“La casa della seta” di Kayte Nunn (Newton Compton)

A partire da quella di Rowan Caswell. È la fine il 1768, Rowan  ha lasciato il suo villaggio per lavorare nella casa di un mercante di seta. È stata ingaggiata come cameriera tutto fare nella casa degli Hollander . Si tratta di un mondo del tutto nuovo per lei, ma che le permetterà finalmente di mandare i guadagni a casa degli zii per fare crescere i fratellini orfani. E tuttavia deve stare attenta.  Data l’atmosfera di caccia alle streghe che serpeggia ancora pericolosamente nelle campagne, i suoi lunghi capelli biondi chiarissimi,  l’istinto che talvolta le regala delle premonizioni, uniti al talento per le erbe e la guarigione,  potrebbero farla tacciare di strega. Per cui deve muoversi con cauta precauzione, evitando passi falsi

Nello stesso periodo a Londra, Mary-Louise Stephenson, passata la trentina e dunque per i canoni dell’epoca ormai quasi una zitella, vive tra il perenne frastuono delle macchine per la  tessitura e sogna di diventare una disegnatrice di seta, un lavoro che però  pare esclusivo appannaggio degli uomini. Per raggiungere colui che finalmente le ha commissionato un ordine, arriverà  nella città mercato di Oxleigh, portando con sé un prezioso pezzo di luminosissimo tessuto color crema, ricamato con un meraviglioso ma inconsueto e intricato motivo  a mazzi di fiori . Un pezzo di stoffa  destinato a cambiare il suo destino e che finirà con sconvolgere e legare le vite delle donne e degli uomini  che incontrerà, come di tutti coloro che abiteranno nella casa della seta. Un personaggio intrigante quello di Mary, che si rifà a una persona vera, Anna Maria Garthwaite, rinomata artista e disegnatrice  della seta all’epoca in cui erano soprattutto gli uomini a rivestire quel ruolo.

La casa della seta si snoda in una narrazione a doppia sequenza temporale, ambientata sia al giorno d’oggi che nella seconda parte del 1700,  raccontata da tre diverse voci femminili. Quella della moderna, ma con la mente aperta a capire il passato, insegnante di storia, quella  di una ragazza di campagna orfana venuta in città a cercare lavoro come domestica  e quella di una donna con il  sogno, in una altra epoca, di imporsi in un ambiente maschilista o meglio tutto al maschile…

Un romanzo che convince e affascina con la sua atmosfera e cattura il lettore con il suo  magistrale modo di  narrare come le storie delle tre protagoniste arrivino a incrociarsi e legarsi per sempre. Un romanzo denso di suspence che sa incuriosire e sorprendere.  Una trama che riesce in modo avvincente e intrigante a mischiare erbologia, tessitura e stregoneria, con sensibili  temi femministi.

Le fantastiche storie di tre donne legate in qualche modo all’antico edificio che oggi ospita il collegio. Un eccezionale mistero storico gotico, la  storia di uno strano edificio che nasconde un segreto secolare. Un romanzo inquietante e suggestivo impregnato di calda e immaginifica  fantasia…..  Con la sensazione che certi eventi traumatici possano lasciare un segno in certi luoghi, ove l’energia si mantiene latente anche centinaia di anni dopo. Magari proprio in La casa della seta, vecchia casa, ancora abitata da anime inquiete che forse l’oggi riuscirà finalmente a placare.

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