“Roma giungla” di Saladini & Lucidi (Marsilio Farfalle)

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Sul comodino della Rambaldi

Gino Saladini  – medico legale, criminologo, opinionista RAI, Mediaset e Sky  – ha pubblicato i romanzi: Omicidi a margine di qualcosa di magico – Sincro, L’uccisore e Hypnos.

Christian Lucidi – film-maker – ha realizzato il film Albedo e il documentario Il tunnel trasparente.

“La prima cosa che aveva giurato a se stesso, appena aveva ripreso conoscenza, steso nel letto di un piccolo ospedale pediatrico accanto al fiume, era che non avrebbe più chiamato le persone di colore “negri”, come aveva fatto fino a quel momento.

“Sparta… bruto stronzo, hai rischiato di affogare.” La voce un po’ biascicata di Attilio Bramante l’aveva riportato bruscamente alla realtà.

Tribudance… Loro sono i tribudance…”

“Che cazzo dici?”

“È che ballano troppo” era scoppiato a ridere, poi aveva tossito fino quasi a soffocare.

“Se mi fossi accorto che eri in difficoltà t’avrei ripescato io, eh”

“Però non è andata così.”

Da quel momento alla mattina successiva i suoi ricordi si fanno sfilacciati, confusi.”

La nave da crociera su cui sta per salire l’agente DCSA Sandro Sparta è una delle più grandi del mondo. Stasera  parteciperà al galà del Festival Internazionale d’Arte Africana  per meglio osservare e collocare alcuni personaggi della sua indagine. Dopo  l’infiltrazione della n’drangheta, lo scalo di Civitavecchia  ha acquisito un ruolo centrale nel traffico internazionale di stupefacenti. La cocaina proveniente dalla Colombia arriva in Italia passando per la Nigeria.

Polizia, carabinieri e finanzieri si tengono pronti a intervenire. Gli organizzatori li hanno pregati di essere discreti. Sparta, mostra il tesserino alla hostess.  55 anni, 1,86,  affetto da problemi cardiaci, è stato commissario a Civitavecchia vent’anni prima.

Quando lo scultore nigeriano  invita sul palco le autorità, Sparta, ha già ultimato la sua relazione: Henry Boezie, 38 anni, una forte somiglianza al cantante Seal,  moglie e figlie in Africa,  convive con la bella cartomante Alaba. I controlli fiscali sono a posto. Fatture, denunce dei redditi.  Fa  perfino beneficenza. Appartiene a una famiglia benestante. È arrivato in Italia a 23 anni – laureato in storia dell’arte – Master in conservazione dei beni culturali – Vive di qualcosa che non esiste sul mercato e le sue opere  valgono dai 25.000 Euro in su. Ma se è così famoso perché vive a Civitavecchia?

In realtà Henry Boezie è il capo  dei Black Axe e con la complicità dell’anziano n’dranghetista Filippo ‘u Bellu, nutre l’ambizioso piano di conquistare l’intero mercato romano di droga e prostituzione.

Quella notte un  furgone  Iveco con a bordo i nigeriani  Naribo e Mike trasporta tronchi d’ebano imbottiti di cocaina.  In strada  un motociclista chiede aiuto. Ce n’è un altro a terra. Mike  non si fida. Ma  Naribo preferisce  fermarsi. Quando il furgone rallenta  un terzo uomo sbucato dal nulla apre il fuoco. Il raid  dura meno di 3 minuti e i motociclisti fuggono col bottino.

In un bar della Via Casilina, 10 uomini sono pronti ad agire. Sciarpe e berretti azzurri li rendono inconfondibili. Nel tratto di strada  scelto per l’agguato non ci sono telecamere. Si servono di auto rubate finiranno i motociclisti a colpi di machete. Stanotte Roma è una giungla. I colombiani prendono malissimo i 10 quintali di cocaina andati in fumo, ma  Boezie fa l’animale ferito. Gli hanno  ucciso 2 uomini che per lui erano come fratelli e questo dovrebbe bastare. Scorrono  le immagini di un drone dove il commando di 3 motociclisti  blocca e uccide i suoi. I colombiani dovranno stabilire se c’è stato un tradimento. Finora coi nigeriani era sempre filato tutto liscio. I  giornali parlano di una guerra interna alla mafia nigeriana a colpi di machete. Black Axe contro Eiye per il controllo di droga e prostituzione. Chi ha tradito? Ma soprattutto riuscirà il nostro Sandro Sparta a far luce sugli eventi?

Un ritmo che non ritrovavo dai bei tempi di Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo.

Paola Rambaldi

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