“Cominciò con la nebbia e le rane” di Luigi Spagnol (Manuzio)

Sul comodino della Rambaldi

Luigi Spagnol – Bassano del Grappa – Sceneggiatore di fiction –  Ha firmato serie di grande successo come Linda e il brigadiere, Il bello delle donne, Carabinieri e La sacra famiglia. Ha scritto per cinema, teatro e radio ed è autore di 5 romanzi, gli ultimi due pubblicati da Piemme.

“Ma ancora non aveva deciso. I pro e i contro si rincorrevano nella sua testa come mosche indemoniate e quella più indemoniata se la immaginava con il muso da topo e la voce belante di Gino. Il belato di Gino le riempiva i giorni e le notti con rari momenti di tregua. Non era fastidioso, era la sua vita. Neppure alla messa cantata le dava requie quel lagno straziante e sempre uguale che in un amen inghiottiva tutto il coro. E la sera a letto, quando suo marito le si accostava per darle una sfregatina, il belato era soltanto un po’ più fioco.

Questo era il punto: invecchiare con quel belato nelle orecchie e nel cuore o all’ombra di Tarcisio, nel peccato?”

Lucia è ancora una bambina quando cade dalla bici in un prato immerso nella nebbia dove si sente solo il gracidare delle rane. Dopo la caduta è euforica, ha magone e brividi ed  è contenta di averli. E sta ancora cantando per coprire il cra cra  delle rane,  quando dalla nebbia  spunta Tarcisio Meneghetto, un ragazzino prepotente che in cambio dei suoi monili d’oro  le lascia in dono una collana di lucertole vive prima di svanire nella nebbia.

Il secondo incontro lo avranno da adulti nel bagno della canonica quando lei è già sposata con  Gino.  Tarcisio non la riconosce, ma è catturato dai suoi piedi  nudi mentre  fa  bucato.  

Se i  piedi perfetti lo lasciano indifferente,  piedi e spalle  grossolani di donna  gli muovono pensieri sporchi.

Tarcisio è il nipote comunista del parroco e Lucia è la moglie del sagrestano.

Lui porta ancora l’orecchino che gli ha regalato Lucia e quella notte in bagno approfitta brutalmente di lei, mentre il marito alla porta bussa per chiedere  cosa sta succedendo. A quel punto, Tarcisio,  le chiede di partire  la mattina seguente per Venezia dove  è intenzionato a uccidere il Papa.

(la recensione prosegue a p.2)

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