“Ritratto di giovane donna con mostri” di Pola Oloixarac (Ponte alle Grazie)                   

Mona insegna  a Stanford, gode di un pedigree internazionale, ed è particolarmente apprezzata in quanto donna di colore che ce l’ha fatta nel mondo accademico. Possiede il fascino dell’animaletto in via d’estinzione.Il suo libro d’esordio è stato un successo ma è infelice e scontenta.  Il problema non è il libro che ha scritto, ma quello che non riesce a terminare e i  200.000 euro in palio le farebbero comodo. In caso di vincita lascerebbe la California per il Brasile.

Tredici finalisti di tredici paesi diversi si confronteranno per  quattro giorni per aggiudicarsi il premio la cui consegna  è prevista al tramonto dell’ultimo giorno. Mona pensa preoccupata ai farmaci che serviranno per il viaggio. In Svezia fa freddo. I quattro giorni prevedono un tot di conferenze. Alla festa di benvenuto li accoglie la ministra della cultura. Gli scrittori vengono alloggiati in un villaggio  poco distante dal Circolo Polare. Si scambiano complimenti e pettegolezzi. La notte tarda ad arrivare e il giorno sembra non finire mai. Mona, chiusa nel suo bungalow,  ascolta canzoni di Mina e naviga su siti porno mentre  il suo romanzo aspetta. La traduttrice  sostiene che a tutti capita di scrivere un romanzo che non funziona, dice che il suo manca di freschezza e vitalità.

Alla prima uscita tra scrittori, nel centro di Stoccolma, perdono un poeta armeno che si era allontanato per prendere dei souvenir. Purtroppo lo ritrovano. Peccato, perché  la sua scomparsa sarebbe stata una bella trovata pubblicitaria per il premio.

Gli scrittori fremono per sapere chi vincerà, nessuno immagina quanto alcol ha Mona in corpo.

Ma chi sono i mostri? Mona in quei convegni intravede una violenza che tarda a decifrare. L’ipocrisia degli ambienti intellettuali e delle mode letterarie del momento. La finta cordialità degli organizzatori e dei partecipanti che nasconde disprezzo. Gruppi preconfezionati di scrittori che seguono le mode. Quattro giorni di intrighi e quieta disperazione. Ce la farà?

Un terrificante affresco del mondo letterario intriso di satira e ironia per un finale inatteso. Pagine divertenti e grottesche. Un’ironia claustrofobica, spietata e intelligente. Una satira impietosa dell’élite letteraria per un  libro in corso di traduzione tra i migliori editori internazionali.

Paola Rambaldi

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