“Quella notte di ottobre” di Volker Backert  (Emons Gialli Tedeschi)                                                                                                                 

Sul comodino della Rambaldi

Quella notte di ottobre - Backert Volker

Volker Backert – Obermain – ha vissuto in prima persona la caduta del Muro di Berlino e il periodo della riunificazione, lavorando per i servizi sociali a Coburgo, zona di frontiera, dove ha seguito molti casi personali e dove si occupava di assegnare il leggendario denaro di benvenuto ai cittadini della DDR che si recavano a Ovest. Ha anche collaborato con la polizia per 18 anni come responsabile del dipartimento per la sicurezza pubblica. Questo è il suo quinto romanzo giallo.

“Rosinsky si sveglia di soprassalto. C’è qualcuno lì con lui, sente un respiro leggero e regolare. L’alito pesante della mattina filtra tra i capelli lunghi che coprono il viso della donna al suo fianco.

Nico. La bionda del bar. Deve essersi addormentata lì. A dire il vero se ne sarebbe dovuta andare.

Di malumore, scende dal letto e attraversa a piedi nudi la stanza diretto in bagno. Passando, afferra i jeans dalla sedia, tasta con un gesto meccanico la tasca posteriore. Cessato allarme, il portafoglio è al solito posto. Anche la banconota da cento, l’ultima, è ancora lì.

L’orologio da polso accanto allo spazzolino da denti segna le sette e dieci. La notte è volata. Per quanto la testa che gli scoppia non sia dello stesso avviso.”

Quella notte di ottobre comincia con un prologo che dettaglia al lettore, passo per passo, il difficoltoso viaggio verso l’unità tedesca,  dal 19 gennaio 1989, quando il segretario generale della SED e presidente del Consiglio di Stato, Erich Honecker, assicura che il muro di Berlino “esisterà ancora tra cinquant’anni e anche tra cento” fino all’inevitabile caduta del 3 ottobre 1990.

E chi meglio di Volker Backert, che in quegli anni ha lavorato per i servizi sociali di Coburgo, collaborando con la polizia come responsabile del dipartimento per la sicurezza pubblica, poteva parlarne?

Ma torniamo al thriller. Cosa succede in quella cupa notte di luna piena?

(la recensione prosegue a p.2)

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