“Condominio noir ” AA.VV.  A cura di Livia Frigiotti (Watson Edizioni)                                                              

Sul comodino della Rambaldi.

Autrici: Livia Sambrotta, Cecilia Lavopa, Lucia Tilde Ingrosso, Luisa Gasparri, Paola Rinaldi e Sara Kim Fattorini.

“Ecco, l’ho uccisa. Non pensavo sarebbe stato così facile. Eppure eccomi qui, accanto al suo cadavere. Sembra mi guardi. Gli occhi azzurri truccati alla moda, rimasti aperti forse per la sorpresa. Non riesco a guardarla, devo abbassare le palpebre, ora che è ancora calda. La sua bocca mi parla, le labbra risaltano di un colore rosso lacca, socchiuse come a cercare un ultimo refolo d’aria. I capelli biondi e bellissimi. Sparsi quasi a creare la ruota di un Pavone. Un gesto di vanità che non si abbina a questo istante di morte. Infine il collo, il sottile candido collo, rovinato dalle mie mani. I segni di queste dita rimarranno indelebili sulla sua giovane pelle. Il mio modo di restare con lei per sempre… C’è stato un tempo in cui eravamo felici.”  (Tratto dal racconto: Il mare non ha ricordi di Cecilia Lavopa.)

In Condominio noir sei autrici indagano l’universo del condominio tra: curiosità, convivenze, sospetti, gelosie, invidie,  tradimenti e delitti.  

Ogni palazzo custodisce i suoi segreti e dai terrazzi in estate, complici  caldo e afa, intravediamo le vite degli altri. Subiamo schiamazzi di tavolate di amici, fumi di grigliate, rumorosi aspirapolveri, cani che abbaiano, bambini che piangono e litigi. Gente che va e che viene,  coppie annoiate, sconosciuti che impari a riconoscere nel tempo anche se non vuoi, vite  che si intrecciano e che si dividono e tutti i fatti e misfatti che si incontrano nelle quotidiane vite di  condominio.

Prima o poi la normalità di tutti è interrotta da un evento inaspettato o da una tragedia come nella palazzina bianca che si affaccia sugli scogli  di Controvento di Livia Sambrotta  dove la ragazza del secondo piano viene trovata impiccata al lampadario dell’androne. Qualcuno l’ha sentita litigare. Possibile che si sia davvero suicidata?

O come nel condominio de Il mare non ha ricordi di Cecilia Lavopa dove un assassino  ha strangolato una donna 15 anni prima, e dove Salva ha perso la sorella Viola, misteriosamente sparita mentre andava all’Università. Una storia scritta con uno stile tagliente, ispirata a un vero fatto di cronaca, un racconto molto attento anche ai risvolti psicologici, perfettamente architettato e con un finale imprevedibile, come nello stile di questa brava autrice che già ci aveva colpiti nel suo libro d’esordio, edito da I buoni cugini editori, qui recensito da noi.

(la recensione prosegue a p.2)

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