“Delle donne non facesti menzione” di Michela Tilli (Fernandel)                                       

Esce dalla clinica frastornata, fatica a  ritrovare l’auto. Si  perde  nel parcheggio. Sembra ubriaca. Non  ricorda nemmeno dove l’ha messa, ma quando la trova estrae dal baule una mazza da baseball, rientra in ospedale e fracassa rabbiosa tutto quel che trova. 

A casa il marito Fabio la accoglie allarmato, l’hanno cercata dalla clinica, il figlio ha la febbre e dopo aver saputo la storia della mazza da baseball ha allertato un amico avvocato. L’avvocato la rassicura. È colpa della clinica.  Hanno invertito due cartelle  e vogliono essere ringraziati anziché chiedere scusa? Erica se la caverà con una denuncia per qualche vetro rotto e un armadietto scassato.

Ma non è questo il punto. Questa faccenda ha mostrato la  vita a Erica sotto un’altra luce.

È sposata da 14 anni e ha  rinunciato alla carriera universitaria e a ogni aspirazione per la famiglia, mentre il marito la tradiva. Fabio ritiene il suo lavoro più importante di quello di Erica e pensa che i figli siano solo compito suo. Se un figlio è malato, lei può non lavorare, lui no. E finora lei  ha  lavorato da casa facendo editing, traducendo testi e manuali per una casa editrice mettendosi a completa disposizione della famiglia.

Ogni volta che chiede aiuto a Fabio lui risponde che ha da lavorare e lei invece? Si gratta?

No, adesso Erica non è più disposta a sopportare questo stato di cose. Un professore dell’Università le ha proposto un corso a cui non vuole rinunciare.  Non è più intenzionata a fingere e intende ripartire da zero. Pensava di essere malata,  le hanno dato la diagnosi sbagliata, ma le hanno restituito il futuro. Le cose possono ancora cambiare. Quella notte dorme male ma decide di lasciare tutto. Abbandonare la  casa dove dormono i suoi figli è  lacerante. Le pesano i pregiudizi. Se  fosse un uomo a farlo nessuno ci farebbe caso, ma lei è la madre che se ne va, che lascia marito e figli per ricominciare daccapo. Riuscirà  a ricostruirsi una nuova esistenza?

Leggendo questo romanzo ho ritrovato una parte della  mia vita e l’ho apprezzato anche per questo.

Paola Rambaldi 

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...