“La mia resilienza in un corpo morbido” (Giraldi Editore)

Sul comodino della Rambaldi

“La mia resilienza in un corpo morbido” di Marianna Lo Preiato – a cura di Marzia di Sessa – (Giraldi)

Marzia Di Sessa è una giornalista professionista che si è dedicata per vent’anni al mondo dell’informazione prevalentemente radiofonica. Madre di 4 figli, concilia la passione per la scrittura con quella di essere madre dando vita a diversi laboratori per bambini e storie per l’infanzia. Ha curato questo libro di Marianna Lo Preiato, che ha saputo trasformare in creatività il dolore del suo passato.

“Io do un’occhiata attenta ai social che sono diventati nel tempo una parte fondamentale del mio lavoro, comincio da Instagram e poi mi sposto su Facebook. Per me è stato un inizio duro, non conoscevo nessuno, non ero nella mia terra natale e soprattutto è stato difficile affermarmi in una città come Bologna. Conquistare i bolognesi non è semplice, devi essere coinvolgente ma non troppo, facendo attenzione a mantenere le giuste distanze. Per come li ho conosciuti io, per loro è di fondamentale importanza il lavoro, sono infatti instancabili lavoratori, per questo, se veramente vuoi essere uno di loro, devi dimostrare che parli la loro stessa lingua, ovvero che lavori e tanto anche! A quel punto, quando hai provato quanto vali in termini di grinta, instancabilità e passione per il lavoro, non importa quale che sia la tua provenienza, a quel punto sei comunque uno di loro. I bolognesi sono grandi maestri in ambito lavorativo. Per loro non esiste sabato o domenica o la festa comandata, loro sono fermamente convinti che “il lavoro nobilita l’uomo”, fatte salve, come sempre le solite eccezioni. Anche a Bologna ci sono i famosi fancazzisti.”

Cosa succede quando sei costretto a vivere oltre alle quotidiane avversità della vita anche il rifiuto di tua madre, di tuo marito e dei tuoi amici? Si può accettare il proprio corpo morbido? Si può non essere conformi agli standard di bellezza richiesti ed essere felici lo stesso, nonostante tutto e tutti?

La resilienza è la capacità di assorbire un urto senza rompersi. In psicologia è la capacità di affrontare e superare eventi traumatici e di autoripararsi. E nella parola resilienza è racchiusa l’intera vita di Marianna Lo Preiato, che dopo aver assorbito i colpi della vita, ha saputo rialzarsi senza mai mollare.

La mia resilienza in un corpo morbido è stato scritto con l’aiuto della brava giornalista Marzia di Sessa che ha saputo ascoltare i ricordi di Marianna trasformandoli in un libro. La storia è raccontata attraverso un confronto fra presente e passato, tra traumi vissuti, affrontati e superati.

Nata e cresciuta a Napoli, Marianna, ha avuto una vita complicata fin dall’infanzia con una madre anaffettiva che si è sempre disinteressata dei figli costringendola fin da piccola a occuparsi di lavori e incombenze più grandi di lei, come l’allevare la sorellina minore. Figlia di uno chef molto richiesto ha viaggiato a lungo per il mondo cambiando continuamente città. Trasferitasi a Bologna a 18 anni ha messo a frutto la sua voglia di fare e di lavorare. Si è sposata presto, non senza difficoltà, affrontando anche i tradimenti del marito, sentendosi spesso in difficoltà per le sue forme abbondanti. Da ragazza, l’accettazione, è stato il suo tallone d’Achille. Non avendola mai accettata sua madre, poteva mai accettarsi lei stessa? E prima di trovare la serenità è passata per l’inferno.

Le cose sono migliorate solo con la nascita della figlia Sofia. Marianna è una donna generosa che è risorta più volte dalle sue ceneri e che è riuscita a trasformare le negatività in punti di forza. Nella sua vita la noia non è contemplata e il suo pensare ha scombussolato il modo di vedere la femminilità e i corpi morbidi. A Bologna è titolare del Femme Curvy Concept Store, un negozio di abbigliamento femminile per taglie morbide, dove accoglie le clienti come amiche. Essere morbide significa anche guardarsi con amore senza seguire inutili stereotipi, imparando ad amare le nostre imperfezioni.

Perché solo l’accettazione del nostro corpo ci rende davvero liberi.

Ma la storia di Marianna è soprattutto un messaggio di speranza, di come ha riconquistato la propria dignità di donna e di persona diventando il collante tra due culture differenti come Napoli e Bologna.

E questo è un libro da maneggiare con cura perché contiene sentimenti.

Paola Rambaldi

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