Recensioni al massimo: Il più grande spettacolo del mondo.

Titolo: Il più grande spettacolo del mondo

Autore: Don Robertson

Traduzione: Nicola Manuppelli

Editore: Nutrimenti

Anno: 2020

Il più grande spettacolo del mondo - Don Robertson - copertina

Mentre gli USA sono impegnati nel secondo conflitto mondiale, a Cleveland un bambino di nove anni pensa a cosa fare per dimostrare il proprio coraggio e aumentare la propria autostima. Siamo nel 1944 e Morris Bird III si barcamena fra la scuola, la lettura, il cinema e la sorellina Sandra, una “piantagrane” di sei anni. Due dei suoi miti sono il presidente Roosevelt e il generale Grant, protagonista della Guerra Civile. L’occasione per dimostrarsi alla loro altezza arriva quando l’amico Stanley Chaloupka, un tipo a dire il vero un po’ strano, si trasferisce in un altro quartiere. Così il 13 ottobre, un venerdì, Morris partorisce una grande idea: andare a trovare Stanley da solo, di nascosto da tutti. Durante la settimana seguente il nostro eroe mette a punto il suo piano e il 20 ottobre è pronto a “partire”. Con sé porta un barattolo di burro d’arachidi, una bussola, un temperino, una mappa di Cleveland e una foto dell’attrice Veronica Lake, di cui è innamorato (come tutta l’America, del resto). Anche i progetti migliori, però, si trovano di fronte a ostacoli imprevisti, che, in questo caso, assumono le sembianze di Sandra, decisa a seguire il fratello. Il bambino è dunque costretto ad affittare da Teddy Karam, per la considerevole somma di mezzo dollaro, un carrettino su cui trasportare la sorella. Trascinando il Crimson Streak, inizia così il viaggio di Morris: poche miglia che si riveleranno essere una vera e propria odissea.

Don Robertson, scomparso nel 1989 a soli sessant’anni, è considerato uno dei maggiori narratori americani. Grazie al lavoro della casa editrice Nutrimenti, che dal 2016 ha iniziato a pubblicare le sue opere, è ora ben conosciuto anche in Italia. Il più grande spettacolo del mondo è il primo capitolo di una trilogia dedicata alla figura di Morris Bird III, un personaggio destinato a entrare nel cuore dei lettori e a restarci per sempre. Appassionato di cinema e di baseball, Morris sembra ossessionato dal termine “coraggio” e dal suo significato. Lo accompagniamo mentre attraversa la città e facciamo il tifo per lui affinché raggiunga l’obiettivo che si è preposto. Lo seguiamo con trepidazione e lo aiutiamo, idealmente, a trascinare il carretto con sopra Sandra. Siamo con lui quando difficoltà insormontabili sembrano costringerlo a rinunciare e a tornare indietro. Tutto questo grazie alla scrittura di Robertson, che ci trasporta letteralmente all’interno del libro. Come se ciò non bastasse, l’autore descrive magistralmente le azioni di vita quotidiana compiute da vari personaggi nell’attesa di qualcosa per accadere e che cambierà per sempre le loro esistenze. Accostato a vari opere, da quelle di Twain e Melville sino ad arrivare al Giovane Holden di Salinger, il romanzo in questione mantiene senza dubbio una propria unicità e originalità. Racconto di formazione, sorta di viaggio picaresco e tanto altro: trovate tutto ne Il più grande spettacolo del mondo… non vorrete mica perdervelo!

Il punto massimo:

Aveva teso la mano e il poliziotto l’aveva afferrata. Aveva un sorriso tutto denti. Con un cenno della testa all’uomo senza gambe, aveva detto: “Il tuo amico mi ha raccontato tutto di te. Devi andarne solo che fiero”. Poi era intervenuto l’uomo senza gambe. “Ho detto al poliziotto che sei davvero il ragazzo più in gamba che abbia mai conosciuto. Gli ho detto che sei un ragazzo eccezionale. Eccezionale. Questa è la parola che ho usato. Gli ho detto: Poliziotto, quel ragazzo è il più grande spettacolo del mondo. Quel ragazzo diventerà un vero uomo. Oh sì, ci puoi giurare. Ho detto al poliziotto: Ciò che ha fatto questo ragazzo, solo un ragazzo eccezionale avrebbe potuto farlo”. Morris Bird III aveva ascoltato attentamente tutto quanto, senza riuscire in realtà a comprendere molto. Il più grande spettacolo del mondo? Che avrebbe dovuto significare? Aveva qualcosa a che fare con la signora Dallas e il vecchio Ulysses S.Grant e il coraggio instancabile e solitario di un Hank Moore? Cosa aveva fatto Morris Bird III che nessun altro avrebbe fatto? Non riusciva a venirgli in mente nulla.

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