“Tutti SU per Terra” di Loretta Cavaricci, (Perrone)

Tutti su per terra - Loretta Cavaricci - copertina

Recensione di Raffaella Tamba

Non è la prima volta che la natura si ribella all’uomo, che cerca di far sentire la sua voce schiacciata da speculazioni economiche o invasioni di agenti inquinanti. Ricordiamo un classico forse un po’ dimenticato, La conferenza degli animali di Erich Kästner, oppure L’invasione della Jungla, uno dei racconti dei I libri della Jungla di Kipling. Loretta Cavaricci, giornalista per la cultura e lo spettacolo e scrittrice, ha voluto dare il suo contributo ad una riflessione che non può tramontare e che, anzi, è sempre attuale. Ed anche lei ha sentito istintivamente che il messaggio doveva e poteva essere veicolato con successo dai bambini. Solo loro, nell’immaturità che ne costituisce la forza, sono immuni da preconcetti e pre-interessi. 

Nel grazioso ed ironico romanzo indicativamente dedicato a lettori dagli 8 anni in su (N.B. il riferimento agli anni è volutamente un >= perchè non c’è un limite d’età oltre il quale un romanzo per bambini e per ragazzi fresco, nuovo, ben scritto non possa essere letto con piacere), l’autrice immagina una fuga in massa di tutti – o quasi, come si scoprirà verso la fine – gli animali e i vegetali della terra. Una fuga da Terra Realtà, dove l’invadenza umana ha superato il limite del rispetto e della sopportabilità ammorbando i mari e l’aria, minacciando specie, estirpando foreste e travolgendo ogni aspetto della vita con la frenesia di tempi sempre più veloci, sempre più insufficienti. Mentre la natura, si sa, da sempre ha i suoi ritmi, i suoi silenzi, le sue attese. Sono proprio gli alberi, immoti e pazienti, ad allarmarsi per primi ed a coinvolgere gli altri esseri viventi di boschi e foreste (funghi, muschi, insetti) e poi, via via, gli altri animali. 

E chi li aiuterà nella fuga? Ciò che è, in natura, il più intuitivo simbolo di libertà, il Vento che, come le emozioni, è multiforme, cangiante, travolge e si fa travolgere. È lui, quindi, a cogliere i lamenti e ad offrirsi di portare via tutti. Così, in massa, lasciano Terra Realtà per Terra Speranza, dove immaginano di costruire un mondo nuovo, senza l’interferenza prepotente degli umani; un mondo che possano gestirsi a proprio piacere.

(prosegui recensione cliccando a p. 2, qui sotto)

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