“Dante enigma” di Matteo Strukul, (Newton Compton Editori)

Recensione di Raffaella Tamba

Se mi dicesse “L’ho scritto di getto dalla prima all’ultima pagina senza fermarmi” ci crederei. Perchè questo nuovo romanzo di Matteo Strukul, scrittore padovano vincitore del Premio Bancarella nel 2017, sembra vissuto dall’autore per la forza passionale che travolge fin dal primo fosco capitolo.

NewtonComptonEditori (@NewtonCompton) | Twitter

Il Dante che percorre le pagine di questo libro è una figura completamente inedita: l’autore svolge un’intensa indagine psicologica che restituisce al lettore un personaggio foscolianamente romantico, potente e fragile al tempo stesso. La natura della sua personalità così nuova ma radicata in una capillare documentazione bibliografica, dal tormentato contesto medievale, nel quale ha vissuto, valica i secoli, acquisendo tratti di grande modernità.

Quello che riesce a Strukul è ricostruire la grandezza di Dante a partire dalle insicurezze, dalle delusioni e dalle ferite con le quali gli eventi politici e personali lo hanno segnato.

(la recensione prosegue qui sotto, a p. 2)

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