“La signorina Zeisig e il caso della bambina scalza” di Kerstin Cantz (Emons)

Aprile 1945 – Le stazioni sono state distrutte, i treni non circolano. Ci sono militari tedeschi e prigionieri di guerra ovunque. Mentre donne e bambini cercano riparo nelle cantine del birrificio, in vista di altri bombardamenti, le famiglie seppelliscono i pochi valori in bauli nei campi. Un uomo che torna in città, vede una ragazzina che fugge, d’istinto la rincorre,  l’afferra e la strangola.

Giugno 1962 – Elke Zeisig  è l’unica ad avere  la patente e le colleghe  gliela invidiano. Il commissario  Manschreck, che vede in lei un buon fiuto, la richiede come autista coinvolgendola  nell’indagine sulla morte della  piccola Johanna Bartl. La bambina è stata trovata strangolata, senza scarpe, su una sedia a sdraio rossa in mezzo a un prato, esposta al sole del mattino.  Elke interroga gli altri bambini e i genitori, che avevano sperato fino all’ultimo che tornasse. Hanno fatto denuncia di scomparsa la sera prima. L’ha trovata una donna col cane. Sul posto c’è già il  cronista di nera Ludwig Maria Seitz  che detesta le storie coi bambini e che prova a mungere inutilmente informazioni al commissario.

Intanto l’ispettrice Warneck si domanda perché Manschreck abbia scelto  la Zeisig e non lei che si ritiene più esperta.

La  madre della bambina lavora al mercato. Il padre è morto e Johanna restava spesso da sola anche se era  benvoluta da tutti. Forse l’assassino l’ha scelta. La polizia cerca testimoni. Chi  l’ha vista il 20.6 deve rivolgersi alla polizia. È  stata soffocata,  non ci sono segni di violenza, ma aspettano conferme dall’autopsia. Fin che non ci saranno  notizie certe i giornali titoleranno “Omicidio?”

La sezione omicidi è come una confraternita esclusiva all’interno del distretto ed Elke vorrebbe tanto farne parte. Come non bastasse sua madre telefona per suo fratello Volker, 17 anni.. È   sparito da un giorno ed è preoccupata. In  città c’è clima di rivolta e scoppiano scontri con la polizia a cavallo. La madre non approva il lavoro della figlia e preferirebbe di gran lunga che si fidanzasse.

Elke cerca di rassicurarla.  Non  è  preoccupata per quella testa calda di Volker che ha deciso di trascinarsi in giro per la città per tutta la notte. Ma piuttosto ce la farà a risolvere il caso della bambina scalza?

Paola Rambaldi

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...