“Vent’anni prima” di Emilio Martini (Corbaccio)

Maggio 98 – L’ispettore  della Omicidi Tony Berté spera inutilmente di ottenere informazioni da Brigitta Berger, che stavolta non parla. L’informatrice, che gestisce  un giro di squillo, tiene la bocca cucita anche di fronte alla morte di una delle sue migliori ragazze.  La  bella  prostituta etiope uccisa si chiamava Dada e la faceva guadagnare bene, anche se  lei ora nega  di conoscerla. Aveva appena deciso di cambiar vita ed  è stata  ammazzata di botte.

Per insabbiare la faccenda  Oscar Rizzo, meglio conosciuto come il Milanese, capo del potente clan dei calabresi che tiene in pugno Milano, ha strapagato la Berger per farla tacere, ma  teme  le indagini  di Toni Bertè e vuole  toglierlo di mezzo una volta per tutte.

Il Milanese è un violento cocainomane che non si è mai ripreso dalla  morte di Maria, l’unica donna  che abbia  mai amato, da allora  fa largo uso di prostitute, anche se pensa  di averla  ritrovata in Silvana Mariuz, un’istruttrice di palestra che le somiglia come una goccia d’acqua.

Il  destino vuole che ai giorni nostri, Gigi Berté abbia di nuovo a che fare coi Rizzo.

Ne Il caso Mariuz il commissario apprende che vent’anni prima i suoi genitori non sono rimasti vittime di un  incidente ma sono stati uccisi e Lucia Mariuz si è fatta vent’anni di galera, ingiustamente accusata degli  omicidi del marito Damiano e della sorella Silvana, allora  amanti. Solo Toni  Bertè credeva nella sua innocenza ed era  a un passo dalla verità  ma non fece in tempo a parlare. In quei giorni indagava sui casi di una  prostituta di colore uccisa e sulla strana morte di un ristoratore. Due crimini che sospettava opera dei Rizzo.

Le indagini erano andate avanti tra mille ostacoli fino a che Toni non era stato sollevato dall’incarico. 

Non  era riuscito a dimostrare l’innocenza di Lucia Mariuz e adesso  tocca a Gigi renderle giustizia. Per farlo tornerà a  Milano e  con l’aiuto dei vecchi appunti del padre avrà modo di ricostruire i  fatti di allora.

Ma che senso aveva uccidere Toni Berté, visto che aveva  già passato il caso all’antimafia e non indagava più sui Rizzo?

Starà in Gigi Berté scoprirlo.

Nell’undicesimo episodio il nostro tenace commissario in trasferta a Milano si dibatterà tra  prostituzione, corruzione, killer professionisti e ricatti in un’altra  intricata indagine  che non deluderà i suoi affezionati lettori. Paola Rambaldi.

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