“In caso di emergenza” di E. G. Scott (SEM)

Il fidanzato non vuole essere cercato ma lei stavolta  non ha scelta, deve assolutamente parlargli. Aveva  promesso di tornare da settimane ma non si è più fatto vivo.   Le ha dato ad intendere di lavorare in incognito e si è  fatto promettere che, se fosse sparito, non l’avrebbe cercato e non avrebbe parlato ad anima viva della loro relazione. Ma questo non sapere la fa ammattire.   Porta  al collo il medaglione antico che  le ha regalato  e per non pensare si  dedica anima e corpo ad  agopuntura e Reiki. Charlotte aveva un brillante avvenire nel campo della  psicochirurgia prima di perdere   tutto in un tragico incidente, tanto che per superare il trauma frequenta ancora  un gruppo di sostegno on-line e si affida all’amicizia della socia Rachel. Peccato, perché da quando c’era Peter le cose  sembravano essersi aggiustate, ma  la sua sparizione l’ha di nuovo ributtata nell’incertezza e  non può nemmeno cercare sue notizie  e lamentarsene con nessuno. Così le prende un colpo  quando viene convocata all’obitorio dai detective Wolcott e Silvestri per il riconoscimento di un cadavere. Non le vengono dati altri dettagli ed è ormai certa  di trovare Peter, quando si  trova davanti una sconosciuta. Walcott e Silvestri hanno trovato il suo nome e il suo numero di telefono nelle  tasche della vittima. Charlotte è sconcertata, se ha  tirato un sospiro di sollievo vedendo che non è Peter si domanda per quale motivo quella donna avesse il suo recapito, visto che non la conosce.

La morta si chiamava Brooke Harmon ed è stata avvelenata con l’atropa belladonna, una pianta utilizzata anche in medicina, che usata in dosi sbagliate diventa estremamente tossica.

Quando Charlotte accetta di collaborare alle indagini non sospetta  minimamente di essere la principale indiziata.  Non  è mai stata in grado di riconoscere gli inganni palesi. Non ha mai imparato a vedere le persone per quel che sono. Ha spesso frequentato  impostori che si fingono amici solo per ottenere qualcosa da lei. Ma stavolta dovrà assolutamente capire il collegamento con questo omicidio se non vuole diventare la prossima vittima.

Un thriller acuto e divertente che esamina solitudine, trauma, fiducia  e amicizia.

Di chi possiamo fidarci per davvero?

Paola Rambaldi

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