“Il resto è mancia” di Michelangelo Ingrassia (Pendragon)

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Sul comodino della Rambaldi

Michelangelo Ingrassia, tarantino di nascita e bolognese si adozione, dopo il successo di Non mi puoi toccare (Lupetti 2017) torna con un noir avvincente ambientato nell’immaginario quartiere bolognese dei Prati del Sole.

“Di solito le narcotizzava e le portava nel suo garage, dove le trasformava. Le depilava totalmente, faceva indossare loro vestitini e gambaletti con pizzi e merletti, una parrucca bionda e lunghe ciglia, le imbrattava con un trucco carico e pacchiano, e le possedeva. Inermi come bambole, un giocattolo nelle sue mani. Prima di lasciarle semiaddormentate, vicino a dove le aveva reclutate, le pagava generosamente. Ma con quella ragazza, non sapeva ancora perché, non era andata come previsto, forse, il destino, il segnale di qualcosa di grande… d’istinto, le aveva afferrato il collo con le mani e stretto sempre più forte… dopo un brevissimo lasso di tempo, non respirava più.”

Fugge in treno dal collegio per ragazzi difficili nell’81, dopo che i genitori sono morti e gli zii sono stati arrestati, ma lo prendono a Bologna. Da quel momento le due cose più importanti per lui diventano  Bologna e l’amico Uccio. Di nuovo arrestato per rapina, dopo aver scontato  6 anni e 8 mesi, torna ai Prati del Sole desideroso solo di vendicarsi  di chi l’ha tradito. La complice Mara è stata rimpatriata in Bolivia per scontare l’ergastolo per l’omicidio commesso durante la rapina. Alex è finito dentro per coprire i complici a cui è legato da un patto di lealtà. Mentre era dentro gli amici hanno fatto sparire il poliziotto corrotto Gallo.  Ad aspettarlo c’è  Morena. Chiede anche della sua ex Carla e della figlia Valentina che non ha mai visto. Gli dicono che si è risposata con uno normale che ha riconosciuto anche sua figlia. Si rivede con Uccio, Mimmo e Pierino. Lo  sbirro che li ha fregati  è stato fatto sparire in una cisterna di liquami. Hanno distrutto il suo cellulare trattenendo la SIM su cui sperano ancora di trovare il nome di colui che li ha traditi. Hanno fatto calmare le acque e adesso non vedono l’ora di rimettere insieme la banda. A breve rivedranno anche Mara, rientrata in Italia  dopo l’evasione e la latitanza in Bolivia, ora ospite di un convento. Verrà  in città per il riconoscimento della  vittima di un serial killer che da qualche tempo miete prostitute in città. In carcere Alex si è preso l’incombenza di recapitare anche un messaggio del compagno di cella Fan presso un bar cinese. Il messaggio è scritto in cinese e non c’è verso di leggerlo. Questa cosa di non leggere i messaggi che porta  ad Alex non piace, ma non sa ancora che i cinesi gli daranno l’occasione del colpo che aspetta da una vita.

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