#Shameless, serie TV

di Marilù Oliva

Se non avete peli sullo stomaco, sparatevi le 11 stagioni di Shameless.

Si tratta di una serie vertiginosa ambientata a Chicago, South Side. Racconta la saga dei Gallagher, una famiglia d’origine irlandese che oggi qualificheremmo come oltremodo disfunzionale. Regista e sceneggiatori delle volte tirano troppo la corda, spesso scadono nell’osceno, ma mi sono affezionata a questa famiglia scalcinata ideata nel 2011 da John Wells – per la precisione, in questo periodo ho una vera e propria dipendenza. C’è un padre alcolista, Frank (nella foto sotto, l’attore è William Hall Macy), una madre menefreghista, Monica, anche lei come il marito appassionata di alcol e droghe (ma uscirà presto di scena per poi rientrare, perché tenterà più volte di rifarsi una vita alla faccia della sua famiglia) e i sei figli. Questo assetto, poi, riserva diverse sorprese.

Il clan versa in povertà e si arrabatta per andare avanti. I bimbi vengono cresciuti da Fiona, la primogenita che cerca di fare meglio che può per tirare avanti la baracca. Tra un lavoro e l’altro, tra un licenziamento e un nuovo progetto, ce la fa al limite.

Le vicende devono rispondere al titolo e devono essere senza vergogna: ne succedono di tutti i colori e non  mancano le parti iperboliche, sesso a volontà sia quando ci sta sia anche sconfinando nell’assurdo (ad esempio, a un certo punto un personaggio secondario se la fa con la madre della sua compagna, con quest’ultima consenziente): non fate gli schizzinosi se guardate Shameless:, è il contrario di quelle serie ovattate dove il mondo sembra un posto pieno di comfort e a lieto fine.

Ma trasuda umanità, quella più genuina. E Frank, il padre snaturato, è una figura geniale: così devastato dai vizi, così maledettamente stronzo che vuole prevaricare anche sui suoi figli (che cerca di sfruttare in ogni modo), quando entra in scena lui tutto si anima, perché sai che succederà qualcosa di strong. Il suo posto preferito si chiama Alibi, è il locale di Kevin, compagno di Veronica, vicini di casa dei Gallagher e loro sodali, anche quando si tratta di loschi affari.

(la recensione prosegue a p.2)

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