cosa succederebbe se…?, Cormier elabora una storia forte, toccante, drammatica, che forse è lontana dalla nostra realtà, ma che esemplifica perfettamente una condizione di violenza psicologica che è comunque sempre incombente in un’età critica come quella adolescenziale. Continua a leggere

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“L’emulatore” di Johana Gustawsson, La Corte editore

Risultati immagini per "L’emulatore" di Johana GustawssonRecensione di Patrizia Debicke

L’emulatore è il secondo romanzo o sarebbe meglio dire il seguito di Block 46 della stessa autrice (nella foto, sotto). In L’emulatore, infatti, tornano alla grande le due principali protagoniste: la tenace e ottima investigatrice senza peli sulla lingua, Emily Roy (B.I.A., behavioral investigative advicer, ovvero profiler di Scotland Yard) e la scrittrice francese (un tocco di autobiografico?) Alexis Castells (abile giornalista investigativa). Metaforicamente si potrebbe quasi dire che L’emulatore è un libro che divora. E non è uno scherzo perché proprio il verbo divorare ohimè è uno dei piloni portanti di questo thriller dove il macabro tema del cannibalismo si afferma con prepotenza. Si parte dal ritrovamento nella foresta di Falkenbeg (Svezia) del cadavere di una giovane donna. La vittima è stata strangolata ma il suo corpo appare massacrato perché in corrispondenza con i seni, le cosce e i glutei, con geometrica e chirurgica precisione, le sono stati asportati pezzi di carne. Continua a leggere

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GRANDANGOLO: “Da molto lontano” di Roberto Costantini (Marsilio)

Immagine correlataRecensione di Marco Valenti

Questo di Costantini è un noir ma potrebbe tranquillamente essere un libro di costume e società. Se non addirittura di storia. Quella dell’Italia più recente, nata sulle ceneri di Tangentopoli. La cosiddetta Seconda Repubblica. È questo lo scenario che fa da sfondo alle vicende che vedono ancora una volta (l’ultima?) protagonista il commissario Balistreri, personaggio intorno a cui Costantini ha creato la sua “trilogia del male” tra il 2011 ed il 2014.

Lo scenario su cui si dipanano le vicende è quello dell’estate del 1990. L’anno dei Campionati Mondiali di calcio in Italia. Le famose “notti magiche” cantate da Bennato e dalla Nannini. Perfetto esempio di come un brano carico di povertà artistica possa entrare nell’immaginario di un’intera nazione. Uno dei tanti misteri d’Italia cui siamo tristemente abituati. Balistreri, scazzato e disilluso come sempre viene chiamato ad indagare su una vicenda apparentemente secondaria per la sicurezza pubblica. Scompare infatti il figlio di un notissimo imprenditore, uno di quelli “che conta”. Uno che ha saputo mutare le proprie frequentazioni per restare a galla su una barca che sta lentamente andando a fondo. Uno che lo scossone politico imminente sfiorerà appena. Perché infondo la storia che da qui in poi Costantini ci racconta non è solo quella del nostro paese ma direttamente la nostra. Siamo noi i protagonisti del libro. Noi che non abbiamo mai smesso di fingere di non sapere chi è che comandava, chi viveva nel lusso sfrenato, chi prevaricava gli altri, in una squallida commedia degli orrori fatta di segreti malcelati. Continua a leggere

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Torna “Interruzioni” di Camilla Ghedini (Giraldi)

Il terzo racconto di questo libro di Camilla Ghedini mi ha ricordato un significativo episodio vissuto con mia madre sul suo letto di morte. Per me è stato un esame di coscienza di figlia. Era in coma, mia madre. Quando arrivai le strinsi la mano forte e le dissi all’orecchio “sono qui, mamma”. Fece lo sforzo di dire il nome di mio fratello. Dovevo chiamarlo. Era rimasto il suo bambino. Io ero la grande di casa. Mi aveva educata a questo ruolo: diventare una donna indipendente come lei era riuscita faticosamente a diventare. Chiamando mio fratello sentii tutta la responsabilità nei suoi confronti. Anche tra mia madre e me era in corso un’interruzione.   Mina Welby

Di “Interruzioni”, scritto dalla giornalista ferrarese Camilla Ghedini, avevo parlato già con entusiasmo nel 2016 su Huffington Post, riportando un brano dal primo dei quattro racconti che lo compone. Ho accolto con molto piacere la notizia che l’editore bolognese diretto da Rosella BiancoGiraldi Editore, abbia deciso di ripubblicare quest’opera alla quale si è aggiunta una toccante introduzione di Mina Welby, moglie di Piergiorgio Welby.  Continua a leggere

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Sul comodino della Rambaldi: “Palermo Connection” di Petra Reski (Fazi Editore)

Petra Reski – giornalista e scrittrice tedesca – vive a Venezia. Nota per il suo impegno contro la mafia, ha scritto diversi saggi al riguardo. Questo è il suo primo romanzo, al quale sono seguiti altri due volumi con la stessa protagonista.

Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi” diceva Tancredi ne Il Gattopardo.

Petra Reski vive da oltre 20 anni a Venezia e ha sempre seguito gli intrecci mafiosi scrivendo articoli di denuncia con nomi e cognomi che, in Germania, le hanno fruttato molte querele, denunce penali e minacce di morte, soprattutto dopo l’uscita del suo Santa Mafia, nel 2008.

Palermo – la bella e battagliera Serena Vitale, procuratrice antimafia italo-tedesca, conosce i rischi a cui va incontro trascinando in tribunale un famoso politico.

Un giudice è stato ucciso e con questo processo si farà terra bruciata intorno mettendosi in grave pericolo. Continua a leggere

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