“Quello che non sai di me” di Jesper Stein (Marsilio Farfalle)                     

Sul comodino della Rambaldi

Jesper Stein – Copenaghen – Giornalista d’inchiesta e reporter di guerra, dal 2006 è membro dell’Accademia danese del poliziesco. Quello che non sai di me è il quinto romanzo della serie dell’ispettore Axel Steen, tradotta in undici lingue e premiata col Golden Laurel il più prestigioso premio danese.

“Otto milioni di euro in contanti per trecento chili di cocaina della migliore qualità. Sulla piazza, in Russia, valeva almeno venti milioni di euro. In quel preciso istante la stavano scaricando nel porto di Varna, in Bulgaria, pronta per il trasbordo alla volta di Soči, sulla costa russa del Mar Nero. Dell’affare si era occupato il Danese, anello di contatto tra la Colombia e Grisha. Appena ricevuta la conferma che la merce era stata pesata e caricata, l’avrebbe pagato. Bashkim ignorava come il Danese avesse eluso i controlli doganali, e non gli importava. Era sicuro che non ci sarebbero stati problemi. Chiunque aveva fatto affari con Grisha sapeva che era meglio non tentare di fregarlo, se non si voleva fare una brutta fine.”

In questa nuova avventura, dopo aver a lungo collaborato, i due agenti della polizia danese Axel Steen e Vicki Thomson vengono impegnati in due incarichi diversi.

Axel lavorerà  sotto copertura, tra Amsterdam e Copenaghen, per i servizi segreti americani, per catturare Grisha, lo spietato e imprendibile boss della mafia russa. Per farlo dovrà  infiltrarsi nella criminalità organizzata e  fingersi uno spietato narcotrafficante. Cosa che  asseconderà di gran lunga  i suoi lati oscuri,  anche se dovrà  stare in guardia. Chiunque faccia affari con Grisha sa che non deve fregarlo se non vuole fare una brutta fine. Ultimamente l’hanno imparato a loro spese due corrieri che si erano tenuti tre chili di cocaina.  I presenti non riescono a scordare le grida di quando gli hanno scuoiato  le braccia.

Vicki Thomsen sarà invece incaricata dalla sezione antirapine di indagare su un curioso  furto nel  caveau di una banca, coi soliti colleghi maschi che la ostacolano.

(la recensione prosegue a p. 2)

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