“Verità e bugie” di Caroline Mitchell (Newton Compton)


Negli anni ’80,  l’allora sovrintendente Robert Winter (che Amy conosce come padre) era stato determinante nel catturare e imprigionare, Jack e Lillian Grimes, la crudele coppia di serial killer c e farli condannare all’ergastolo per l’omicidio di almeno  nove adolescenti.
Con orrore, Amy scopre in quelle righe  che proprio i Grimes,  i mostri di Brentwood, in realtà erano i suoi genitori biologici. Le informazioni che raccoglierà subito su quei lontani fatti  le diranno anche che Jack Grimes era morto in carcere poco dopo, senza riuscire a confessare dove avesse sepolto tre delle sue vittime. Lillian, la moglie ancora viva e relegata in un istituto di massima sicurezza, sapeva tutto ma non aveva mai voluto parlare.
Per Amy, che ha scordato completamente o forse ha voluto sotterrare nel fondo della memoria tutti quegli orribili fatti e particolari della sua prima infanzia. quella scioccante lettera  è peggio di un pugno a tradimento in piena faccia.  Provate a immaginare cosa può voler dire scoprire all’improvviso, soprattutto per qualcuno che ha scelto di fare il poliziotto e stare sempre dalla parte della legge,  di avere come genitori dei serial killer? Beh, questo è ciò che succede a Amy . Perché è la realtà. Realtà che dovrà accettare, confermata con un fiume di lacrime, pur accompagnato da grande sostegno e vero affetto di Flora Winter che credeva sua madre. Lei che con il marito  Robert Winter allora avevano deciso e  voluto adottarla per poi portarla a vivere con loro nella  bella villetta di Holland Park.  
Nella sua lettera, oltrealla terribile rivelazione, Lillian Grimes, sua “madre”,  dice di voler “aiutare” Amy rivelando dove sono  le “tombe” in cui si celano i resti di tre delle vittime mai ritrovate.  Amy è sicura che dietro questa macabra proposta di  Lillian si celi qualcosa d’altro,  di diverso, di spaventoso. Ma il sapersi personalmente coinvolta e schierata dalla parte giusta, quella della legge la convincerà a  lasciarsi trascinare in quel crudele gioco. Decide di stringere un patto con il diavolo, sua “madre”, anche se sa che per farlo dovrà subire le sue regole. E, mentre alcuni suoi orribili ricordi riaffiorano proiettando il lettore indietro nel tempo con tutta una serie di drammatici flash back, la sua vita personale e lavorativa finiranno con lo scontrarsi ineluttabilmente. Ciò nondimeno Amy non demorde e decide di espiare in qualche modo, regalando un po’ di pace alle famiglie in lutto delle ragazze scomparse, anche  a costo della sua salute mentale e reputazione. Ci riuscirà? E sarà in grado di farlo senza fare del male a chi le è caro e soprattutto senza rischiare di cadere nelle astute trappole architettate dalla sua “vera” madre.
 Qual è la vera ragione dietro l’improvviso cambiamento di cuore di Lillian? A che gioco gioca?  Cosa vuole davvero ? Cosa sta progettando?
Come riuscire a prevenirla e fermarla quando in contemporanea, Amy e il suo team, nel quale brilla il silenzioso sergente Paddy, suo ex istruttore, l’unico su cui forse alla fine potrà contare indirettamente, devono risolvere l’angosciante  caso della misteriosa scomparsa di un’adolescente e del suo gatto. Chi l’ha rapita? E perché? La polizia ce la farà  a rintracciarla prima che sia troppo tardi ? E come mai dal carcere Lillian Grimes sembra saperne di più su questo caso della polizia stessa?
L’ esistenza stessa  di Amy è sotto  minaccia da quando ha scoperto la sua vera identità. La sua idea di se stessa, della sua famiglia e del suo successo rischia di franare, da una giorno all’altro e niente sembra poter più  esistere. Mai più.  
Amy Winter è un personaggio diverso, particolare, un poliziotto ma figlia di serial killer! Ha vissuto con loro per quattro anni  è stata testimone di fatti aberranti, ma che poi ha dimenticato. Credete possibile che certi geni del male possano trasmettersi magari in modo subdolo e implacabile oppure l’amore incondizionato, l’affetto di una famiglia, l’esempio costante una giusta educazione  possono indirizzare per sempre  sulla retta via la vita di una persona? In una lotta tra il bene e il male è il bene che deve vincere per forza?  Amy non lo sa e  crede non dovere e potere rivelare a nessuno dei suoi colleghi i suoi maledetti legami coi Grimes. Sogna solo che tutto questo finisca per potere tornare alla solita vita. Ma deve imparare a d accettare anche gli altri e l’aiuto degli altri.
Un nuovo e intrigante thriller per Caroline  Mitchell che stando all’epilogo potrebbe trasformarsi nel primo romanzo di una nuova serie?  Chissà?

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