La vera storia di Rosemary Kennedy

“Niente lacrime per Rosemary. La drammatica storia della Kennedy dimenticata” di Simona Capodanno e Marina Marazza (Fabbri Editore)

Recensione di Nuela Celli

Niente lacrime per Rosemary. La drammatica storia della Kennedy dimenticata  : Marazza, Marina, Capodanno, Simona: Amazon.it: Libri

“Niente lacrime per Rosemary” è una ricostruzione toccante e piena di colpi di scena, per chi ancora non conosce questa storia, delle vicissitudini della sfortunata Rosemary Kennedy. Terzogenita di nove fratelli, la più bella tra le sorelle, Rosemary nasce in una famiglia che non ammette bassi standard e che non conosce sconfitte. Entusiasta e solare, affettuosa e piena di vita, la sua infanzia e la sua adolescenza saranno caratterizzate dai continui e infruttuosi sforzi di renderla ‘normale’, lei, che ha grandi problemi di coordinazione, che non sa e non saprà mai tagliarsi una fettina di carne da sola, e che, nonostante il suo girovagare in istituti esclusivi e specializzati, non raggiungerà mai un livello cognitivo che vada oltre la soglia elementare.

Joe Kennedy, il padre, vuole creare un impero, ‘una dinastia che plasmi la storia’, è un erotomane, ha tantissime amanti e trasmetterà questa sua caratteristica anche ad alcuni dei suoi figli maschi, la madre, Rose Fitzgerarld Kennedy soffre dei continui tradimenti del consorte, ne è esasperata. Non è bellissima e sa che il marito, i cui affari comprendono anche lo sfavillante mondo del cinema, ha tantissime distrazioni. Incinta del quarto figlio deciderà di andarsene di casa, lasciando Joe e i figli. Sarà il padre a costringerla a capire qual è la sua vera missione.

Può andare a letto con tutte le donne del Paese, ma la madre dei suoi figli sei tu, e hai un peso che nessun’altra avrà mai. Tuo marito è la porta di acceso a quella posizione sociale che sogni da sempre. I tuoi figli sono la tua carriera: investi su di loro, trasformali in qualcosa di unico, mettili nelle condizioni di diventare tutti qualcuno e tu sarai la madre più famosa degli Stati Uniti.

E lei, rivolta alla madre, si mostrerà determinata e convinta del suo ruolo, mettendo al mondo ben nove figli e occupandosi, pur con mille aiuti e ogni tipo di agio, della loro educazione in modo instancabile

Hai capito, mamma? I miei figli saranno la mia carriera. Non l’avevo mai guardata sotto questa luce, ma in effetti tutto mi sembra diverso, ora. Non è stato tempo perso studiare tanto, imparare a leggere la lingua di Molière, girare il mondo. Anch’io ho la mia missione. Diventare la matriarca più famosa degli Stati Uniti è quasi come diventare presidente. Mi pare di vedere tutto più chiaro, adesso.

In questa missione non rientrano soltanto l’educazione, per cui andranno scelte le scuole più prestigiose, e una vita sociale che sia al livello di una delle famiglie più in vista nel mondo, ma anche l’aspetto fisico e l’apparenza, fondamentali per creare delle future icone sociali, come davvero accadrà, tanto che Rose peserà costantemente i propri figli, imponendo loro, se necessario, delle diete apposite. In questa corsa alla perfezione Rosemary diventerà l’anomalia da correggere, l’elemento fuori posto che può rovinare un quadro perfetto.

(la recensione prosegue a p.2) 

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