“Digitalizzare un’impresa (2). Riflessioni sul futuro digitale fra impresa e società”

Recensione di Gabriele Basilica

Pier Alberto Guidotti ingegnere elettronico, informatico da più di trent’anni e imprenditore dopo il primo volume del 2018 “Digitalizzare un’impresa. Manuale di sopravvivenza ICT per imprenditori e informatici” torna nelle librerie sempre per Giraldi editore con “Digitalizzare un’impresa (2). Riflessioni sul futuro digitale fra impresa e società”

Un libro scritto nel gennaio 2020 a ridosso di febbraio 2020 mese in cui “un virus sconosciuto ha bloccato il mondo, manifestando i suoi effetti proprio a partire del nostro paese, portando le persone a restare chiuse in casa e a dover svolgere le proprie attività lavorative, quando possibile, dalla propria abitazione”.

Un virus che ha reso ancora più imprescindibile la “Trasformazione digitale” e a rendere sempre più indispensabili gli strumenti digitali pena “l’impossibilità di lavorare, studiare, e, in fin dei conti, vivere il più possibile normalmente”.

Il fattore che rende fondante la “Trasformazione digitale” è la pervasività, cioè la presenza del digitale in numerose attività che svolge l’uomo, il quale senza “il digitale non potrebbe probabilmente svolgere”.

Altro dato interessante che fa notare l’autore è che la Trasformazione Digitale non è un obbligo ma è una grande opportunità perché inizialmente richiede a tutte le persone coinvolte, azienda e personale, un investimento iniziale, ma “che verrà ampiamente ripagato”.

E’ impensabile nel ventunesimo secolo che chi guida un’azienda “non sia, oggi, consapevole delle possibilità offerte dalle tecnologie disponibili, che evolvono in una maniera incredibilmente veloce, ma che in questa evoluzione mantengono i fondamenti che erano già presenti quarant’anni fa”

Questo non vuol dire che tutti i manager diventino degli IT manager ma “che debbano formarsi ad un livello adeguato anche su tematiche ICT, per poter prendere decisioni ponderate e consapevoli”, soprattutto per il fatto che si è avviata la tendenza, da parte delle aziende, per ridurre i costi a portare i sistemi in cloud.

Il cloud è un’applicazione “che necessita una connessione ad Internet veloce e stabile ”, gestita da un server e non dal sistema locale dell’utente, che ha la capacità di memorizzare informazioni, dati di produzione, e di gestirle.

(la recensione prosegue a p. 2)

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