“Ho un fuoco nel cassetto” di Francesca Cavallo (Salani Editore)

di Linda Cester

“Per me la libertà è come il fuoco. Mi fa pensare a tutte le cose che vorrei bruciare, incenerire. Prima di tutto i portoni, i recinti, le cancellate, le finestre e perfino le mura di cinta di quella prigione in cui sono nata. Sono una donna. Sono una queer. Sono lesbica. Aspettative, stereotipi, censure, luoghi comuni, abusi segnano i confini di una prigione invisibile, un carcere di massima sicurezza dal quale evadere è terribilmente difficile. Forse è per questo che il fuoco mi è sempre sembrato l’unico modo.”

Ho un fuoco nel cassetto di Francesca Cavallo, pubblicato da Salani Editore, non è solo l’autobiografia di un’artista, scrittrice, attivista e imprenditrice di successo – co-fondatrice della startup Timbuktu Labs con cui ha pubblicato la serie Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli, premiata con il Publisher’s Weekly StarWatch Award a New York e fondatrice di una seconda società, Undercats -, ma è la storia di una donna straordinaria, un viaggio emozionante, intimo, tra le pieghe di una personalità dalle mille sfumature, meravigliosa per la vivacità dei colori che la compongono.

Francesca Cavallo consegna infatti al lettore una storia stupenda, potente e bellissima, che lascia un segno profondo, entusiasma e fa riflettere, commuove e fa ragionare. Un viaggio alla continua scoperta di sé, che parte da Lizzano, piccolo paese della Puglia, con le sue bellezze e le sue criticità, dove fuori di casa il mondo non è per niente facile, con la discarica, la Mafia, un mondo di uomini in cui le donne sono spesso isolate, prive di sbocchi personali e professionali, e dove il “diverso” va additato, rilevato, analizzato, corretto. Con la grazia e la passione che la contraddistinguono Francesca Cavallo si rivela così in tutta la sua forza e le sue fragilità, prendendo per mano il lettore che fin da subito comprende ed entra in relazione con quella bambina, poi adolescente, ne sente l’energia, la rabbia, la voglia di trovare la strada che le appartiene, e partecipa alla sua crescita individuale e sentimentale, ai suoi successi, alle prove superate, alla sua maturazione, al suo farsi donna in un mondo difficile, dove la scoperta di sé si accompagna alla composizione della propria immagine per intero e dove la consapevolezza diventa meta di un viaggio personale e professionale stupefacente.

Un percorso che passerà attraverso il teatro, la danza, l’amore, la famiglia, gli amici, una comunità cui appartenere, l’Italia con le sue meraviglie e le sue difficoltà, ma anche la California, terra delle opportunità, la Silicon Valley, Los Angeles, il mondo delle startup, la fatica, l’impegno, i sacrifici, la magia di un progetto condiviso, il successo, le scoperte, le cadute e le risalite. Tanti i momenti che emozionano, tante le pagine che fanno riflettere. Tanti anche i temi che Francesca Cavallo affronta con coraggio e grande sensibilità – femminismo, razzismo, inclusione, discriminazioni di genere, diritti LGBTQIA+ -, trasmettendo al lettore l’urgenza, la necessità viscerale di abbattere quei muri, quei recinti, di dar fuoco a quelle barriere soffocanti che impediscono una vita autentica, libera.

(la recensione prosegue a p.2)

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