“Canzoni per fare l’amore” di Filippo Casaccia (De Ferrari)

SOTTOTITOLO: Storia pop erotico politica di Eugenio (figlio unico di piacente madre vedova) in fuga dalla Genova borghese

 Recensione di Nuela Celli

Avete nostalgia degli anni Ottanta, dei motorini rombanti, dei paninari e dei Camperos, delle feste a suon di Duran Duran, Level 42 e Madonna nel massimo della forma? Avete svolto la maturità e fatto l’amore per la prima volta in quegli anni? Ecco, questo libro sarà un viaggio che vi farà rivivere la vostra adolescenza con il dono di un pizzico di maturità in più e maggiore consapevolezza. Se invece non li avete vissuti, è ora di immergersi nella loro travolgente leggerezza e nelle tinte nette di un’epoca dove c’erano ben poche sfumature e tanta incoscienza.

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‘Canzoni per fare l’amore’ racconta la storia di un ragazzo della Genova bene orfano di padre, con una madre gallerista che non ha mai rinunciato alla sua vita per lui, un po’ scostante e sempre in giro, che si avvicina alla maturità negli anni Ottanta, tra fervore politico fatto più di reminiscenze ideologiche che di sostanza, ridotto a motivo di polemiche manichee, feste pomeridiane e un imbarazzato affacciarsi verso la vita sentimentale/sessuale.

Ironico, fresco, esatto nella rievocazione di un periodo che, condividendolo con l’autore, fa venire un mix di brividi, nostalgia e tenerezza: i famosi e non troppo profondi, esagerati anni Ottanta. E poi l’attrazione per l’altro sesso, la timidezza, l’imbranataggine delle prime cotte platoniche, le fughe per inesperienza e infine l’amore, o quantomeno una simulazione d’amore, estasiante, quello per Annalisa, che con il suo carisma fatto di bellezza ed impegno, sempre un passo avanti, irrompe nel testo sin da subito. Il contesto è quello un po’ patinato dei licei genovesi, con tanti ragazzi che vivono una condizione dove tutto scorre più facile e disinvolto, e dove non mancano le case libere per le feste, i letti anziché le panchine, i superalcolici e i soldi per il cinema e le uscite senza ansia da tasche vuote.

(la recensione prosegue qui sotto, a p. 2)

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Una risposta a “Canzoni per fare l’amore” di Filippo Casaccia (De Ferrari)

  1. Ivana Daccò ha detto:

    Non so il libro (gli anni ’80 non sono i mei) ma la tua recensione è molto bella. Me lo segno. 😉

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