“La ragazza dei colori” di  Cristina Caboni (Garzanti)

La figura di Alexander rende, poi, la narrazione molto intrigante. “Lanciò un’occhiata all’uomo al suo fianco, uno strano tipo, pensò Stella. Uno di quelli che non ti aspetti di vedere sui mezzi pubblici”. Un uomo insolito Alexander che, insieme a Stella riesce a sconvolgere zia Letizia e che cambia la vita della stessa Stella e che suo malgrado si trova ad essere depositario di una verità sconvolgente e che con la sua sensibilità riesce a ridare colore alla vita della ragazza, alla sua ed un senso anche alla vita della zia.

L’autrice è stata molto brava ed abile anche ad addentrarsi nel mondo dei colori. “Stella sapeva tutto sul colore. Sapeva che nasceva dalla luce, ovviamente. Sapeva che era generato dalla rifrazione della stessa su una superficie. Ma la spiegazione scientifica, secondo lei, non era in grado di contenere la vastità del concetto. Perché il colore era anche, e soprattutto, percezione. Era come un desiderio, come un genio: appariva solo se veniva evocato. Esisteva quando qualcuno lo osservava”.

I colori sono una costante del libro, una linea guida che ci accompagna dall’inizio alla fine della narrazione e la Caboni riesce ad aprirci un mondo su questa realtà e riesce a farci conoscere ed apprezzare colori che non avremmo mai considerato. Tutto ci appare diverso perché la vita ci viene presentata sempre attraverso una cromaticità particolare. La stessa Stella fa dei colori il suo stile di vita: nel vestiario soprattutto. Ogni colore corrisponde ad uno stato d’animo e l’attenzione della protagonista a tutti gli abbinamenti sottolinea l’importanza data ad ogni colore e ad ogni variante dei colori stessi.

Durante la lettura è molto facile farsi trasportare dalla narrazione che l’autrice rende chiara sin dall’inizio e grazie al suo racconto ci immergiamo con Stella nella villa dei Marcovaldi, siamo completamente catturati dalle sue vicende e dai suoi cambiamenti interiori. Siamo incuriositi ed affascinati dalla vita passata di Letizia e dal suo amore per Orlando, nato in tempo di guerra. E siamo anche divertiti ed anche un po’ invidiosi dal rapporto che esiste tra Orlando e Stella. Con molta facilità ci ritroviamo alla conclusione della narrazione con un senso di serenità e di soddisfazione.

“La ragazza dei colori” è un ottimo libro, scritto in maniera sublime, per poter trascorrere del tempo in maniera rilassata e spensierata ed avere possibilità di riflettere su molti aspetti e situazioni sulle quali in altro modo non avremmo mai avuto modo di meditare.

Gabriella Grimaldi

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