“Scelte sbagliate” di Susana Hernandez (le Assassine)


In teoria, dovrebbe essere poco più di un gioco da ragazzi, un falso sequestro rapido e molto facile, dal quale tutti dovrebbero uscire alla svelta e senza un graffio…
Carla, la cognata madre di Joel e moglie di Rai, è un bella donna che si tiene in forma facendo jogging ma teme che il marito, sposato  da anni, la tradisca e pensa a   mettergli alle costole un investigatore. Lui Rai, benestante o meglio dire ricco padre di famiglia svolazza tra le sottane, vorrebbe sentirsi  ancora giovane, e quando va  a prendere il figlio, il ragazzino, agli allenamenti di calcio è in ritardo di un quarto d’ora e   Joel  se n’è già andato.  A piedi o con un amico immagina… Ma quando arriva a casa Joel  non c’è ancora…
Anzi poco dopo suona il telefono e di là parte il dramma:  “ Se vuoi rivedere tuo figlio vivo, porta novantamila euro domani alle otto di sera al casale che si trova dietro l’eremo di Sant Marc. Se parli con la polizia, lo ammazziamo, se parli con qualcuno, lo ammazziamo !” E l’interlocutore riattacca.
La voce sconosciuta e distorta è già solo un ricordo, no peggio un incubo. Ora bisogna, stringere i denti, soffrire come bestie ma  agire subito. Fare qualcosa, tanto per cominciare radunare il denaro  e naturalmente in silenzio.
Ma le cose non vanno mai come uno si aspetta e spera. Il rapimento si trasformerà  in un fatale gioco a incastro, in una specie di crudele roulette che distruggerà per sempre vita affetti e valori di un’intera famiglia con in palio come mostruoso premio, il prezzo da pagare per la vita di un bambino innocente di nove anni, la principale vittima della trama.
“Scelte sbagliate”  é anche una storia di famiglia, quella della Baia. La storia dei complessi rapporti personali tra i quattro membri che lo compongono: due fratelli molto diversi e due cognate in costante conflitto tra loro. Rai Badia, il fratello minore ed erede dell’impero, con la moglie Carla, la super-Carla e  Axel il fratello maggiore con  Lisa. “Scelte sbagliate”  è un romanzo corale, con quattro  protagonisti, che a conti fatti avranno tutti lo stesso peso specifico nello sviluppo della narrazione. Quattro voci  che si alternano capitolo per capitolo, per raccontare in prima persona  i fatti dal loro particolare  punto di vista, e contemporaneamente interagiscono con gli altri. Un inarrestabile vulcano di  speranze, illusioni, idee, accuse, odio e incapacità infine di riuscire a perdonare.
Ma, e soprattutto. è la cronaca di una serie di azioni che segneranno il corso degli eventi. Risoluzioni magari suggerite  dal passato,  provocate da precise scelte fatte dei  genitori, e che tuttavia hanno influenzato l’oggi.  Il valore di queste azioni infatti segnerà per sempre il  percorso di vita dei Baia, nel bene e nel male.  Giusto o sbagliate che sia, sappiamo che le loro inevitabili  conseguenze  li perseguiteranno inesorabilmente.  Sta solo a loro, dunque agire, soppesando tutti  i rischi e i fattori. Perché se commettessero  un errore, potrebbe diventare impossibile correggerlo..

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