“I delitti di Alice” di Guillermo Martìnez (Marsilio Farfalle)

I delitti di Alice. Le indagini del professor Seldom. Vol. 2 - Guillermo Martìnez - copertina

Sul comodino della Rambaldi

Guillermo Martìnez – Buenos Aires – scrittore e matematico – è considerato una delle voci contemporanee più significative dell’America Latina. Scrive per il New Yorker e La Naciòn. Il primo volume della sua saga poliziesca, La serie di Oxford è stato tradotto in 40 lingue.

“Carrol continua a inviare copie dei suoi libri alle ragazze fino a quando diventano adulte. Inoltre, fotografa ancora una volta Alice, per il suo diciottesimo compleanno.”

“Questo significa che qualunque cosa avesse fatto non fu considerata tropo grave” dissi. “O forse che gli fu concesso il beneficio del dubbio.”

“Sta tutto qui. Carroll fece realmente qualcosa durante quel viaggio in treno? Mi chiedo: oltrepassò il limite entro il quale fino a quel momento aveva mantenuto l’amicizia con le bambine e commise uno sbaglio? Cercò un contatto fisico, ipotizziamo? Qualcosa che le bambine raccontarono con innocenza, senza comprendere, e che allertò la madre?”

Il delitto perfetto non è quello che rimane senza colpevole, bensì quello che viene attribuito al colpevole sbagliato.

Estate 1994. La confraternita Lewis Carroll è sconvolta da  alcuni misteriosi delitti che ruotano attorno al famoso autore e il decano Sir Richard Lanelagh chiede aiuto a un giovane ricercatore argentino di Oxford dal nome impronunciabile e al suo mentore Arthur Seldom.

(la recensione prosegue a p.2)

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