“Lo strano caso del circo Baruffa” di Alessandra Carnevali (Newton Compton)

Recensione di Patrizia Debicke

Novella natalizia giallo/noir, un racconto di meno di  quaranta di pagine, per un’altra  indagine del commissario Adalgisa Calligaris (l’ultima era Il caso del violino vero?) e la sua squadra.  Una breve indagine anche stavolta scritta da Alessandra Carnevali per la  Newton Compton
Lo strano caso del circo Baruffa: sarebbe dunque il  settimo  caso da risolvere per la nostra Commissario Calligaris. Ma due righe di presentazione delle felice protagonista dei tanti spassosi romanzi  ci vogliono  lo stesso, no? 
Dunque : Adalgisa Calligaris, efficace, sottile  e stimata commissario di Rivarosso, una piccola città umbra che, per chi la conosce, rimanda a Orvieto, patria dell’autrice.

Un commissario particolare la Calligaris e che, a detta della sua “mamma creatrice”, si veste come le pare. Comoda, pratica e non “griffata”. E allora? Sbotterebbero a Orvieto scuotendo le spalle.  Intanto  Adalgisa, dimenticati  i soliti  complessi adolescenziali, s’ è messa a studiare di “buzzo buono”,  ha superato tutti gli ostacoli con profitto, è entrata in polizia  e poi, non paga, ha fatto carriera.  E, ve lo dico in un orecchio ma perché no, magari  e, tutto fa brodo, anche servendosi di  scorciatoie o addirittura  mezzi investigativi originali. Senza contare che, diversamente dalle star  poliziotto televisive, bellone, “poppute” e sapute, Adalgisa invece é “normale. Bruttina direste? No, un po’ cicciottella”,  forse ma comunque una normale donna di mezz’età come tante altre che incontriamo per strada ogni giorno. La rilassante  affermazione della normalità di questi tempi in cui  pare contino solo i social e l’immagine degli influencer. E tuttavia considera una grande, anzi forse la sua migliore amica, la famosa e acclamatissima fashion blogger locale, la bella , affascinante e voluttuosa (ma intelligente)  Paris Picchi.
Adalgisa poi è  felicemente sposata  con il  goffo, amabilissimo ma dagli “inutili occhi azzurri” Gualtiero Fontanella, magistrato, primo procuratore,  che sotto, sotto coltiva il sogno di andarsene  in pensione e fare quello che gli piace… Ma ora  basta parlare di lei e torniamo invece alla trama.

(la recensione prosegue a p.2) 

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