“Angeli e carnefici” di Cinzia Tani (Rizzoli)

Angeli e carnefici. Isadora Duncan e Marie Becker, Hannah Arendt e Ilse Koch, storie di donne dai destini opposti - Cinzia Tani - copertina

Reecensione di Patrizia Debicke

Un saggio che come acqua di fonte scaturisce dall’epigenetica. Lei, l’epigenetica che dovrebbe essere considerata come  l’ultima frontiera della genetica, perché è una scienza che studia le modifiche indotte dall’ambiente sull’espressione dei geni, pur non alterando la sequenza del Dna. Sono stati riportati  infatti scientificamente più di 100 casi di fenomeni di eredità epigenetica transgenerazionale in una vasta gamma di organismi, tra procarioti, piante e animali.  E dunque, se si parla di animali, si dovrà  parlare o meglio riferirsi anche alla specie umana.
 Da quando è stato scoperto il Dna, il dibattito natura/ambiente, ha intrigato tutti. Già il problema era sul tavolo e se ne dibatteva da secoli, pur limitandosi a immaginare qualcosa di congenito,  legato a una naturale predisposizione  oppure di condizionato dalla conoscenza e quindi dal contesto educativo della persona, definibile addirittura come brodo di cultura educativo, in grado di determinare scelte di vita.
Potrebbe quindi essere possibile che certe esperienze legate all’ambiente siano in grado di plasmare in qualche modo i  geni  degli individui, attraverso modificazioni epigenetiche? A pensarci bene  la tesi che mi convince di più è questa:  ogni scelta operata in bene o male sia stata legata spesso  alla risolutezza, a un profondo credo sociopolitico, piuttosto che non  alla  pigrizia o a colpevole faciloneria.  Per esempio il talento sarebbe innato? In parte sicuramente sì, ma  si perderebbe nel nulla  se non fosse supportato dall’applicazione. Ma torniamo a noi.
Una dettagliata  prefazione esplicativa dell’autrice sulle idee e gli intenti legati a questo suo saggio.
 Pur non avendo la pretesa di scrivere qualcosa di scientificamente rilevante, Cinzia Tani a  sostegno della sua tesi  ha inserito  come precisi esempi  ventidue figure femminili, ricche o povere che fossero, accoppiandole per anno di nascita, ma che hanno avuto un diverso destino. Insomma ventidue donne realmente esistite che hanno percorso strade diametralmente opposte. Undici che si sono incamminate per una strada positiva fino a emergere, le altre undici invece, lasciandosi guidare solo da impulsi negativi,  hanno costruito il loro futuro solo con astuzia,  menzogna, crudeltà toccando spesso addirittura i più efferati livelli della malvagità umana.

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