“La città spezzata” di Leonardo Palmisano (Fandango)

Una   città bellissima  divisa tra Stato,  Chiesa, magistratura, mafia, fascismo, comunismo, ricchezza, povertà, fame e lavoro. Tra quelli che del denaro ne fanno un mezzo e  quelli che ne fanno un fine.

Palmisano nasce nel  quartiere Carrassi – classe media, spazi verdi e gente che lavora – da padre ferroviere, appassionato di jazz, e madre casalinga. È  un bambino  ingenuo, curioso e timoroso di annoiarsi, molto legato al nonno che gli insegna a non fare mai il passo più lungo della gamba, il primo a dirgli che Babbo Natale non esiste e che coi soldi si fa tutto.

Il quartiere Carrassi diventa pericoloso solo dopo l’arrivo del clan Diomede negli anni ’80. 

Palmisano conserverà per sempre due immagini di Bari: il teatro Petruzzelli in fiamme e l’abbattimento di Punta Perotti. Domenica 27.10.91 Bari si sveglia con le sirene dei vigili del fuoco e un fragore di vetri rotti. L’incendio, appiccato nella notte, divampa rapidamente dalla platea al palcoscenico provocando il crollo della cupola e trasformando il teatro in un guscio vuoto. Quel rogo segnerà per sempre la fine della stagione culturale in città. Inaugurato il 14.2.1903 rese Bari famosa nel mondo. Su mandanti e movente è ancora mistero e resta il più grande attentato mafiopolitico pugliese.  L’abbattimento di Punta Perotti nel 2006 resta invece  il più esaltante gesto di liberazione pugliese dal cemento. La mafia a Bari ha ucciso trafficato, commerciato,  guastato pezzi di società per dominarli d’accordo con la politica locale, ha ucciso giovani innocenti e ingrassato politici e banchieri.

Il libro raccoglie decine di  interviste dedicate a Bari vecchia, il quartiere più denso e mitico della città. Bari è ormai una città rassegnata al declino, dove non c’è lavoro e si vive nel precariato, dove si fanno meno figli, dove spariscono i cinema, dove gli outlet spingono gli ultimi negozi a chiudere,  e dove gli sfaccendati si riuniscono in cantine seminterrate a giocare  a carte tra risse e pestaggi. A Bari non girano soldi, la gente non compra più. ELeonardo Palmisano dialoga  con tanti personaggi che raccontano le loro vite partendo dalla Bari della sua infanzia per arrivare a quella dei giorni nostri, attraverso  racconti e incontri che restituiscono un’immagine contraddittoria di Bari,  spesso dolorosa. Un libro importante per chi conosce Bari, ma anche per gli altri.             

Paola Rambaldi

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