Recensioni al massimo: Isole di sangue

Titolo: Isole di sangue

Editore: Bompiani

Traduttore: Alfredo Colitto

Anno: 2022

Il detective Joe McGrady è un poliziotto americano di stanza a Honolulu. Dopo aver lasciato la Marina, la sua vita e il suo lavoro scorrono in tranquillità. Mentre progetta il futuro insieme a Molly, riceve l’incarico di recarsi presso la villa di un ricco imprenditore, dove è stato rinvenuto il cadavere di un giovane. Appena Joe giunge sul posto, le cose si complicano: viene, infatti, coinvolto in un conflitto a fuoco, durante il quale uccide un uomo. Scopre, inoltre, un altro cadavere, quello di una ragazza orientale. Entrambi sono stati torturati  in maniera raccapricciante. Joe capisce di trovarsi di fronte a un pericoloso e sadico assassino e si lancia sulle sue tracce. A Hong Kong apprende che l’uomo ha ucciso ancora, con le stesse modalità, mentre eventi ben più grossi stanno per accadere. Il 7 dicembre 1941 gli aerei giapponesi attaccano le navi statunitensi ancorate nella base di Pearl Harbor, provocando l’escalation del Secondo conflitto mondiale. Come tanti altri americani, il detective McGrady viene imprigionato e la sua sorte sembra segnata. Un alto funzionario nipponico ha, però, altri piani per Joe e decide di nasconderlo nella propria casa a Tokyo sino alla fine della guerra. McGrady trascorre lì più di mille giorni, durante i quali la sua vita cambia per sempre. Nonostante siano passati anni, il desiderio di catturare il malvagio assassino non si è placato e il detective torna a Honolulu per mettere fine a quella brutta vicenda e regolare i conti una volta per tutte.

Isole di sangue (in originale Five Decembers) è l’opera prima di James Kestrel e si è aggiudicato l’Edgar Award 2022 come miglior romanzo. Siamo di fronte a un mix di generi: dal noir al romanzo d’avventura, dal thriller al racconto di guerra. Senza tralasciare l’amore, che ricopre un ruolo molto importante nella narrazione.

(la recensione prosegue a p.2)

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