“Donne, donne, donne” di Nicla Vassallo (Mimesi/Eterotopie)                             

Sul comodino della Rambaldi

Nicla Vassallo – PhD, filosofa formatasi nelle università di Genova e di Londra (King’s College), è professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di Genova e ricercatore presso l’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea del Cnr. I suoi interessi di ricerca riguardano la metafisica, l’epistemologia, le filosofie femministe, i gender studies. Ha pubblicato: Filosofia delle donne, Piccolo trattato di epistemologia, Per sentito dire. Conoscenza e testimonianza, Reason and Rationality, “Il matrimonio omosessuale è contro natura”. Falso!, Contextualism, Factivity and Closure. A Union That Should not Take Place?, Non annegare. Meditazioni sulla conoscenza e sull’ignoranza e Fatti non foste a viver come bruti. Brevi e imprecisi itinerari per la filosofia della conoscenza.

“Secondo il report del Gender Gap globale, rilevazione che si deve al World Economic Forum, occorreranno anni e anni (non do la cifra perché di volta in volta s’incrementa invece di diminuire) per giungere a una parità di genere in molti paesi del mondo: di solito, l’Italia si piazza a metà classifica, con l’Afghanistan all’ultimo. I criteri considerati a tal fine sono la situazione delle donne, rispetto a quella degli uomini, nei settori dell’economia, dell’educazione, della politica, della salute. L’obiettivo del report consiste nel conferire solidità a una consapevolezza internazionale, e, in ogni caso, pubblicamente del divario diffuso, al fine di elaborare strategie efficaci per porvi rimedio.”

Nicla Vassallo  è una delle più grandi filosofe italiane impegnata sia a livello accademico che pubblico. Docente e ricercatrice, di formazione anglosassone, nei suoi incontri mette  a nudo preconcetti e parole distorte con cui ci si riferisce alle donne e si confronta con le filosofie femministe e coi loro effetti pratici.

La filosofia è sempre alla ricerca di nuove teorie, non si assesta sulla tradizione e deve confrontare le menti migliori mirando all’innovazione e al pensiero autonomo. La filosofia è un dialogo fatto di domande e risposte. Purtroppo la storia della filosofia occidentale non riporta il pensiero di donne filosofe come Diotima, Ipazia, Elisabetta del Palatinato accanto a quelle di Platone, Descartes e Kant. Eppure la filosofia dovrebbe accettare punti di vista diversi con l’obiettivo di rafforzare le interpretazioni più convincenti. Dovrebbe chiarire ciò che è oscuro ed educare i giovani a ragionamento e conoscenza.

(la recensione prosegue a p. 2)

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