“Storia di una scomparsa” di Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni (Fandango)

Il 20 giugno 1977, a Racale in Puglia, scompare Mauro Romano, 6 anni., biondo,  occhi scuri, una cicatrice sull’occhio sinistro e una bruciatura da ferro da stiro sulla mano destra.

Due giorni prima,  alle ore 8,30, un telegramma aveva avvertito  la famiglia Romano della morte del nonno paterno, e  Bianca e Natale avevano deciso di andare ai funerali a Poggio Marino in provincia di Napoli. Prima di partire avevano affidato ai nonni materni e alle cure della figlia quattordicenne, Gina, Antonio di 12 anni e Mauro di 6, portando con sé solo la piccola  Simona di 1 anno.

Anche Mauro vuole andare, ma la madre si sente più tranquilla nel saperlo a casa coi nonni. È la prima volta che affida i  figli ad altri. E quando rientra il  21 giugno nel vedere il fratello che l’aspetta in stazione ha un terribile presentimento.  Dove sono i  bambini?

Potrebbe essere un primo piano raffigurante 2 persone, tra cui Flavia Piccinni, capelli, occhiali e giacche

Domenica mattina erano stati con Gina alla  Sala del Regno dei testimoni di Geova e nel tardo pomeriggio si erano attardati fuori a giocare a nascondino. Il vivacissimo Mauro, aveva fatto  i capricci esasperando Gina che a un certo punto non l’aveva più trovato. L’aveva cercato disperatamente, ma nessuno l’aveva visto, nemmeno in paese, dove non sfugge mai  niente a nessuno.

Il libro è un’accurata ricostruzione dei fatti e non trascura alcuna  pista, dal giro di pedofilia, all’omertà dei Testimoni di Geova, dalla Sacra Corona Unita  alla pista Svizzera, dove per decenni ha vissuto la famiglia Romano, indagando anche su  Dubai.

Bianca nota su un settimanale di gossip forti somiglianze tra Mauro e il figlio di un magnate arabo con  le stesse cicatrici. Ma anche se Mohammed Al Habtoor  non fornisce il DNA, mostra alcune  foto da piccolo dove appare  completamente diverso da  Mauro. L’indagine su Dubai basta comunque a  riaccendere i riflettori sul  caso, come è già successo per Denise Pipitone.

Dalle carte spuntano molte responsabilità di persone vicine alla famiglia. Quel giorno qualcuno l’aveva visto allontanarsi con uno zio sull’ape. Tante piste si alternano e rispuntano.

Gli autori  apprendono la storia di Mauro nel 2017 in Puglia durante le ricerche per il  libro Nella setta. Sono  i Testimoni di Geova a raccontarla.

Un  fatto vero che somiglia a un thriller, dove molti nomi non sono stati riportati per discrezione.

I metodi investigativi da allora hanno fatto passi da gigante e con meno errori nelle indagini oggi, forse,  si sarebbe fatta chiarezza sulla scomparsa del bambino.

Il libro è dedicato a Mauro Romano e alla sua famiglia che non ha mai smesso di cercarlo.

Paola Rambaldi

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