Il buio non fa paura” di Pier Lorenzo Pisano (NN Editore)

#grandangolo di Marco Valenti

Pier Lorenzo Pisano, regista e autore di cinema e teatro, arriva all’esordio letterario grazie a NN Editore, giovane casa editrice milanese che non si lascia sfuggire l’opportunità di stampare un piccolo gioiello come “Il buio non fa paura”. La creatura nata poco più di un lustro fa dall’unione tra Eugenia Dubini e Alberto Ibba, entrambi reduci da svariati anni dedicati all’editoria, si sta segnalando come una delle realtà più attente alla mutevolezza dei linguaggi in ambito letterario come conseguenza della mutazione sociale in atto.

“Il buio non fa paura” ci porta in un piccolo paese di montagna, dove tutto scorre secondo ritmi e consuetudini dettate dalla natura, vera padrona non solo del tempo, ma anche e soprattutto delle esistenze di tutti coloro che hanno scelto di sposare questa scelta di vita lontana dalla modernità. In una casa come tante, con padre, madre e tre figli piccoli tutto è come sempre. Improvvisamente però la vita dei tre ragazzini cambia in modo radicale. È sera, la mamma esce per andare nella stalla a prendere il latte ma non fa più ritorno. Nel frattempo nei boschi gli animali muoiono sotto i colpi di una bestia sanguinaria che nessuno riesce mai a vedere nonostante le battute di caccia quotidiane.

Mentre il padre, perso il contatto con la realtà, vive straziato ed estraniato isolandosi in ritualità con cui alleggerire il peso dell’assenza, i tre ragazzini scelgono di elaborare la probabile perdita delle madre con quelli che sono gli strumenti a loro disposizione. Una notte, Gabriele, il secondogenito, entra nel bosco per cercare la mamma, e finisce nell’abbraccio di una figura mostruosa, una creatura d’ombra che lo avvolge e da cui si sente protetto, come fosse realmente la mamma che va cercando. Inizia qui un’avventura che porta i tre fratellini in un mondo fantastico, dove sono loro a stabilire le regole e gli adulti non sono contemplati.

È qui, intorno alla differenza nell’elaborazione del lutto tra noi adulti e i bambini che Pier Lorenzo Pisano ha costruito il suo romanzo. “Il buio non fa paura” può essere quindi visto come una favola a tutti gli effetti, dove si mescolano credenze ancestrali e contemporaneità, dove troviamo mondi incantati squarciati dal dolore della perdita, dell’abbandono, della morte, dove ognuno, adulto o bambino che sia, reagisce nell’unico modo che conosce, creandosi una corazza per andare avanti, per non smettere di sperare, per farsi meno male possibile. È un mondo in cui i sogni prendono il posto dei desideri e dove forse, davvero, tutto è possibile. Il buio non fa più paura, anche se ha risucchiato la mamma. È proprio in quello stesso buio che Gabriele trova riparo e speranza, perché ognuno di noi, nella notte, nella difficoltà, trova quello di cui ha bisogno.

E se la bestia fosse la mamma? In fondo, la mamma è scomparsa proprio quando la bestia è apparsa. La mamma così bella, con i suoi lunghi capelli scuri scuri; scuri come l’ombra di cui è fatta la bestia, scuri come il bosco di notte, scuri come la notte che pare averla inghiottita.

(la recensione prosegue a p.2)

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