“La regola del rischio” di Matteo Severgnini (Todaro Editore)

Sono reazioni inconsulte, impossibili da trattenere.

È  stato imbarazzante anche andare alla Scala  di Milano con Clara. Avrebbero voluto  assistere al  Don Giovanni di Mozart, ma sul più bello, Marco,  ha cominciato ad abbaiare. Gli  spettatori si sono girati a guardarlo e le maschere l’hanno invitato a uscire dal teatro. E pensare che anche Mozart era afflitto dalla  stessa sindrome. I genitori di Marco, da piccolo, non lo portavano nemmeno al cinema perché si vergognavano. Basterebbe  una canna per calmarlo, ma non può certo fumarla in pubblico a suo piacimento. E Clara conosce il problema, ma non può aiutarlo.

Intanto Sebastiano Pangallo,  marito di Giulia Fiore,  vuole essere richiamato con urgenza. La moglie è appena stata  arrestata per traffico internazionale di stupefacenti sul confine italo-svizzero. E Sebastiano, disperato, vuole essere aiutato  dall’ex poliziotto.

Nell’auto hanno trovato 50 grammi di  cocaina nascosta sotto il sedile e adesso Giulia,  rinchiusa nel carcere femminile di Vercelli, rischia da 6 a 20 anni di carcere. La polizia la tratta come un corriere della droga, ma il marito sostiene che è innocente. Nessuno ha usato l’auto oltre lei. L’hanno appena ritirata dal carrozziere ma la mattina dell’arresto, sua moglie, ha dato un  passaggio a una donna elegante con gli occhiali scuri.

L’avvocato consiglia un patteggiamento per non rischiare 20 anni di galera, ma Sebastiano si oppone e toccherà a Tobia dimostrare l’estraneità ai fatti di Giulia.

Tobia è un ex ispettore di polizia cacciato dal corpo. Durante un’operazione importante, in preda a un forte attacco di Tourette, ha premuto per sbaglio il grilletto colpendo alla schiena un collega che è finito sulla sedia a rotelle. Dopo la disgrazia, vinto dai rimorsi, ha accettato il pre-pensionamento e ha preso la licenza da investigatore.

Giulia è una frontaliera e vedendo i cani del controllo non avrebbe mai  nascosto così ingenuamente droga sotto a un sedile.  Ma la donna dagli occhiali scuri esiste?

Un omicidio complica ulteriormente l’indagine ma Tobia non demorde e aiutato da Antonio Scuderi,  dal barcaiolo Anselmo e dalla fidanzata Clara, risolverà il caso (che finirà per riguardarlo molto da vicino).

Ecco un investigatore davvero singolare, per una storia ben costruita, che non vi lascerà indifferenti.

Paola Rambaldi 

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