“Un’adorabile bugiarda” di Mariangela Camocardi

Mentre lui il suo “violentatore di una sera”, è  Giles Visconte de Ronsard che, oltre ad essere un aristocratico francese della vecchia guardia al quale l’imperatore ha restituito possedimenti e titolo, è anche un  insostituibile elemento dell’entourage diplomatico di Talleyrand, si è mosso subito da prepotente, convinto di poter disporre come sempre di tutto, persino di  lei.
Ciò nondimeno la fatalità, favorita  da un vile ricatto al quale  Elisa sarà costretta a piegarsi per la salvezza di suo fratello, farà sì che il loro cammini s’incrocino ancora. 
La nostra protagonista infatti dalla locanda in cui prestava la sua opera come domestica si ritroverà a Milano coinvolta in una macchinazione tesa a far fallire un matrimonio sull’altare. Una macchinazione che avrà successo ma  in un certo senso finirà con  ritorcersi contro di lei, impelagandola prima in un complicato rapporto di schiavitù convivenza e quasi amore con lo sposo mancato e infine portandola persino a frequentare nelle ricche vesti di dama  i più esclusivi salotti  di Milano, esibita con orgoglio e  sfrontatezza  da un aristocratico francese.
Impossibile?  Inconcepibile! Ma se alla fine quella che era stata un crudele iniziale bugia arrivasse a trasformarsi  nella molla  in grado sventare il fatale complotto per  fare  condannare Giles de Ronsard per alto tradimento, Elisa, sempre fiera, combattiva ma leale, potrebbe addirittura  costringerlo a dimenticare la fidanzata che avrebbe dovuto sposare?
Forza d’animo femminile, giusto desiderio di giustizia e riscatto, misteri,  intense passioni, torbidi intrighi, ricatti , scontri,  e avventure  che coinvolgono il lettore affollano questo romanzo a conti fatti una love/spy story  che si avvale con maestria di una trama ben calibrata e di un  ritmo incalzante.
Per sfondo il  1807, anno  in cui Eugène di Beauharnais  da due anni era stato nominato, da Napoleone, viceré del neocostituito Regno d’Italia e aveva fissato le sua principale residenza nella Villa Reale di Monza,  Mariangela Camocardi ci offre alcune pillole di ricostruzione storica che rispecchiano il fastoso entourage che gravitava attorno alla corte milanese,  ma  non ignora le problematiche della vita  di tutti i giorni della popolazione lombarda e  le tante malversazioni come quelle sempre commesse dai conquistatori in un paese sconfitto.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...