“Il resto è mancia” di Michelangelo Ingrassia (Pendragon)

Intanto i  giornali parlano del serial killer. È un tale impiegato negli uffici che gestiscono le case popolari che può facilmente accedere all’anagrafe comunale per informazioni sulle sue prescelte. Da  un paio di giorni si è liberato dell’ultima ragazza. I giornali lo chiamano il Bambolaio. È appena stato ritrovato il quinto corpo. Quei  cadaveri sono il risultato delle sue necessità. Gli inquirenti brancolano nel buio.  Accanto  ai cadaveri lascia fazzoletti e mozziconi di colleghi antipatici. Vive  solo dalla morte della madre, che si circondava di bambole che  lui continua ad accudire. Legge  i giornali per vedere se parlano di lui. Recluta prostitute nelle periferie,  le narcotizza e le porta in  garage per depilarle e trasformarle in bambole. Dopo che la prima si è  ribellata ha cominciato a strangolarle e ci ha preso gusto. Le lava con varechina per non lasciare tracce e abbandona i corpi in giro usando macchine con targhe rubate. Anche oggi ha una ragazza nel bagagliaio.

Intanto i compagni di Alex hanno trovato il nome di quello che li ha traditi…

Quando ho iniziato questo libro, senza ricordare di aver letto Non mi puoi toccare, mi son detta: caspita  che  bravo questo autore! Poi ho riconosciuto i personaggi e mi ha riconquistata daccapo. Insomma, bravo Ingrassia!

Paola Rambaldi

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