“Una donna in guerra” di Roberto Costantini, (Longanesi)

Ma  dopo che per vent’anni circa di abili menzogne, di strane partenze repentine, di impossibili funamboliche giravolte, in un guscio lavorativo fatto di falsità  e ossessionato dalle continue pressanti telefonate familiari è riuscita miracolosamente a coordinare  la sua doppia vita,  qualcosa all’improvviso si spezza. Troppo tutto insieme: a casa e sul lavoro? L’ orrendo attentato mancato a Roma ma che ha visto la morte di colui che Aba considerava un altro padre? Poteva evitarlo?  Incoercibile senso di colpa. Forse.  Non è certo da lei farsi prendere dall’ insicurezza esistenziale,  lei che ha  sempre saputo gestire la sua vita, in modo chirurgicamente asettico. E invece ora non ne può più. Tutto si sovrappone e a casa  una  brutta crepa domestica si trasforma  nella goccia che fa traboccare il vaso  e ripensare a ogni scelta fatta finora. Sapere che suo marito  la tradisce con la sua migliore amica, farà  tremare le sottili fondamenta, le poche certezze che credeva valide e sulle quali i finora aveva   basato la sua esistenza.
Da tempo la spaventosa pericolosità della posta in gioco la sta  costringendo a coinvolgersi sempre di più in prima persona e sperimentare sulla sua pelle quanto sia difficile coabitare nella sua doppia identità. Le pesa quella di “Ice” ? La spia che tiene sempre pronta in ufficio una valigia con dentro un cambio completo e una parrucca.  Doppia identità che la costringe ad sopportare orari folli, interminabili riunioni combattive, decisioni azzardate, contatti con pericolosi personaggi e improvvisi, indispensabili voli a bordo dei “Falcon 900” in dotazione ai Servizi.
Con un’ ampia impostazione narrativa, Costantini ha optato per far spaziare il romanzo, un thriller che affronta  tutta una serie di tematiche controverse e attuali, vedi quelle degli attentati, del terrorismo e delle cronache degli sbarchi e  delle controverse e sempre mutevoli politiche collegate a scambi e  scelte internazionali ai panni domestici della doppia vita di una moglie tradita e madre. Lei, Aba, che in un lampo,  come un serpente, riesce a  cambiare pelle e trasformarci in  Ice. Aba Ice non rinnega mai  gli affetti, le debolezze, la comprensione talvolta forse esagerata e motivata da un senso di inadeguatezza o di colpa, ma a comando riesce a indossare  quella corazza che le garantisce  l’indispensabile ferreo distacco per fare bene e a ogni prezzo il proprio lavoro. Sempre  in contatto, in accordo ma anche in contrasto con  i ricordi. Nella sua testa incombe infatti ingombrante e ossessiva la lontana presenza del padre troppo spesso collegata a sofferti e mutevoli pensieri, a tanti  dubbi e infine alla volontà di scegliere solo per se stessa e secondo la propria  coscienza..  Ce la farà a continuare a  far combaciare  in qualche modo le due facce sua  vita come ha sempre fatto finora. Sul lavoro, per fermare finalmente due pericolosi terroristi, ha dovuto persino rinunciare a colui  che sapeva vederla e riconoscerla per quello che era veramente…
Perché l’americana, l’agente della Cia, la donna davanti a lei dovrà decidere il suo destino,  diventato  il destino di Ice, la spia che ha tradito. E sarà proprio lei l’ unica arbitra con la sua decisiva testimonianza a decidere se lei Aba Ice non potrà più vedere crescere i suoi figli. E per quanto? E perché poi?  Quale sarà la sua decisione? Potrà mai più Aba Ice avere una vera vita… ritrovare la pace? È solo una mera illusione?  Magari la vita di Aba durante quegli ultimi vent’anni dopo 9999 è stata solo una mera illusione? E forse finalmente Aba vorrebbe poter parlare, confidarsi con qualcuno, far sapere chi è lei veramente e perché. Già perché? Ma  quello che Aba/Ice  non sa ancora fino in fondo , e che forse il suo destino è di essere sempre  e soltanto una donna in guerra.
Ancora un romanzo di Costantini che rispetta i tempi di un fil rouge logico e progettuale con il quale ha saputo costruire la sua storia. La storia di una donna in guerra.  Ed è  questo il tragico e misterioso secondo capitolo. Una perfetta spy story, che si barcamena impegnata a mantenere  il suo difficile e sottile equilibrio tra vita privata e azione. Ma dobbiamo leggere, meditare,  pazientare, aspettare perché questo Una donna in guerra di Roberro Costantini, e chi se lo dimentica il suo Balestrieri, è solo la seconda puntata di una trilogia e ohimè riusciremo a scoprire il perché e  la fine del  tutto  solo tra un anno.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...