“La città spezzata” di Leonardo Palmisano (Fandango)

Sul comodino della Rambaldi

Leonardo Palmisano – dirigente d’impresa,  scrittore e autore di inchieste. Presiede la società cooperativa Radici Future Produzioni, è direttore artistico di LegalItria e membro del Gruppo Legalità della Direzione Nazionale di LegaCoop. Analista di sistemi criminali e migrazioni, è coordinatore di progetti antimafia istituzionali. Premio Livatino contro le mafie e Colomba d’oro per la Pace. Per Fandango ha pubblicato con Yvan Sagner: Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento, Mafia Caporale, Ascia nera. La brutale intelligenza della mafia nigeriana. Sempre per Fandango ha esordito con una serie di gialli sul bandito Mazzacani: Tutto torna. Il primo caso del bandito Mazzacani, Nessuno uccide la morte. Mazzacani sulle tracce di Colucci, Chi troppo vuole. Mazzacani trova la sua vendetta.

“Futuro? Se è per questo non c’è nemmeno un presente. Palese è un borgo di mare mangiato da Bari. Su questo borgo ci sono sontuosi progetti di riqualificazione ma manca un’idea che possa legarlo culturalmente alla città. Allora ci pensa la mala, che sa appropriarsi di ogni lembo di terra per farne un puzzle di piccoli campi di battaglia e di identità.

“La  città dello spaccio. Questa è Bari”, dice Gina amareggiata.

“Quando frequentavo il liceo a Japigia, lo spaccio era alla luce del sole. Qui, di giorno, non c’è impronta della vendita di sostanze stupefacenti, niente segnala al territorio la presenza dei pusher.

Qua vengono a spararsi. Nessuno vuole comprare la roba a Palese, è troppo scoperto. Di giorno c’è troppo movimento. Ma la sera…” Al calare del sole le periferie nord di Bari cambiano volto.”

La città spezzata  è una lettera aperta  che Leonardo Palmisano scrive a Bari, la sua città natale.  Una città innaturale e incompiuta difficile da raccontare. L’autore pesca nella memoria dell’infanzia e  racconta di quartieri e persone, di aspetti positivi e negativi.

(la recensione prosegue a p.2)

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...