“Una volta è abbastanza” di Giuia Ciarapica (Rizzoli)

di Romano De Marco

Giulia Ciarapica è giornalista, scrittrice, blogger culturale, organizzatrice e curatrice di eventi  e tante altre cose che hanno a che fare con i libri e la critica letteraria. Con  “Chi dà luce rischia il buio”, edito da Rizzoli nella collana Narrativa, torna al romanzo e lo ambienta nuovamente nella sua Casette d’Ete, nelle marche, come il precedente “Una volta è abbastanza”.

Le 370 pagine ambientate nel decennio che va dalla metà degli anni sessanta a metà dei settanta, raccontano le storie della famiglia Verdini ma vivono di vita propria e non vanno necessariamente considerate parte di una saga a puntate.

Le vicende personali e familiari si intrecciano con gli eventi che hanno segnato la storia Italiana di quel decennio e ci restituiscono un romanzo convincente, corale che dosa in maniera sicura e coinvolgente le storie personali di Valentino, Giuliana, Gianna, Bianca, Maria e gli altri attraverso l’epopea imprenditoriale della famiglia che deve fronteggiare l’epoca degli scioperi e delle contestazioni, il boom economico che si contrappone alle insidie di un truffatore senza scrupoli e tante altre vicende personali e pubbliche. La tecnica narrativa è incentrata sul dialogo che l’autrice padroneggia con sicurezza e senso della misura. Le parti descrittive, quelle d’azione, i dialoghi, i flussi di coscienza, sono dosati con grande equilibrio e restituiscono una lettura piacevole, appassionante, dal grande ritmo.

Il romanzo familiare vive un periodo di successo ma è bene sottolineare che con giulia Ciarrapca siamo dalle parti di Natalia Ginzburg.Niente retorica, piuttosto alta narrativa letteraria che attraverso le vicende di una famiglia in un preciso contesto storico geografico, abbraccia temi universali che riguardano il mondo intero. La famiglia diventa un luogo di confronto fra diverse sensibilità e visioni del mondo, una sorta di palestra di vita che può tramutarsi da luogo oscuro a luogo illuminato e nel quale i fantasmi del passato convivono con la ricerca di un futuro e di una possibile collocazione di ciascuno nel mondo. E in questo senso la lettura di questo romanzo tocca corde profonde, tramutandosi in un intenso viaggio dentro se stessi. Quello che è lo scopo principale della vera letteratura.

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