“Le cose che restano” di Mara Munerati (Clown Bianco)                            

Sul comodino della Rambaldi

Mara Munerati, scrive e mette in scena spettacoli di lettura, Hohn Fante e Jeff Buckley sono i suoi idoli. Ha pubblicato il romanzo Tutta colpa di Jack e molti racconti.

“Volevo soltanto esser sicura di dirti tutto, di non tralasciare niente. Chi l’avrebbe mai pensato che una vecchia come me potesse arrivare a sentirsi tanto sola?

Volevo soltanto invitarti a bere un altro caffè o mangiare una fetta di torta. Non avrei mai pensato di non riuscire più a smettere di chiedertelo. Volevo fingere che non fosse successo niente, come quando ti cade per terra un piatto, ma ne hai talmente tanti altri uguali dentro la credenza della cucina, che non ti dispiace di averne perso uno. Volevo raccontarti ancora delle mie giornate, sempre le stesse, tutte noiose e piene di quell’infinità di cose che piacciono ormai soltanto a noi vecchi, come parlare alla televisione accesa e cavare l’erba dal marciapiede.”

Egle, classe 1929, ha sposato Otello a 23 anni, ha avuto due figli: Giuseppe e Anna, ed è  vedova da cinque anni. Ma non è del marito che sente la mancanza ma della sua migliore amica Zora,  morta  nonostante fosse più giovane di lei, non si sa di cosa perché i parenti non gliel’hanno voluto dire e non  l’hanno nemmeno fatta andare al  funerale.

Egle e Zora erano  amiche da una vita. Zora prima di ricoverarsi  le aveva affidato il  gatto e non era più tornata a riprenderlo.

(la recensione prosegue a p.2)

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