“Il mistero di Piazza dell’Odio” di Massimo Smith (Newton Compton)


Il mistero di piazza dell'odio

Recensione di Patrizia Debicke

Il mistero di piazza dell’Odio nuovo giallo di Massimo Smith è gustosamente ambientato a Napoli. Impeccabile  il  palcoscenico, arricchito da gradevolissime descrizioni ambientali che ci permettono un’ ulteriore scoperta dei tanti  lati oscuri o splendidi di questa meravigliosa città.  
La vita a cento all’ora, l’amore per il gioco, le cattive amicizie, il voler strafare, agendo sopra le righe e all’estremo limite della legalità hanno incastrato Nico Guerra, coinvolgendolo in un vortice sempre più pericoloso fino a fargli comminare una condanna a due anni di  galera.  Due duri anni dietro le sbarre, appena temperati dalla benevolenza dell’Elefante, detenuto di rispetto, Nico Guerra non godeva certo degli appoggi e conoscenze necessarie a far fronte alla vita in prigione   Ma due anni non sono bastati a fargli riacquistare la “licenza” di potere tornare a circolare impunemente per Roma.  Anzi poco prima dell’uscita , gli sono state fatte annusare esplicite minacce di morte mentre gli veniva gentilmente consigliato di smammare alla svelta e non farsi più vedere in città. Insomma per lui la capitale non era il posto giusto per godersi la libertà. Non poteva sgarrare  ragion per cui, appena superato il portone  del carcere di Rebibbia, aveva raggiunto  la prima fermata della Metro B  e di là dritto fino alla stazione Roma Tiburtina per salire nel primo supertreno Italo che in un’ora l’aveva scodellato alla stazione Centrale di Napoli.  . Frugandosi  in tasca al giaccone aveva ripescato il pezzetto di carta con il numero di telefono di Barbara. Lei,   Barbara Giuliani, una vecchia ma splendida e mai dimenticata amica con la quale aveva avuto un’avventura ai tempi del liceo, e tuttavia mai  più sentita da almeno due anni.
Ma ora che Nico Guerra  è arrivato a Napoli, da solo, con appena qualche soldo in tasca, un bagaglio a mano con dentro quattro stracci  e senza neppure un cellulare,  forse Barbara può rappresentare la sua  possibile ancora di salvezza,  per lui l’unica zattera rimasta a galla dopo il naufragi?

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