“L’ultimo soldato di Mussolini” di Andrea Frediani (Newton Compton Editori)                                                                                                             

Sul comodino della Rambaldi

Andrea Frediani,  divulgatore storico tra i più noti d’Italia, collabora con note  riviste specializzate e ha pubblicato  con Newton Compton: romanzi, thriller storici e trilogie, ottenendo premi e riconoscimenti. Ha  inoltre firmato le serie: Gli invincibili e Roma Caput Mundi. Le sue opere sono tradotte in sette lingue.

“Il legionario rabbrividì e, non potendo affidare a nessuno l’incarico, si rassegnò a farlo egli stesso. Si avvicinò con riverenza a Manfredini, evitando di guardarlo negli occhi, e lo sospinse delicatamente avanti a sé, entrando con lui nell’edificio. Lo condusse dove gli era stato ordinato e lo fece sedere su una sedia, che pose al centro del locale. Il colonnello aveva già le mani legate, pertanto, dopo aver preso una corda dal materiale impilato lungo le pareti, iniziò ad avvolgerla intorno alle caviglie del prigioniero, legandolo alla sedia.   “Lei non mi sembra un contadino o un manovale… si fa manovrare così? Eppure gli strumenti per capire da che parte stare ce li ha, mi pare…”

17 giugno 1970 – gli italiani sono incollati alla TV per  la partita Italia-Germania. Alla fine del primo tempo, per l’Italia, tutto sembra perduto. Perfino l’arbitro sembra parteggiare per i tedeschi e Flavia è delusa, non tanto per la partita ma perché si sente  invisibile agli occhi dei suoi.  Figlio e marito, quando non la ignorano, la trattano da serva. Li vorrebbe più rispettosi.  Amareggiata  si rifugia in cantina con l’idea di fare ordine. Il locale è stipato dei libri e delle cose  di suo padre, il professor Ulisse Savino. Devedecidersi a portarli dal rigattiere.

Contrariamente a Flavia il padre ha avuto una vita piena e  grandi passioni che avrebbe potuto insegnarle, se solo lei non l’avesse volutamente ignorato.

Sua madre  le aveva imposto di disprezzarlo e  ora suo figlio la ricambia con la stessa moneta.

(la recensione prosegue a p.2) 

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